Anomalia gravitazionale n°2 Il Nome

Anomalia gravitazionale n°2: mi ritrovai a dover accettare un nome diverso, ambiguo perché inusuale, questa fu la seconda anomalia che mi spinse a pormi delle domande


Anomalia gravitazionale N°2

 

Quando nasce un’individuo alcuni genitori non badano a cosa comporterà il nome che hanno deciso  per il nuovo nato.

 

Ogni nome, soprannome o cognome incide, in parte, sulla vita della persona che lo porta e che lo vive.

 

Ritrovandomi un nome che poteva essere confuso o deriso, per la sua ambiguità, ad un nome femminile o religioso: ho provato esperienze abbastanza antipatiche che mi spingevano all’isolamento.

 

Ho deciso, per questo motivo, di chiamare questo problema: “anomalia gravitazionale n°2”

 

In molti potremmo interpretare questo fenomeno come negativo ma invece ebbe i suoi lati positivi,

 

collegati alle esperienze utili per trovare alcune risposte e rendermi conto, già da bambino, del mondo e del tipo di società che si presentava nella mia vita.

 

Principalmente: spinse il mio cervello a chiedersi il “perché” di questo nome e quindi anche il perché di questa vita, dei suoi problemi e della morte.

 

Domande, che in giovanissima età, portano a vivere una vita molto diversa da altri, che non se le pongono.

 

Nel tempo:

 

iniziarono a interessarmi le origini della vita e il motivo per cui la viviamo, la morte e la possibilità di un’altra vita, chi si è dedicato a fare tutto ciò e se veramente c’è stato qualcuno.

 

Mi sono chiesto del mie possibili tendenze sessuali che però non si sono manifestate ambigue per via del nome, del motivo per cui molti soggetti non riescono a evitare il disprezzo degli altri e il pregiudizio,

 

dell’antipatia e della simpatia che ispira l’ascolto di un nome “ambiguo” ad estranei.

 

Ecco perché  le chiamo anomalie gravitazionali: perché non posso darle altro significato che quello di un’anomalia rispetto alla normalità dei fenomeni che avvengono tra gli umani.

 

Il mio nome: “Mariagostino” non ha un collegamento razionale con la realtà perché non vi sono collegamenti particolari e nessuno me ne ha mai spiegato il  senso.

 

Ma questo nome mi ha permesso di osservare la realtà da un’altro punto di osservazione e da quel punto sono nate delle coordinate che hanno tracciato il mio destino e il mio posto nella società.

 

In pratica ho trasformato ciò che l’uomo chiama errore, caso, destino, sfortuna: in anomalia gravitazionale n° 2  -><-  come un cambio sulle rotaie che devia un treno.

 

Ma che devia quel treno: per portarlo sempre a destinazione.