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La vaccinazione è relativa alle circostanze del soggetto

Vax o no vax è il problema ricorrente ogni volta che c’è la necessità di una vaccinazione di massa per evitare il contagio da virus letali o molto dannosi

Vax o no vax?

Nella società moderna nascono sovente conflitti culturali a causa di pareri differenti e contrari alle scelte del governo e della sanità per far fronte a influenze virali o come sta accadendo per la pandemia di coronavirus.

Certamente condivido il parere che è contrario ad assumere medicinali quando si possono evitare o non si è certi del risultato ma, purtroppo, per avere un risultato occorre sperimentare; e dopo gli animali è il turno dell’uomo soprattutto per malattie alle quali gli animali non accusano alcun problema.

Mi sono posto il problema della vaccinazione da molti anni da quando iniziarono le prime influenze virali che uccidevano i più deboli come oggi avviene con il covid19.

Per molto tempo fui totalmente contrario a qualsiasi vaccino dimenticando che il vaiolo fu sconfitto verso la fine degli anni 70 del XX° secolo solo grazie alla vaccinazione di massa.

Così fu per la peste bubbonica che contava ogni giorno più morti che vivi, solo le vaccinazioni e l’applicazione di regole igieniche permise la rinascita del popolo europeo.

Ma oggi vedo il fenomeno vaccinazioni da un punto di vista molto più ampio che si mette in relazione con le circostanze dei soggetti che vivono nella società

 

In quali casi è necessaria la vaccinazione

Innanzitutto devi considerare che non tutti sono soli e indipendenti soprattutto i genitori con figli che necessitano cure e procurano molte preoccupazioni soprattutto durante lo sviluppo per la paura che vengano aggrediti da malattie gravi.

Se provi a metterti nella situazione di un genitore comprenderai che non può evitare di obbedire agli ordini di un pediatra, anche se qualcuno riesce: prova ad immaginare il dolore che proverà se dovesse perdere il proprio figlio a causa della sua negligenza o testardaggine.

Vero anche che alcuni bambini non rispondono positivamente alla vaccinazione come alcuni adulti e qualcuno perde la vita a causa dell’allergia a tale sostanza

ma questo è il prezzo della sperimentazione che ha permesso alla vita umana di raggiungere la media di 75 anni di età, mentre solo due secoli fa era di 35 a causa della sua bassa qualità, della mancanza di igiene e medicinali per curare anche malattie, oggi, considerate banali.

Gli individui che dovrebbero avere la precedenza e il dovere di vaccinarsi per la loro incolumità sono quelli con patologie gravi già presenti del loro organismo che con l’infezione da coronavirus diventerebbero letali a causa del sovraccarico di energia richiesta dall’organismo del paziente.

L’altra fascia sociale doverosa di vaccinazione è quella a contatto diretto col pubblico: insegnanti, medici, infermieri e chiunque eserciti una professione a diretto contatto con estranei.

Lascerei fuori dall’obbligo di vaccinazione solo individui sani e di robusta costituzione che non sono obbligati ad aggregarsi professionalmente e che non hanno paura di ammalarsi o morire.

Il dovere di vaccinarsi non è da considerarsi una prevenzione estranea all’individuo ma esclusivamente relativo allo stato psicologico del soggetto, attinente alla sua salute e alla paura di ammalarsi.

Stesso concetto vale per chi è contro la vaccinazione perché se la mente gli permette di provare repulsione verso una sostanza egli potrebbe rifiutarla o reagire con gravi sintomi, a tale sostanza, anche solo per la sua repulsione psicologica al vaccino.

 

Quale strada prendere?

La via di mezzo è sempre la migliore ed in questo caso sta nell’accettare lo stato piscologico di ogni persona con il criterio della circostanza in cui si trova perché solo così comprenderemo anche noi stessi e faremo sempre la scelta giusta.

La paura di ammalarsi e di morire non deve soffocare la nostra esistenza ma trasportarci sulle giuste coordinate per non rischiare di comprometterla con problemi generati dal sistema che con abusi di potere, estremismi ed allarmismi manipola la psicologia dell’inconscio della società e di ogni singolo individuo.

 

 

Di Gooss Old Lion

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