La Luna si spacca analisi del Corano

Come può spaccarsi la Luna? Perché i miracoli nell’islam? E’ proprio questo tipo di fede che vuole Iddio, nel primo versetto del capitolo: La luna puoi intravedere alcuni particolari che ti faranno riflettere

Premessa:

L’Altissimo può fare ciò che vuole ma non per questo deve fare giochi di prestigio, attirare l’attenzione o rendersi popolare tramite l’illusione e il mistero.

La Luna si spacca

 

Interpretazione dei versetti 1, 2, 3, 4, 5  della Sura n° 54 del Corano

 

Al Qamar

La Luna

Nel nome d’Iddio Indulgente e comprensivo

  1. L’ora si avvicina e la Luna si spacca
  2. Se vedono un evento si ritirano e dicono: è una magia continua
  3. Tacciano di menzogna e seguono le loro passioni, ma ogni decreto è prefissato
  4. Sicuramente son giunte loro le informazioni che dovrebbero dissuaderli
  5. Consolidata saggezza, ma le informazioni non le considerano

 

Analisi

Lo stupore di chi è scettico e conosce la scienza sono comuni difronte alla lettura di questo versetto che viene interpretato come un miracolo da chi rifiuta,

come dice Mohammad, l’informazione che sfata e svela la magia e la leggenda e ci permette di osservare razionalmente ciò che accade.

Perché non è il miracolo o lo stupore a crescere la fede in noi ma solo l’esperienza diretta nella pratica spirituale che generano una vera fede fondata su prove e non su illusioni o congetture umane.

Purtroppo alla specie umana piace molto sognare e ingigantire ciò che osserva per poterlo raccontare e stupire altro pubblico.

 

Il Racconto di un seguace del Profeta (Hadit) spiega che:

Erano in compagnia di Mohammed e quando Egli puntò il dito verso la Luna essa si divise restandone osservabile, solo: 

una metà dal fianco di una montagna e l’altra metà visibile solo da dietro questa montagna.

Questo poteva essere semplicemente un’effetto ottico causato dalla montagna, dall’atmosfera e dalle circostanze in cui: il quid emozionale, del nostro cervello,

aumenta velocemente e senza l’aiuto della razionalità e della conoscenza rischiamo di avere anche delle visioni.

 

(Per approfondimenti leggi l’articolo: Perché prestiamo fede all’illusione)

Infatti il Profeta cosa rimprovera? nel versetto 2, 3:

2) Se vedono un evento si ritirano e dicono: E’ una magia continua!

3) Tacciano di menzogna e seguono le loro passioni

Mohammad sta considerando lo stupore delle persone difronte a un’illusione ottica e al fatto che lo accusano di praticare la magia senza considerare la scienza.

 

al versetto 4 e 5 sta scritto:

4) Sicuramente son giunte loro le informazioni che dovrebbero dissuaderli

5) Consolidata saggezza, ma le informazioni non vengono considerate.

Come potete osservare, il profeta, non voleva eseguire nessun gioco di prestigio, ma voleva che le persone si rendessero conto della loro ignoranza.

Come Gesù che viene accusato di bestemmia così, a qualsiasi evento, Mohammed viene accusato di magia.

Perché le persone ignoranti non considerano le illusioni mentali e ottiche dovute alla suggestione dell’evento ma lo attribuiscono immediatamente al potere di qualche uomo o divinità.

 

I profeti

cercavano di far ragionare i loro seguaci ma essi si ostinavano e si ostinano ancora a seguire le loro congetture

e per sentimento ideologico a inventare fantasie per glorificare il Profeta in questione e la religione di appartenenza.

Ma Tutti i Messaggeri d’Iddio da Ibrahim a Mohammed hanno cercato di insegnare che tutta la potenza e la gloria sono solo d’Iddio (Allah)

e che dobbiamo smettere di credere all’illusione, al miracolo e alla magia.

Perché Il bene proviene dall’osservare i consigli d’Iddio e il male solo da ciò che commettono il cervello e le mani dell’uomo.

Il problema fondamentale nell’analisi dei libri della Legge è riuscire a separare il ragionamento umano dal messaggio d’Iddio

perché sia le versioni che le traduzioni dei libri della rivelazione: possono contenere considerazioni umane che mettono in conflitto o deridono la religione stessa

Per leggere la Sura completa in italiano visita il sito: Il Corano.it


By Bascyru Ibrahim Mbakè