Curare l’insonnia metodo personale

Negli ultimi anni ho rincontrato un leggero disturbo che non mi permetteva di dormire quindi mi sono messo al lavoro per trovare una soluzione 

 

 

Soluzione per l’insonnia

 

Questo articolo è inserito nella categoria dimensione scienza perché contiene informazioni che possono interessare allo psicologo o al medico;

anche se tratterò argomenti che tendono a identificarsi nella spiritualità umana, più che nella scienza, ma questo è ciò che sono riuscito ad ottenere

dal mio lavoro per risolvere l’insonnia.

 

 

 

Quale genere d’insonnia risolvi ?

 

Il tipo d’insonnia di cui sono soggetto è quella che viene generata dall’eccessiva stanchezza, scarsa alimentazione serale,

da litigi incomprensibili e dai pensieri che ciclicamente tornano a disturbare la mia quiete mentale.

Non assumo farmaci, droghe e neppure faccio uso di alcool, non ho debiti, ne problemi non superati e neppure patologie gravi nell’organismo.

 

 

 

Come nasce la tua insonnia ?

La stanchezza e l’eccessiva concentrazione sul lavoro oppure i pensieri inerenti alla vita, alla società, alla professione e all’economia:

innescano un fenomeno a catena che fa riecheggiare gli stessi pensieri, a tempo indeterminato, nel cervello; che collega

un pensiero all’altro senza fermarsi.

 

 

 

Situazione della mente durante l’elaborazione 

 

Nel tentativo di prendere sonno la mente, disturbata dall’eccessivo elaborare delle informazioni come durante la scrittura di un articolo:

continua a pensare nuove informazioni da aggiungere all’articolo pubblicato come se il contenuto continuasse a generarsi automaticamente nel cervello

Se mi concentro su ciò che ascolto, durante la vana intenzione di dormire: potrebbe assomigliare ad un rumore di fondo simile al traffico stradale ma ascoltato non con le orecchie tappate ed in lontananza.

Questa sensazione mi ha concesso di comprendere i rumori di fondo generati dall’elaborazione cerebrale direttamente nel cervello.

Forse sono un soggetto raro e ciò che provo e descrivo potrebbe risultare confuso ad un dottore o ad uno psicologo per un linguaggio non appropriato.

Spero: non venga frainteso ciò che pubblico.

 

 

 

Come risolvi i rumori di fondo cerebrali

 

Tra i rumori di fondo, che io identifico in suoni molto leggeri e di varia tonalità, vi è un sibilo che viene generato dall’uso parlato o pensato di alcune parole.

Che nel cervello stimolano un’altra osservazione; distante da quella elaborata dalla mente, come per la pubblicazione di un articolo, durante il tentativo di dormire.

Oppure per allontanare le congetture che nascono dopo una lite, incomprensibile; e che torturano la mente durante la necessità del sonno.

Concentrandomi su questo sibilo, leggero e molto acuto, il cervello si rilassa e blocca l’elaborazione precedente.

La sensazione che provo, dopo pochi minuti: è quella di sentire la coscienza fondersi con il sibilo acuto e leggero

sino a provare un trasferimento totale di me stesso dal mio corpo, anche se non sono riuscito a comprendere dove mi trasferiscono.

Infatti, durante questa fase, mi addormento e non riesco più a percepire alcunché sino a quando il backup della memoria a breve termine: genera i sogni.

 

 

 

 

Quali parole pronunci per generare il sibilo cerebrale

 

Le parole adoperate sono inerenti a versetti Biblici o Coranici  ma ho notato che non vi sono parole specifiche anche se qualcuno penserà che voglia nasconderle.

All’inizio credevo che solo determinate parole fungessero da interruttore, per il cervello, ma successivamente: notai che il mio concetto non era una legge.

Infatti anche altre parole stimolavano il sibilo mentale a volte frasi che non erano neppure inerenti alla religione.

Di conseguenza compresi che quel sibilo è sempre presente ma sono gli altri rumori mentali, di fondo, che lo occultano; e le parole o le frasi

sono solo un riduttore di potenza che spegne il volume dei suoni di fondo, del cervello: e ti permette di ascoltare il sibilo trasportatore.

Per questi motivi consiglio, a chi vuole fare l’esperimento: di cercare le parole che permettono alla tua mente di percepire il suono leggero, acuto e sottile

che ti concede di spegnere la luce per dormire.

 

 

 

Come ti addormenti attualmente ?

In questi ultimi mesi sono riuscito a eliminare le parole e a sintonizzarmi sul suono trasportatore automaticamente.

Avendo percepito la sua continua presenza: lo cerco in mezzo agli altri suoni, della mente, e questa volontà mi fonde con il suono e mi affonda nel sonno.

 

 

Le parole che agganciano la coscienza

 

So che non resisti e pensi voglia nasconderti il mistero dell’esperimento quindi ti descriverò il mio metodo 

accennato già in un altro articolo inerente all’insonnia.

Questo risultato, dell’esperimento per combattere l’insonnia, è aggiornato a ieri notte e lo userò sino a quando il mio cervello me ne suggerirà uno migliore.

 

Mi corico dopo una cena leggera, un sorso di latte caldo o freddo, ed essermi lavato per andare a dormire.

Nonostante la mente continui a elaborare pensieri e voci cerebrali: cerco il suono sottile, acuto e di bassa intensità;

intensità che aumenta gradualmente durante l’aggancio della coscienza al sibilo cerebrale.

 

Le parole che mi aiutano a concentrare e ad amplificare il suono ascoltato sono attualmente in lingua araba e appartengono ad alcuni versetti del Corano

Ma ricordo che lo stesso fenomeno accadeva anche quando dormivo nella camerata della caserma militare, con le sacre scritture Bibliche e i vangeli

Anche se ignaro e sordo di ciò che stava accadendo al mio cervello, durante la recitazione mentale di tali parole,  

mentre oggi posso accorgermi facilmente di questo fenomeno.

 

 

 

Le parole usate per l’allineamento

sono semplicemente i nomi più belli che possiamo attribuire all’Origine del Tutto che puoi recitare in qualsiasi lingua purché funzioni per te, come per me

Ma continuo a consigliare a tutti di non imitare i metodi elaborati da maestri od estranei perché ogni individuo deve trovare

le parole che interagiscono con gli interruttori della sua mente; che possono variare da un soggetto ad un altro.

 

 

 

Mentre cerco il sibilo mentale:

recito le parole per stabilizzarlo nel cervello e rintracciarlo nello spazio, quindi: la mia coscienza si allinea lentamente e si aggancia al suono acuto e sottile

sino a fondersi con esso e a trasportarmi nel sonno profondo.

 

 

 

Cosa accade se ascolti il sibilo durante il  giorno

Durante la veglia è importante come durante il sonno soprattutto per riprendere energia dopo una fatica e per anestetizzare un dolore fisico o psicologico

Oltre che a spostare la coclea dell’orecchio in posizione per parlare impostati e a distendere la pelle del viso, ma per ora:

non posso aggiungere altro, ti aggiornerò nei prossimi articoli.

 

 

 

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