Il Fuoco: l’elemento che cambiò l’esistenza dell’uomo

Il fuoco è un’elemento fondamentale per l’evoluzione dell’umanità, insieme alla parola permettono all’uomo di migliorare la sua condizione e di potersi organizzare socialmente

 

Il fuoco

 

Il Primatologo americano Richard Wrangham ha scoperto che il fabbisogno quotidiano del nostro cervello equivale al 2% del peso corporeo e,

secondo gli studi di karina Fonseca Azevedo, che un’alimentazione crudista obbligherebbe, un’individuo, a mangiare per almeno 9 ore al giorno.

 

L’Homo Erectus: Per riuscire a soddisfare totalmente le esigenze energetiche, senza cucinare gli alimenti di cui si nutriva,

a avrebbe mangiato continuamente nell’intero arco della giornata come è abitudine degli animali selvatici, che per almeno l’ 80% della giornata continuano a mangiare cibi crudi.

e che per la loro difficile digeribilità assorbono energia dallo stesso organismo rendendo molto lenta l’assimilazione degli elementi contenuti nei cibi.

 

Chiaramente dobbiamo considerare che questi umani non erano sedentari ma cacciavano per vivere ed erano obbligati a difendersi dai predatori.

Di conseguenza il fabbisogno energetico era notevole per sostenere quello stile di vita ed obbligava ad un’alimentazione sostanziosa per superare i problemi quotidiani.

 

Un’altro fattore importante è la composizione chimica degli alimenti che ne permette la digeribilità solo dopo la loro cottura

o la possibilità che siano infettati da microorganismi e batteri che, solo dopo la loro eliminazione tramite l’alta temperatura o il fuoco, possono essere ingeriti senza provocare infezioni nell’organismo.


La possibilità di cuocere gli alimenti e di poterli affumicare ne permetteva anche la conservazione nel caso di provviste di pesce o carne.

 

Nella culla dell’intera Umanità sono rinvenuti i resti di combustioni volute dall’uomo che risalgono a circa 1,5 > 4 milioni di anni fa.

Sono stati ritrovati in sud africa nella Grotta di Wonderwerk: utensili in pietra e i resti di piccoli falò al suo interno.

Il lavoro scientifico compiuto nel 2011 conferma: la conoscenza e l’uso del fuoco da parte di queste popolazioni vissute circa un milione di anni fa.


 

La scoperta del fuoco e l’uso della parola permisero all’Homo Erectus di sviluppare velocemente le capacità cerebrali.

Che ne causò anche una rapida crescita, il neurologo Gerard sostiene che questa nuove qualità dell’Homo

Erectus svilupparono il suo cervello da 350 cm. cubi a 1100 cm.cubi; iniziato circa 1,5 > 2 milioni di anni fa.

Si suppone che l’uomo abbia scoperto e usato il fuoco iniziando a conservare le braci di incendi naturali causati da fulmini o eruzioni vulcaniche

e che solo dopo molto tempo iniziò a generarlo tramite sfregamento; l’uso della pietra focaia sembra risalire a 32000 anni fa,

mentre l’uomo dei ghiacci conservava le braci in un contenitore costruito con corteccia di betulla.

 

 

 

 

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