Cos’è la paura della povertà?

La paura di impoverire fa parte delle tre paure principali dell’uomo, a cosa può spingere quest’ansia di perdere tutto e di impoverire? Quali le cause?


La Povertà

 

Cos’è la paura della povertà?

nella vita ho avuto a che fare con persone frustrate dall’accumulo di denaro e cercherò di esprimere cosa ho notato.

Ho sempre vissuto con persone strane, tanto che, forse, lo sono diventato anch’io; senza neppure accorgermene.

Se qualche psicologo nota che ho troppi laschi mentali è pregato di comunicarmelo via mail.

Alcune persone che conoscevo dall’infanzia erano martoriate dalla paura di impoverire e di rimanere senza pensione, già 40 prima di arrivare all’età pensionabile.

Il risparmio era calcolato sul cibo, sui vestiti, sulla salute; c’erano persone che grazie alle medicine che regalava la mutua si curavano loro, gli amici e i parenti, semplicemente, perché era gratis.

Se dovevano dei soldi a qualcuno riuscivano a convincere il creditore che era un debitore, oltre a cercare di essere accidentati da qualche veicolo per poter riscuotere il risarcimento assicurativo.

Sono a conoscenza che esistono delle grandi organizzazioni si occupano di questi fenomeni ma sto solo considerando singoli soggetti che possono trovarsi in compagnia di loro simili.

Ossessionati dal continuo bisogno di trovare denaro senza preoccuparsi affatto della loro salute fisica e mentale.

Mangiando alimenti scaduti, per risparmiare, e assumendo medicinali solo per il gusto di curarsi, in senso fantasioso:

rovinano la loro salute senza alcun scrupolo; accusando, dei loro problemi, amici e parenti perché i soggetti, ansiosi di povertà, non sono consapevoli della loro situazione psichica;

oppure solo per nascondere le loro azioni, o i sensi di colpa, con accuse infondate rivolte a chi vive con loro.

Ho potuto notare persone che nonostante abbiano sempre osservato un comportamento discretamente equilibrato,

dopo i 50 anni iniziava a far affiorare dai suoi comportamenti, questa paura infondata.

 

infondata perché

i soggetti in questione erano tutti benestanti e non avrebbero dovuto accusare questa paura siccome sostenevano che la ricchezza e l’investimento fosse la cosa più sicura nella loro vita.

Ma il denaro non basta mai perché è relativo alle responsabilità e ai problemi che nascono dal capitale;

che deve essere reinvestito e gestito, con intelligenza, per non andare perduto; oltre a rendere una somma che contrasti la svalutazione e il costo della vita.

Quindi: il soggetto, appassionato al denaro e alla ricchezza, non può dimenticare il suo capitale, divenendo per lui in idea fissa;

che lo spinge a cercarne altro per far fronte al pericolo della svalutazione o di una possibile crisi economica.

I soggetti affetti da questa paura cronica di impoverire tendono a inventare qualsiasi menzogna per ottenere anche solo pochi euro,

ma la mentalità del appassionato al denaro è: occorre anche il centesimo per ottenere il miliardo.

 

Questo concetto

diventa un codice di comportamento e l’individuo si abitua già in adolescenza a questa linea di pensiero.

Oltre ad essere, nel tempo, assuefatto di denaro che non gli basta mai: entrerà in una dimensione psichica

che non gli permetterà di osservare altro che il denaro, il gioiello, il mercato finanziario, ma principalmente il risparmio su qualsiasi genere acquistabile lo permetta.

Rischiando di essere confusi, dagli estranei, con dei veri poveri che non hanno di che vivere, mentre: il loro conto bancario è sempre in attivo e non solo quello.

Per poter dimostrare che sono persone da ammirare:

quando sono in compagnia di gente che non li conosce, dimostrano con ostentazione regalare soldi con i debiti pagati o beni dai quali, solo loro stessi, traggono guadagno.

Potrei andare avanti con gli esempi ma: mi spiace, perché dipende sempre dal soggetto e dai suoi limiti, alcuni vanno avanti sino alla fine e senza confine.

La pura può spingere in qualsiasi direzione perché è difficile prevedere quali siano i limiti di una persona nella suo comportamenti vizioso.

 

La povertà:

incide sul comportamento psico fisico dell’uomo e principalmente nella capacità di concentrazione del soggetto, alla diminuzione di memoria a breve termine e sull’autoregolazione mentale.

A causa dello stress generato nel non riuscire a ottenere neppure il denaro per il cibo e per le necessità esistenziali.

 

Perché nasce la paura di impoverire:

Nei soggetti che ho osservato potrei supporre, conoscendo i tempi della loro infanzia trascorsa durante il fascismo, la guerra e la fame, che possano essersi impauriti a tal punto: che la povertà è divenuta, per loro, un’ossessione cronica.

 

Alcune risposte ricevute dai soggetti che cercavo di far ragionare:

Ma che uomo cattivo!!!

Che delinquente!!!

Tu distruggi le persone!!!

Sei un barbone!!!

Mi vuoi morto e vuoi portarmi via tutto!

Tu sei malato di mente! Devi curarti!

Sei un deficiente!

 

Queste risposte

come molte altre che non voglio pubblicare per rispetto, sono state espresse dai soggetti ripetutamente per almeno 30 anni.

Risposte ricevute per aver espresso una o due frasi di quelle che hai letto nel paragrafo precedente.

Sorprendente è stata la risposta alla mia affermazione che andavo volentieri da uno psicologo se venivano anche loro.

Noi stiamo benissimo!

Sei solo tu che devi andare a farti curare, e si offesero gravemente nascondendosi impauriti e accusandomi di essere scemo; perché: tutti si comportano come loro, mentre io sono diverso.

Il problema, di questo loro comportamento, consiste nella nascita di una vera malattia psichica che trasforma i soggetti, paurosi di povertà, in simil zombi.

Che rovinano tutta la loro esistenza e quella di coloro che li circondano, terminando la loro vita straziati anche dall’ultima paura; che è quella di morire.

Ne consegue un notevole peggioramento, l’individuo anziano non ha più le forze per nascondere chi era e come si comportava.

Con un’esteriorizzazione dei suoi migliori pregi e difetti, nasce l’egoismo di vivere di più per paura di perdere il tesoro accumulato, rovinando così anche gli ultimi giorni della sua vita.

La paura della povertà, la paura della solitudine e della morte, sono le tre paure principali dell’uomo dalle quali nascono molteplici paure minori.

Tutte paure da tenere sotto controllo senza lasciarti intimorire da nessuna; ma usando la paura stessa come veicolo per camminare, in sicurezza, nella via dell’esistenza.

 

Informazioni che non sostituiscono il parere del tuo psicologo.