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Spiritualità Umana

La citazione

All’analisi dei libri sacri ho estrapolato una sintesi recitativa che elimina le contraddizioni di stampo imperialista e ti riporta alla retta via dell’uomo

Citazione

La recitazione è rivolta a chi, per te, si identifica nel creatore e sostenitore dell’esistenza, senza alcun giudizio inerente a ciò che svolge nella sua creazione.

Non si preoccupa della tua sensibilità e del tuo parere inerente a ciò che è bene e ciò che è male perché tutto gli appartiene senza alcuna distinzione.

 

Egli è singolare

perché nulla gli assomiglia e neppure lo puoi analizzare siccome non ha leggi fisiche o morali simili a quelle del mondo tridimensionale.

Neppure potrai manifestarlo al prossimo per trovare compagnia o seguaci ed essere apprezzato per ciò che ognuno prova a modo suo perché egli è proprio tuo  e non assomiglia ad alcuno.

La citazione

La tua connessione con l’Altissimo

resterà privata e segreta infatti non v’è essere che possa interferire e tantomeno spiare la vostra relazione; ciò che dai e ciò che prendi:

resta tra te e il creatore ma sei responsabile e dovrai rispondere dell’uso o dell’intenzione espressa in ciò che vuoi ottenere.

 

Se danneggerai il prossimo

fisicamente o moralmente danneggerai te stesso psicologicamente e col passare del tempo anche il tuo corpo risentirà del trauma ingente.

Tutto ciò che puoi trovare, tramite la fede, sono solo informazioni che ti permettono di risolvere i problemi generati dalle tue mani, dalla tua lingua e dai tuoi piedi

O dalla necessità del corpo umano per mantenersi sano e stimolare con l’elaborazione l’uso del cervello e della meditazione.

 

Il creatore singolare

non ha alcun nome, anche se tutti sono suoi, nessun simbolo gli appartiene perché son mere forme di identificazione.

Egli è solo una percezione che ti permette di comprendere che non esiste solitudine, ne morte o povertà ma solo il tuo presente: in mezzo alla realtà.

Ciò che conquisterai dovrai lasciarlo prima o poi quindi valuta con attenta disciplina quanto ti serva l’oro nascosto in cantina.

Oppure un nome importante e fama da gigante perché questo altro non farà che stimolare invidia e gelosia a chi in prestigio: mai ti raggiungerà.

 

Non v’è costrizione

nella via della fede c’è chi da il 30 chi il 50 o il 70 %  ma questo non significa che chi da il 20 sia meno retto di chi da anche 100.

Perché la retta via è distinguibile dalla deviazione e se vogliamo lo senti nel cuore che inizia a palpitare veloce alzando, del sangue, la sua pressione.

Chi rifiuta le fantasie e crede nella singolarità del creatore si salva dalla menzogna e dalla mera illusione che porta veloce nella disperazione.

Purché resti un dubbio, per il giovane e l’incredulo anziano: non v’è alternativa alla mia conclusione, se vuoi viver bene ed esser sano.

 

V’è solo il Creatore

Il vivente, l’assoluto, colui che mai non dorme, non v’è alcuno che possa percepirlo: se non è lui che esplicitamente vuole; come nessuno può disconnettersi dalla sua connessione.

Non è generato, ne mai ha generato perché egli non è un genitore ma solo l’immenso creatore e nessuno gli può somigliare; anche se la gente: vorrebbe associare.

Egli è l’Altissimo, l’immenso: i cieli la terra, i mondi e lo spazio sono stracolmi della sua potenza e modificarli è per lui del peso d’un batter delle nostre ciglia.

V’è creazione tra lo scontro di galassie, nella fusione dei ghiacciai, nel divampare di un vulcano, nello tsunami che divora uomini e terra e nel terremoto che distrugge i villaggi.

Perché egli crea e ricrea in ogni istante senza per questo porsi alcuna domanda o rendere conto a qualcuno del suo movimento.

Purché ti spaventi e ti regali pure la morte: egli non piange perché ti rinasce quando più gli aggrada e dove meglio vuole.

 

Il rifugio sicuro

L’Altissimo ha creato tutto ciò che puoi osservare come pur ciò non vedi o senti raccontare, egli è ovunque e così  tra te e il tuo cuore, lui è l’eterno, l’immenso, il singolare.

Il rifugio è l’attenta riflessione su tutto ciò che è accadde e  ciò che sta per accadere perché: dell’Altissimo è  tutta l’esistenza:

sua è la lode e la potenza, sua è la vita e pur la morte, egli è generoso ed è paziente, per cui: non v’è fenomeno che ti debba spaventare.

Ma dell’uomo o della donna: no! Non ti fidare, tranne che esprimere rispetto in generale, perché ognuno esprime congetture quando inizia a provar le sue  paure.

