Come nasce la nave da crociera.

L’imbarcazione nasce 7500 anni fa ricavata da tronchi scavati a mano, oggi vengono costruite grandi navi da

crociera, mercantili, porta aerei e Navi belliche di grande prestigio, funzionalità e…..

Tutto nasce da una legge naturale, governante i fluidi, considerata dal Fisico Archimede di Siracusa (287 a.C. 212 a.C.). Egli aveva capito che ogni corpo immerso in un fluido viene spinto dal basso verso l’alto con una forza uguale al peso del volume liquido, spostato da tale corpo. Questo principio è il seme, l’informazione, che darà origine allo sviluppo dell’imbarcazione.

Nella preistoria l’uomo inizia a spostarsi da una riva all’altra dei fiumi usando tronchi d’albero e successivamente costruisce una zattera, per poi iniziare a scavare i tronchi generando la prima piroga, dopo aggiunge un remo e infine una vela.

I Fenici furono, per l’occidente, i migliori costruttori di Navi (1200 / 330 a,C.) ma anche Greci e Romani avevano potenti imbarcazioni a remi e vela, lunghe 40 metri e dotate di tre ordini di remi con due o tre alberi e diversi modelli di vele, oltre a l’equipaggiamento dotato di 300 uomini.

Nel medioevo i Bizantini godevano di vari tipi di natanti: Chelandrie, Acazie, Corsieri e Dromoni. I Vichinghi costruivano navi lunghe, slanciate, rialzate di poppa e basse di bordo. Nel IX secolo viene costruita la Galea, Nave usata dalle Repubbliche Marinare, la prima imbarcazione con ponte da poppa a prua, con alberi Trinchetto e Maestro equipaggiata di Vele Latine, con uno o due ordini di remi. La più imponente fu la Galeazza con alti castelli a poppa e a prua, bocche di fuoco, 32 coppie di remi e tre alberi. Le Navi Caracche e la Taride erano usate come imbarcazioni da carico.

Nell’età moderna nascono le Caravelle con le quali vennero intrapresi i primi viaggi transoceanici, seguite dai Galeoni, dai Vascelli, dalle Fregate e dalle Corvette.

Nel 1707 Papin Dionigi applica il motore a vapore ad un battello ma i rematori, preoccupati per il posto di lavoro, distruggono l’imbarcazione.

Nel XIX secolo le meccaniche a vapore e a propulsione mista vengono adottate sulle imbarcazioni e trovano impiego nella Marina, che viene totalmente rinnovata dall’uso di navi a motore e solo dopo la prima guerra mondiale verrà inserito il motore scoppio tipo Diesel.

La prima Nave da Crociera viene costruita nel 1831 nei Cantieri di Castellammare di Stabbia e battezzata col nome di Francesco I° battente bandiera “Regno delle Due Sicilie” Nel 1833, partendo da Napoli, inizia la prima crociera. I motori da 120 cavalli, montati su questa nave, le permettevano il primato della velocità, essendo la prima a inserire motori di questa potenza.

Prima Nave a superare le 100 tonnellate di stazza lorda fu la Carnival Destiny costruita da Fincantieri di Monfalcone e messa in uso nel 1996. Oggi la Nave più imponente al mondo si chiama “Harmony of the Seas” costruita dalla compagnia Royal Caribean International.

Attualmente, in Italia, il mercato crocieristico è suddiviso tra la compagnia Costa Crociere, acquisita dalla Carnival Corporation & Pic, e la MSC Crociere.

Il mercato nautico mondiale è in netta salita, la stima per il 2017  riguardante le nuove imbarcazioni ammonta a 23 miliardi di Euro, 11% in più del 2016. Nel 2017 si sono registrati 314 ordini di super yacht oltre i 30 metri di lunghezza. L’Italia, nel 2017, vince il 49% totale degli ordini. I super yacht a vela ammontano a un numero di 29 ordini. L’Italia conferma la sua seconda posizione dopo gli Stati Uniti, nel mondo, e la principale produttrice Europea dell’Industria Nautica.

Il successo del mercato Nautico Italiano viene massimizzato dall’esportazione di super yacht a motore dai 20 ai 50 metri, imbarcazioni a vela e maxi rib.

Anch’io ho partecipato alla costruzione di uno yacht, quand’ero dipendente del Cantiere Castagnola Giovanni dal 2013 al 2015 come falegname. (Il Maestro d’Ascia Giovanni castagnola purtroppo si è spento all’età di 79 anni il 13 /3 /2017). L’erede dei cantieri Navali Castagnola è il maestro d’ascia Gabriele Maestri, nipote di Giovanni Castagnola che ha seguito il nonno in quest’arte sin da bambino e dopo essersi diplomato in Nautica si è assunto la totale responsabilità del Cantiere.

Questa esperienza mi ha affascinato notevolmente perché non avevo mai partecipato a un lavoro di tale imponenza e sin da bambino desideravo scoprire le tecnologie e i metodi usati per costruire una nave. Sono rimasto colpito dalla notevole qualità professionale dei miei colleghi di lavoro e dall’architettura navale sviluppata da Giovanni Castagnola e dallo studio dell’Ingegnere Francesco Rogantin.

Angra Too

L’imbarcazione, lunga 38 metri e larga da 8. 10 metri, con una velocità di 28 nodi da crociera e una velocità massima di 31 nodi, è dotata di tre motori Diesel accoppiati a tre idrogetti ed è costruita con forme di carena studiate appositamente per la configurazione propulsiva. Autonomia con 18000 litri di carburante e 2500 litri di acqua dolce.

Lo Yacht  dal nome “Angra Too” è stato costruito interamente in legno, sia esternamente che internamente, lo scheletro  (Bagli, Ordinate e Chiglia) è costruito in legno di Teak e Iroko concatenato da incastri a mezza coda di rondine, incollati con colla nautica rossa. Il tutto rivestito con tre strati di compensato marino di alta qualità trattato con tre strati di vetro resina, isolato con stucchi poliuretanici e verniciato con prodotti nautici di forte resistenza.

L’arredamento interno è costituito di mobili in legno di mogano, noce e teak progettati dallo studio degli Architetti Andrea Bozzelli e Sara Berta con la sovrintendenza di Giovanni Castagnola. Ringrazio il Team Castagnola di Costruzioni Navali Tigullio per questa esperienza lavorativa. Mi complimento con i miei colleghi di lavoro, veri maestri d’ascia (dovreste vederli lavorare per capire ciò che dico e osservare la volontà, la pazienza e la costanza che risiede in loro nel portare a termine un impresa di questa portata) io li ringrazio per la collaborazione, la volontà e la notevole competenza della carpenteria nautica dimostrata nel portare a termine questo progetto. Importante la presenza del maestro d’ascia Gabriele Maestri che seguiva i lavori con responsabilità e accuratezza.

Notevole anche la Professionalità e l’Esperienza della ditta di Allestimenti Nautici EMMETI di Marco Campolucci a Chiavari. Lavorando per quest’impresa, nel 2015, ho arricchito la mia esperienza professionale nello studio della falegnameria nautica nel campo dell’arredamento. Anche di questa esperienza sono molto soddisfatto per la serietà del Titolare e le capacità tecniche dei Falegnami con cui ho lavorato, che hanno dimostrato elevata competenza e collaborazione professionale nell’arredamento nautico. 

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