Perché Maometto è un Profeta

Mohammad, il profeta del monoteismo islamico, viene considerato dai musulmani: l’ultimo profeta inviato dall’Altissimo all’umanità, come avviene questo evento?


Mohammad

il sigillo della profezia

monoteista

 

Mohammed

nasce nel 570 da Abdallah ed Amina entrambi appartenenti alla tribù degli Aschimiti.

Orfano dall’età di sei anni fu allevato da suo nonno e successivamente dallo zio Abu Talib.

Durante la sua maturazione si ritirò in una grotta situata sul monte Hira per le sue meditazioni e le preghiere rivolte all’Altissimo.

Ma a quaranta anni di età fu visitato dall’angelo Gabriele inviato dall’Altissimo, nella grotta; che gli recitò la prima rivelazione Coranica:

Leggi! In nome di Colui che ti ha creato, ha creato l’uomo da un’aderenza: Leggi! Che il tuo Signore è il Generoso.

 

Nel 610 d.C.

Mohammed inizia la predicazione del monoteismo alla Mecca, come fece:

Noè, Abramo, Giacobbe, Ismaele, Isacco, Davide, Salomone, Giobbe, Elia, Eliseo, Giona, Lot, Giuseppe, Mosè, Aronne, Zaccaria Giovanni e Gesù, oltre ad almeno 25 profeti maggiori citati nel libro e appartenenti alla rivelazione monoteista.

Le prime fasi della predicazione di Mohammad trovano notevoli ostacoli in Arabia, la politica politeista, che governa l’economia del paese, trova pericolosa questa mentalità monoteista di Mohammad.

Il commercio è centrato sull’idolatria, che permette il movimento di carovane di commercianti di oggetti preziosi, oro, stoffe, prostitute, artisti e maghi;

che in occasione delle molteplici feste idolatriche riescono a ottenere immensi guadagni.

Oltre ai sacrifici donati agli idoli di pietra e di stoffa come a capi tribù o ad animali, che rendevano ottimi tesori.

Purtroppo alcune sette idolatriche sacrificavano, agli idoli, anche esseri umani e le primogenite dovevano essere seppellite vive.

 

Mohammad

espresse chiaramente il suo disgusto per tale comportamento che distruggeva la vita di persone innocenti e infanti.

I primi seguaci di Mohammad furono torturati e uccisi, per paura che la nuova informazione prendesse potere sul territorio.

Ma le persone deboli non smettevano di valutare enormemente la libertà che, la nuova informazione profetica, stava portando in Arabia.

Perché non tutti erano consenzienti nel commettere certi crimini, ma erano obbligati dai potenti, del paese, per aderire alla legge imposta dalla dottrina idolatrica.

Quindi: anche in segreto molte persone cercavano di ascoltare i suoi insegnamenti e di pregare l’Altissimo con il Profeta.

Queste persecuzioni spinsero i primi musulmani a fuggire dalla Mecca per ordine dell’Altissimo che rivelò la sua volontà a Mohammad (Maometto)

Perché i governanti dell’Arabia si sentivano minacciati dall’imposizione di una sola divinità, che mandava in rovina le altre con conseguente danno economico.

Ai politeisti non interessava che vi fosse una divinità in più, ma Mohammed voleva cancellare le altre;

perché considerate solo un’ipocrisia che allontanava dall’Altissimo e avvicinava le persone ad illeciti guadagni e crimini.

Di conseguenza il Profeta inviò alcuni musulmani in Abissina ad Axum per essere ricevuti da un Re Cristiano.

 

Mohammad:

voleva istruire il popolo per liberarlo dalla schiavitù imposta dalle tradizioni idolatriche; che nella loro dottrina: imponevano, anche, il genocidio di neonate.

Sacrificate per adorare altre divinità ed eseguire ordini inventati da uomini perversi, per ottenere ricchezza e potere.

 

L’incontro con il Negus

Ashama Ibn Abjar Re Cristiano d’Etiopia

Quando i primi musulmani fuggirono dalla città di Mecca per rifugiarsi in Etiopia, sotto consiglio dell’Altissimo diretto a Mohammed:

Il Najashi Asham ricevette i rifugiati islamici e come prima domanda gli chiese:

 

Cosa mi sapete dire del Profeta Gesù?

un servo del profeta Mohammed, rispose:

Gli demmo saggezza sin da fanciullo tenerezza e purezza da parte nostra, era uno dei timorati.

Amorevole con i suoi genitori, ne violento ne disobbediente.

Pace su di Lui il giorno in cui nacque, il giorno in cui morì e il giorno nel quale verrà resuscitato a nuova vita.

 

E di Maria cosa sai dirmi?

Ricorda anche Maria nel libro: quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.

Mise una barriera tra se e gli altri. Le inviammo il nostro spirito, che assunse le sembianze di un uomo perfetto.

