Come sarà la prossima vita?

Una vita speciale anche per coloro che sono increduli; ma non sapevano di esistere, quindi: non possono negare una prossima esistenza fisica

 


Come sarà

la prossima vita?

 

Nonostante vi siano state ricamate congetture di ogni genere stimolate dalla fantasia e dal desiderio umano: la prossima esistenza non sarà molto differente da quella attuale

Tranne che per alcuni fenomeni che l’uomo difficilmente riesce ad accettare che dipendono dal suo comportamento nell’esistenza presente.

 

Dopo aver ripetuto in più articoli, dedicati alla spiritualità, che nessun essere umano era consapevole di esistere:

così non può credere che esisterà ancora o che sarà risorto come hanno trasmesso più volte i profeti delle religioni monoteiste.

 

Lasciando da parte la reincarnazione che è diventato uno strumento delle culture atee e politeiste

utile ad appagare il desiderio e la fantasia umana: possiamo analizzare con coerenza come potrebbe essere la prossima vita.

Fondando la ricerca su le rivelazioni contenute nei libri sacri e con il ragionamento e il confronto con la vita presente.



Come sarà

la prossima vita?

 

I libri riportano una considerazione particolare dell’evento: indicano come un essere umano debba trascorrere il suo tempo dopo aver lasciato questa vita.

Alcune informazioni considerano il paradiso e l’inferno,  il giudizio dell’Altissimo,  la punizione di tutti gli errori o il perdono totale.

Oltre ad avvisarti di una vita eterna e di una resurrezione in un giardino fiorito oppure tra le pietre e il fuoco dell’inferno.

 

Credo che si possa generare una sintesi di questi fenomeni descritti confrontandoli con la vita attuale, perché se dovessimo vivere un nuova vita:

dovrebbe essere fisica anche lei perché non vedo il senso di una vita fatta di spiriti che volano per aria senza poter concludere alcunché

siccome solo nel mondo fisico possono avvenire i fenomeni che permettono l’uso della coscienza e dell’intelletto.

Ne consegue che come non sapevamo di entrare nell’esistenza così non possiamo negarne una prossima fisica come quella attuale.


 

 


Come sarà

la prossima vita?

 

Tornando alla realtà di questa esistenza osserviamo che tutto ciò che esprimiamo fisicamente o intellettualmente tramite le nostre intenzioni:

genera un destino individuale, oltre a quello collettivo che è costituito dalla nascita, dall’esistenza e dalla morte; fenomeni non voluti dall’uomo.

Quindi non possiamo escludere che i nostri atteggiamenti si riflettano in un prossima probabilità di vivere come in questa.

 

Ho notato, personalmente, che ogni intenzione influisce sulla psicologia e sul fisico umano che possono goderne od ammalarsi.

Non mi riferisco ad un fenomeno oggettivo ma solo personale e qualitativo della mia esistenza; infatti tramite la mia osservazione:

ho percepito quali comportamenti adottare per calmare la mia mente e quali evitare che la agitano tramite sensi di colpa o l’instaurasi di cattive abitudini dannose per il corpo.

 

Alcuni nominano questi eventi con la parola Karma o vendetta divina ma io credo che dipenda solo dall’uomo, dalle sue intenzioni e dalle sue scelte

Che determinano la qualità della sua vita intellettuale e fisica tramite le azioni commesse quotidianamente e divenute, anche, inconsce.

Per aver sottovalutato il suo comportamento e non aver cercato un equilibrio con la realtà che lo circonda.


 

 


Come sarà
la prossima vita?

 

Credo che nella prossima esistenza ti sarà fatto come credi ma se stai sottovalutando ciò che credi troverai molte sorprese.

Perché per poter conoscere ciò che è inconoscibile sovente rischiamo di congetturare formule inesistenti a causa del desiderio di appagamento.

Cercherò quindi di non seguire il desideri e di essere il più razionale possibile anche se in questa categoria la razionalità è la fede.

 

Tutto ciò che abbiamo fatto di bene o di male lo ritroveremo sicuramente nella prossima vita; ma nel caso delle cattive intenzioni se non espiate in questa esistenza:

saranno la misteriosa sorpresa della prossima esistenza nella quale ci domanderemo per quale motivo ci toccano e le riceviamo contro di noi.

Ma il segreto è proprio nel modo con il quale abbiamo intrapreso una vita sociale e fisica con leggi precise che la governano.

 

L’Altissimo non ha bisogno di nessuno e neppure di giudicare o punire alcuno perché è solo l’uomo che costruisce la su felicità o la sua condanna in questa vita, come nella prossima.

Sono anche convinto che porteremo con noi tutte le informazioni memorizzate in questa esistenza proprio per renderci utili e attivi nella prossima.

Invece che asfalto e cemento vivremmo, forse: tra distese verdi e campi fioriti ma sempre in merito delle nostre intenzioni e della nostra consapevolezza.

 

In realtà la morte non è mai esistita, nel modo in cui è stata divulgata, essa è solo un passaggio da una vita ad un’altra.

Forse ci chiameranno con altri nomi e parleremo lingue diverse, forse non ci saranno ostacoli gravi come in questo mondo;

Ma prima o poi ci incontreremo tutti, come ci siamo incontrati.


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