Perché? Prestiamo fede all’illusione

Prestiamo fede all’illusione e alla menzogna perché essa appaga più della verità e permette di sognare ad occhi aperti


Perché prestiamo fede all’illusione

 

Hitler sosteneva che tramite l’illusione era più facile governare un popolo, raccontandogli una grande menzogna.

Quindi “perché” prestiamo più facilmente fede alla menzogna che alla verità?

Per criterio, razionale, di valutazione dobbiamo considerare le circostanze in cui si trova l’individuo che ascolta la bugia:

se si trova di fronte a un esperto illusionista o crea egli stesso la sua illusione.

Se una persona si trova in un esigenza di carattere fisico o psicologico sarà semplice per lui credere al primo soggetto che gli prometterà: aiuto, soccorso, compagnia, affetto, denaro.

L’illusionista in questo caso ha un campo fertilissimo dove seminare la sua menzogna,

basta infatti che dimostri una parte di sincerità all’inizio della sua comparsa e dopo lo crederanno in molti,

per aver dimostrato interesse e disponibilità, ma senza conoscere i progetti che si nascondono dietro a tale comportamento.

L’illusione in questo caso ha due colleghi l’illusionista e colui che crede in quanto quest’ultimo,

non valuta, che ha di fronte un altro un uomo con le sue stesse facoltà e quindi gli presta fede ritenendolo superiore,

solo per aver espresso ciò che in quel momento era necessario per l’ascoltatore.


Un altro fattore importante,

per cui prestiamo fede all’illusione, è il comportamento del nostro cervello di fronte alla notizia dataci da un maggior numero di persone.

In questo caso il nostro cervello tende ad inibirsi, se un numero di almeno cinque persone

( 5 Attori professionisti )

sostengono difronte a una sesta persona ( ignara di cosa sta accadendo e di con diversa professione)

di vedere un serpente ( inesistente ) su un albero, il sesto individuo lo vede veramente.


L’illusione di vedere volti nel buio, nella nebbia, nelle nuvole, sui pianeti, incisi nelle rocce o negli alberi

appartiene alla programmazione del nostro cervello di cercare, volontariamente, questa visione ovunque esso guardi.

L’illusione riesce ad attirare la nostra credibilità quando ci promette una via di fuga da una circostanza difficile o da una frazione di realtà a noi fastidiosa.

Rimandare, ciò che vogliamo fuggire, crea in noi un’illusione. Una bugia a cui, poi, crediamo fermamente.

Generando illusioni, o credendo a quelle degli altri, aumentiamo le difficoltà della nostra vita;

le quali dipendendo da menzogne ne creano altre, ancora più gravi, sino a portarci all’esaurimento totale.

Quando ci rendiamo conto di esserci solo illusi e di aver costruito quel mondo, dov’eravamo solo noi.


I pensieri

 

Frequentemente crediamo ai nostri pensieri come se fossero verità assolute.

Credendoci con quella forza quei pensieri generano in noi delle sensazioni, che danno una risposta appagante ai nostri dubbi, e così li riteniamo veri.

Se qualcuno cerca di distruggere questo tipo di illusione il soggetto illuso inizierebbe a ribellarsi,

come se gli avessero strappato via ciò che ama di più, generando nel suo cervello ulteriori falsità.

Tutto ciò che gli esseri umani desiderano, credono anche che esista e amando sognare è molto più facile credere alle menzogne che alla verità.

Purtroppo credere all’illusione conduce inevitabilmente a una delle più gravi malattie mentali.