Il Kebra Negast: La gloria dei Re


Questa è l’introduzione alla Gloria dei Re un libro Iniziato a scrivere fra il IV e VI secolo d.C. Il Kebra Negast contiene informazioni riguardanti l’emigrazione di molti saggi Israeliti dalla Palestina all’Etiopia


La Gloria dei Re viene considerato il IV° libro della profezia perché in ordine cronologico viene terminato di scrivere dopo la rivelazione coranica

I libri della legge vengono elencati da alcune culture in: Vecchio Testamento, Nuovo Testamento, Corano, Kebra Negat

 

Il kebra Negast

La Gloria dei Re

Introduzione:

 

Il Kebra Negast

descrive gli avvenimenti di un periodo che risale al X secolo a.C. nella zona che comprende la Palestina e l’Etiopia.

Iniziato a scrivere  Dal IV al VI secolo d.C. in lingua ge’ez etiope e completato tra il XII e XIII secolo.

Il Kebra Negast descrive il grande interesse che la Regina di Saba coltivava per Re Salomone, molto conosciuto per le sua saggezza e la sua spiritualità.

Makeda decide di conoscere Salomone di persona e quindi parte per Gerusalemme dove viene accolta, onorata e ospitata per almeno sei mesi.

Ma quando decide  di tornare in Etiopia: il Re la invita nel suo palazzo e fra loro nasce un’amore divampante dal quale nacque un figlio dal nome Menyelek (Menelik).

Makeda e Menyelek: tornano in Etiopia e Salomone regala un’anello a Makeda, da consegnare al figlio maschio che la regina doveva partorire.

In Età adulta, Menyelek, torna dal Padre dove viene ribatezzato con il nome di Davide II°.

 

A Gerusalemme:

il figlio concorda con il padre di portare in Etiopia i figli dei nobili Israeliani ma a insaputa di Salomone:

egli riesce a trafugare anche il Tabernacolo dell’Arca dell’Alleanza trasferendo anch’esso in Etiopia.

Il motivo di queste decisioni è quello di dare ai discendenti di Makeda l’apparteneza alla stirpe di Re Davide e quindi della tribù di Giuda (una delle 12 tribù d’Israele) al quale Davide e Salomone appartenevano.

Il Kebra Negast descrive la continuità della dinastia Israelitica ed Etiope rappresentata dall’Arca dell’Alleanza, Il Tabernacolo della legge d’Iddio.

 

Le radici de:

“La Gloria dei Re” affondano nel vecchio testamento Ebraico completato da leggende tradizionali Etiopi, Egizie, Copte, Arabe, con riferimenti al Corano a libri cristiani apocrifi e racconti rabbinici.

Questo libro iniziò ad essere usato dagli Aksumiti dal VI secolo d.C. scritto e compilato da un sacerdote Copto e intitolato Kebra Negast.

 

Le dodici tribù di Israele

 

I loro nomi nascono dal conflitto divertente tra le due mogli di Giacobbe

 

  1. Ruben: “Guarda! Un Figlio Maschio! – figlio di  Lia

  2. Simeone: “Iddio JHWH mi ha udito! – Figlio di Lia

  3. Levi: “Si affezionerà a me”, mentre Giacobbe amava Rachele – Figlio di Lia

  4. Giuda: “Giovane Leone”  Loderò JHWH Iddio – Figlio di Lia

  5. Dan e Dina (gemelli): “JHWH Iddio mi ha reso giustizia” – Figli di Bila un’ancella di Rachele

  6. Neftali: “Rivalità tra sorelle” –  Figlio di Bila ancella di Rachele

  7. Gad: “Per Fortuna! – Figlio di Zilpa ancella di Lia

  8. Aser: “Così mi diranno: Felice! – Figlio di Zilpa ancella di Lia

  9. Issachar: “JHWH mi ha lodato per aver concesso la mia schiava a mio marito”- Figlio Lia

  10. Zabulon: “JHWH (Iddio) mi ha fatto un bel regalo” questa volta mi prefrirà perché gli ho partorito sei figli –  Figlio di Lia

  11. Giuseppe: “JHWH ha cancellato il mio disonore” – Figlio di Rachele

  12. Beniamino: “Figlio della mia mano destra e capo del sud” (In geografia semita il sud è a destra) figlio di Rachele al quale, prima di morire,  pronunciò la frase: Non temere!

Le dodici tribù d’Israele

nascono da Giacobbe che era Figlio di Isacco, figlio di Abramo;

e da Rebecca, sorella di Lot, figlia di Aran, fratello di Abramo.

Il fratello gemello di Giacobbe si chiamava Esaù

Le dodici tribù d’Israele

 

Genesi 35; 29, 34

29) Mentre Giacobbe cuoceva una minestra: Esau tornò dai campi molto stanco

30) Esaù chiese a Giacobbe: Per favore concedimi un po’ di quella minestra rossa perché sono stanco,

per questo fu nominato Edom

(perché vendette la primogenitura per la minestra di lenticchie rosse)

31) Giacobbe rispose: Vendimi innanzitutto la tua primogenitura

32) Esaù rispose: Ecco, sto morendo a che mi serve la primogenitura

33) Giacobbe affermò: Prima giuramelo! Esaù lo giurò e così vendette la primogenitura a Giacobbe

34) Quindi Giacobbe diede del pane e della minestra di lenticchie rosse ad Esaù, egli mangiò e bevve per poi alzarsi  e andarsene. Fu così che Esaù disprezzò la sua primogenitura.

 

Le dodici tribù di Israele

suddividevano il popolo Ebraico ai tempi dell’antico Testamento (iniziato a scrivere dal VII secolo a.C. e ambientato nella storia del popolo Ebraico dal duemila al mille a.C.)

Quando il Popolo di Israele andò in Esilio in Egitto era composto da 70 persone in analogia con le 70 nazioni del mondo.

Mosè comprese che era il popolo d’Iddio perché ne contò 600 individui corrispondenti alle 600 lettere contenute nella Torah.

Nella Genesi viene spiegato il significato dei nomi, dei figli di Giacobbe, che rappresentano lo scontro divertente e anche tragico delle due mogli di Giacobbe,

le sorelle: Rachele (molto amata da Giacobbe ma sterile; e Lia, la più anziana ma feconda)

Per continuare a comprendere il Kebra ti consiglio la lettura dellarticolo su Abramo e le sue origini

Se ti interessa la cultura Ras Tafari leggi l’articolo: cosa sono i dreadlocks e la loro origine, cos’è il Nazireo?

Per ulteriori ricerche visita la pagina: L’Etiopia dalla preistoria ad Haile Selassie I°