Ma con sana, sincera e voluta venerazione: porrai un confine tra te e la maledizione; espressa: per odio e per vendetta da chi è ignaro della sacra citazione.

Che neppur s’accorgerà: della tua presenza perché impegnato a danneggiarti sia con l’intenzione, che con la poca intelligenza.

Quando temi un gruppo di persone poni l’attenzione su tutta la creazione e trasmetti a tutte loro la sacra informazione.

Che sian forti oppure giganti: non ti spaventare perché son tutti sottomessi al destino di ogni umano e dell’ inevitabile: morte naturale, come della nascita, nel mondo: in cui l’uomo preferisce.

 

Il patto con l’Altissimo

L’uomo, col passar del tempo e le sue fulgide passioni: dimenticò il patto stipulato con l’Altissimo in cui si impegnò a non associargli alcuno

e della fede volle esser dirigente, mentre il resto del creato: rifiutò inesorabilmente.

Ora, l’uomo, tenta di negare e trovare fantasie per scagionarsi dalla scelta che lo rese intelligente a differenza di chi restò indifferente, incapace ed ignorante come le rocce, le bestie e le piante.

Nel patto stipulato con l’Altissimo l’uomo si impegnava a non rubare, a non uccidere, a non torturare ed il falso non testimoniare per evitare di rovinare l’ innocente.

Oltre ad evitar di alienare il suo cervello per futili motivi, con sostanze alteranti, oppure per desiderio di possedere quella o quello.

Mangiando poco e sano tutto l’anno farai il miglior digiuno, ma se preferisci: fanne almeno un mese senza ostentare l’intenzione perché il tuo digiuno non serve alcun signore, ma solo alla tua mente ed al tuo cuore.

Rispetta chi ti ha generato e con cura ti ha allevato tentando di guidarti sulla via della salvezza che consiste: nel ricordar l’Altissimo e rispettare il patto, amando te stesso per amare anche il tuo prossimo.

Come dall’inizio della rivelazione: evita per sempre di fare associazione: all’unico, l’immenso e singolare padrone della scienza e del giudizio e di tutti i mondi paralleli a questo.

Se vuoi aiutar qualcuno: usa solo ciò che avanza per non restare completamente senza ed essere costretto a cercare aiuto invanoperché chi ostenta la sua generosità: dimostra più ricchezza di ciò che invero ha.

Il cervello ed anche il corpo sono costretti a riposare per non andare in esaurimento e dopo non riuscir neppure camminare

Se ricordi tutto questo e ti pare una sacra citazione, se si adatta alla tua vita e alla reale situazione: non dimenticar di festeggiare perché ciò  ci unisce col potente, l’Altissimo, l’eterno, il singolare.

 

Della legge civile

La legge civile non è differente da quella naturale purché vi siano giudici che sanno giudicare e dopo anche condannare.

Perché la civiltà esige ordine per produrre un armonia sociale ed oggi non v’è alcuno che tornerebbe, facilmente, al mondo primordiale.

In ogni caso non accettare l’oppressione esercitata per sottrarre beni alla popolazione e ridurre la vita della gente ad una schiavitù estenuante anche s’è latente.

Perché la libertà non appartiene al re, all’imperatore o al presidente ma  solo a colui che la ottiene con saggezza e studio intelligente per prevenir l’astuto, il furbo e l’arrogante.

 

Del male ricevuto

So che stai soffrendo per il male ricevuto come tutti gli umani che riescono a vederlo ma esegui i tuoi doveri spirituali, ricordati dell’unico creatore,

sottomettiti alle leggi naturali e chi ti odia:  non troverà salvezza, ne rimedi,  ne ripari.

Anche se tornasse, in prostrazione, con il volto truccato di umiltà: ricorda che il carattere non cambia e mai: il perverso cambierà.

Le sua lingua e le sue mani periranno e con esse l’organismo intero, la sua famiglia non prosperità, perché danneggiando gli altri solo se stesso: lui rovinerà.

 

Del perdono

Rinunciare alla vendetta, alla rivalsa, all’odio al gesto di pari peso verso colui che ti ha offeso prende il nome di: perdono; questo non significa che devi perire per riuscire a perdonare, ma senza rancori di alcun tipo: lo lasci alla sua vita e tu torni al tuo da fare.

Tutti facciamo errori, senza a volte comprenderne il motivo; è la nostra coscienza che vuole assaporare ciò che per lei è un mistero o qualcosa da provare.

Il perdono concede osservazione, tempo e meditazione oltre a rilassar la mente e tutti i muscoli, compreso il cuore.

Ma ricorda: che se dopo lo schiaffo tu  porgi l’altra guancia; e dopo il mantello darai anche la tunica; quando ti porteranno via la terra: darai anche la casa; e dopo: anche la tua vita.

Fai al prossimo ciò che potresti far per te; perché tutti gli esseri della Terra donano in modo disinteressato un po’ del loro a tutto il creato.

Di Gooss Old Lion

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