Insonnia: una causa sottovalutata

Nei miei 53 anni di vita ho potuto constatare un’ulteriore causa, sottovalutata dal soggetto che non riesce a dormire, che può generare il problema dell’insonnia


Causa inconscia

dell’insonnia

 

Insonnia: una causa sottovalutata

 

Oltre all’abitudine mentale, acquisita negli anni, a dormire di giorno e vegliare la notte, i problemi psicologici e quelli legati all’economia o al mondo sentimentale:

Ho compreso un’ulteriore motivo che obbliga il soggetto a non dormire, analizzando il mio comportamento e confrontandolo con il bisogno del riposo.

 

Inizio con avvertirti che quello che leggerai appartiene alle mie esperienze d’insonnia come la causa che sottovalutavo.

Oltre a scrivere questi articoli, di carattere psicologico, per trasmetterli a coloro che vogliono studiare il mio comportamento e accrescere la loro esperienza.


 

 


Insonnia:

una causa sottovalutata

 

Durante i miei periodi insonni osservando il mio comportamento ed anche quello della mia mente ho potuto constatare perché non riesco a dormire.

Le cause possono essere molteplici:

 

Una cena pesante e salata, un cappuccino con troppo caffè, un litigio, un lavoro difficile che richiede molto studio, una notte trascorsa divertendomi,

il comportamento ambiguo di una persona cara, un discorso difficile per rispondere a domande importanti,

non aver stancato il fisico durante il giorno o avere fame per essermi dimenticato di cenare, il desiderio di risolvere un problema o di eseguire un lavoro che amo.

Queste sono alcune delle cause che mi tengono sveglio durante la notte ma che innescano un abitudine mentale alla veglia notturna in modo quasi istantaneo.

 

Infatti basta una notte trascorsa per divertirmi che, prevedendo un riposo diurno, sposta immediatamente le mie abitudini.

Per risolvere questo problema devo rimanere sveglio, anche se ho sonno, ed attendere la sera prima di coricarmi, altrimenti: trascorro un’altra notte insonne perché non sono stanco.


 

 


Insonnia:

una causa sottovalutata

 

Un lavoro difficile, un litigio, un discorso difficile da trasmettere o di risolvere un problema importante mi causano:

un eco mentale di parole, discorsi, ragionamenti, che continuano a echeggiare nel mio cervello causandomi l’insonnia.

 

Il desiderio di eseguire un lavoro che amo mi spinge a stare sveglio notti intere senza neppure accorgermi del tempo che trascorre.

Per costruire Umanambiguità trascorsi molte notti lavorando al computer generando un’abitudine alla veglia che fu difficile da modificare.

 

Per invertire l’abitudine:

Dovetti stare sveglio anche durante il giorno lavorando pesante per almeno una settimana anche se non dormivo la notte.

Sino a ritrovarmi sfinito al tramonto e senza perdere tempo, dopo una doccia, una cena leggera andare subito a letto.

Sempre mentre costruivo il sito ed anche questa sera: è mancato poco che non cenassi per scrivere, può diventare un fenomeno che rischia di compromettere il sonno come evitare la doccia.


 

 


Insonnia:

La causa sottovalutata

 

Ma vi è una causa che tende a generarmi l’insonnia che sottovalutavo:

Tutto ciò che accade durante il giorno, nel lavoro, in famiglia, tra amici, nei sentimenti, con lo stress, il cibo non sano, nei litigi, eccetera:

potrebbe generare infiammazioni interne all’organismo di cui siamo inconsci o che sottovalutiamo ma che, quando siamo coricati per prendere sonno, ci infastidiscono

e ci innervosiscono sino a stimolare il cervello ad associare tali disturbi a cause esterne.

 

Ho notato che analizzando il mio organismo: le associazioni dipendevano da infiammazioni interne curabili con un antinfiammatorio leggero e naturale.

Che può essere aggiunto al cibo usato per la cena o bevuto tramite una tisana, oppure usare un antinfiammatorio farmaceutico tipo il Voltadvance compresse da 25 milligrammi.

 

Evitando di abituarti a quello farmaceutico e consultando il tuo medico prima di acquistarlo

Questa è l’ultima esperienza personale di insonnia risolta senza l’uso di sonniferi o calmanti che generano dipendenze ed intossicazioni.

 


Articolo contenente informazioni di carattere psicologico che non sostituiscono il parere del tuo psicologo o del tuo medico di fiducia