Disse Maria: mi rifugio nell’Altissimo, se sei un credente!

Lui rispose:

Non sono altro che un inviato del tuo Signore per darti un figlio puro.

Re Asham lo fermò: basta così!

Tracciò una linea sottile sulla terra e disse:

La vostra fede e la mia si distanziano solo dello spessore di questa linea che ho tracciato per terra.

Il vostro Profeta Mohammed è colui che doveva venire secondo le parole di Gesù: il sigillo della profezia, un inviato dell’altissimo.

Il servo del profeta Mohammed ha recitato al Najashi Asham alcuni versetti del Corano che appartengono al capitolo 19 versetti 11, 19.

Versetti recitati dall’angelo Gabriele durante la rivelazione Coranica, ricevuta dal profeta Mohammed.


Alcuni musulmani:

sostengono che, il Re cristiano Ashama Ibn Abjar, si fosse convertito all’Islam; ma credo che: un vero Re, come ha dimostrato di essere il negus Etiope nel 614 d.C. Salvando i primi musulmani: non abbia bisogno di convertirsi, perché dimostra di essere un puro credente.

Che si sottomette alla volontà dell’Altissimo.

 

Esempio di sottomissione:

Il Negus Asham, ascoltando le informazione trasmesse dai rifugiati, si è sottomesso alla volontà dell’Altissimo; che ordina di ascoltare il prossimo.

Valutando e Comprendendo le loro ragioni di fuga, e necessità di aiuto, si è sottomesso alla volontà dell’Altissimo; che ordina di usare l’intelligenza per aiutare qualcuno.

Concedendogli la salvezza, dai nemici, si è sottomesso all’Altissimo; che ordina di aiutare chi ha ragione di essere aiutato e che sostiene che salvando un uomo: hai salvato l’umanità.

Riconoscendo Mohammad come il profeta della rivelazione monoteista: ha dimostrato conoscenza del progetto dell’altissimo sottomettendosi al Suo volere.


Capisco:

che, per un occidentale, sia difficile accettare queste verità; perché la chiesa cattolica ci ha insegnato che è più vero:

babbo natale, la befana e la colomba; che sfociano in una amore e in un perdono universale che è un’interpretazione fantasiosa, sentimentale e sacrificale del messaggio di Gesù.

 

Non cerco di stare di parte; e per dimostrarti la mia mentalità occidentale ti esprimerò un concetto che, forse, non solo gli occidentali sostengono:

Gli unici ad essere intoccabili da qualsiasi politica o religione sono sempre gli individui appartenenti alla classe sociale più elevata, mentre agli altri resta: il lavoro, la preghiera e la sottomissione. Per non pensare a: quando c’e anche la guerra.

 

Infatti:

siccome alcuni commercianti di pregio, nell’ambito della prostituzione, si convertirono all’islam: la prostituzione venne tollerata, se: non imposta;

mentre colui che frequentava le prostitute era; reo di fornicazione e meritava una punizione che poteva consistere in un certo numero di frustate.

Colui che, invece, lasciava una moglie per amarne un’altra (Adulterio) era reo di morte tramite la lapidazione.

A meno che non vi fosse un perdono da parte della sposa abbandonata, e dei suoi genitori, che ne limitava la pena.


Attualmente:

ogni stato, con religione islamica, applica le sue leggi governative; che seguono diverse interpretazioni coraniche o si adeguano alla mentalità moderna.

Come in Italia con la religione cristiana, cattolica, che fondò il partito politico della democrazia cristiana; e governò dal 1943 al 1994 per ben 51 anni.

 

Ma le leggi:

non erano, totalmente, fondate sulla religione cristiana perché: anche nella sua dottrina, è compresa la pena di morte per alcuni reati.

Ma molti cittadini italiani non si sono mai adeguati all’educazione cattolica; nonostante, i cittadini italiani:

rappresentino il cristianesimo nel mondo; siccome il Vaticano è la santa sede del Pontefice;  e perché molti italiani, del passato, sono stati santificati e quindi tutti ci osservano e giudicano come i cristiani modello.

 

Mohammed

nasce nel 570 da Abdallah ed Amina entrambi appartenenti alla tribù degli Aschimiti.

Orfano dall’età di sei anni fu allevato da suo nonno e successivamente dallo zio Abu Talib.

Durante la sua maturazione si ritirò in una grotta situata sul monte Hira per le sue meditazioni e le preghiere rivolte all’Altissimo.

Ma a quaranta anni di età fu visitato dall’angelo Gabriele inviato dall’Altissimo, nella grotta; che gli recitò la prima rivelazione Coranica:

Leggi! In nome di Colui che ti ha creato, ha creato l’uomo da un’aderenza: Leggi! Che il tuo Signore è il Generoso.

 

 

Bascyru Ibrahim Mbakè