Perché la bestia è stata maledetta

Nonostante la varie interpretazione asserite al numero della bestia posso rivelarti un ulteriore motivo di squalifica del numero bestiale


La bestia maledetta

 

 

Perché la bestia è stata maledetta?

La pantera apocalittica viene interpretata anche con altri aggettivi per esempio per la scuola Alessandrina era il simbolo del Cristo promesso al mondo.

Nel simbolismo cattolico cristiano la pantera rappresenta l’amica della luce, protettrice della terra e dell’oltre tomba, amica della forza.

Il ritrovamento, a Cartagine, di una lampada di origine cristiana, che rappresenta la pantera che allatta i piccoli, ha il significato di maternità e amore.

La bestia viene anche descritta con la figura della pantera che ha le zampe e gli artigli dell’orso, ma gli antichi consideravano questo animale come il simbolo del principio di tutte le cose create.

Gli gnostici del II° secolo d.C. avevano una grande passione per la numerologia e si divertivano a calcolare ed attribuire il numero della bestia a personaggi importanti e conosciuti.

Ad esempio Nerone, Tito, Domiziano, Traiano, Genserico; ed altri nomi tramite il metodo e dell’alfabeto usati per comprenderne il valore numerologico.

 

Il gioco matematico

visse per tutto il medioevo e furono eletti anche papi e re tramite il numero della bestia applicato ai nomi.

Per gli Ebrei la forza di una cosa è racchiusa nel suo stesso nome e pronunciando il suo nome in lingua ebraica  la cosa viene creata.

In matematica antica di 6000 anni fa

I Sumeri usavano un sistema sessagesimale che è divisibile per 60, 30, 20, 15, 12, 10, 6, 5, 4, 3, 2, 1, mentre il sistema decimale era divisibile solo per 5 e per 2.

Ma la disponibilità numerica del numero 60 rendeva difficili le operazioni di semplici moltiplicazioni o divisioni mentre la disponibilità del numero 10 le rendeva più semplici.

 

Infatti:

i Sumeri usavano una tabella di riferimento; per dividere dovevano moltiplicare per il numero inverso del divisore che trovavano nella tabella di riferimento.

Colui che recitò l’apocalisse Giovanni aveva in odio questo sistema sessagesimale perché la sua numerologia non era quella Babilonese ma quella pitagorica e si fondava sul sistema decimale.

Ne consegue che una cultura fondata su un sistema ritenuto non agevole ed errato da Pitagora venne considerata malevola e sbagliata.

La cultura del sei venne quindi adoperata solo da maghi e indovini, Pitagora rifiutò di dare importanza al numero sei nella sua numero logia e per rappresentare il blocco totale di una diversa cultura, quella Babilonese, lo rafforzò con il 666.

 

Per la numero logia sacra

collocando i numeri al posto delle lettere: il senso non cambiava; e tutti i numeri che corrispondevano al nome, venendo sommati tra loro, esprimevano la radice numerica, che era lo stesso significato del nome, attribuita ad ognuno.


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