Storia della reincarnazione o metempsicosi

Cos’è la reincarnazione? Chi sono i padri di questa filosofia? Chi sostiene il trasferimento spirituale di un individuo in un altro tramite la reincarnazione, cosa significa metempsicosi

Storia della reincarnazione

 

Nella storia della reincarnazione il primo a sostenere la dottrina della reincarnazione (metempsicosi) fu Pitagora (580 a.C. – 495 a.C.)

L’idea dello spirito che si trasferisce in un altro corpo è molto antica; non vi sono prove che lo confermano ma Erodoto  (484 a.C. – 430 a. C.) sosteneva che esistesse una fede per la metempsicosi (reincarnazione) presso gli Egiziani.

Che trasmisero ai Greci questa filosofia, ma gli storici negano; dimostrando che le informazioni riportate da questo autore non sono attendibili.

I seguaci di Pitagora sostengono che la reincarnazione sia la conseguenza di una colpa per la quale lo spirito, di un individuo, è destinato a migrare da un corpo ad un altro.

Quindi a trasmigrare spiritualmente sino a quando torni ad essere puro come in origine tramite la contemplazione della verità, riti esoterici e tecniche di purificazione.

 

I pitagorici credevano che la materia di studio che riportava l’individuo al suo stato di purezza, originale, fosse la matematica.

Empedocle vissuto nel V° secolo a.C. sostiene che nulla si crea e nulla si distrugge secondo la linea di pensiero di Parmenide.

Aggiungendo a questa teoria che: tutto può trasformarsi sotto l’azione di due forze che sono l’amore e l’odio e che l’uscita dal ciclo, di trasmigrazione, dipende dal comportamento tenuto in vita.

Forze che contribuiscono all’aggregazione o alla disgregazione dei quattro elementi principali della natura.

Platone testimonia l’esistenza della reincarnazione tramite le nostre conoscenze del mondo sensibile che si basano su modelli che sembrano provenire dal mondo delle idee o iperuranio.

In un mondo iperuranio dove il nostro intelletto aveva già elaborato tali conoscenze ancora prima di nascere (l’innatismo della conoscenza)

Un sapere già presente nello spirito ma dimenticato al momento della nascita e quindi inconscio, dimostrando che conoscere significa: ricordare.

Platone considera che la situazione conoscitiva dell’individuo che rinasce: dipende dalla quantità di tempo che ha avuto per contemplare il mondo delle idee, se poco tornerà come un ignorante, se molto rinascerà saggio e filosofo.

Filone di Alessandria fu il primo ad unire la reincarnazione platonica alla religione Ebraica.

 

Il Cristianesimo

sostiene che alcuni versetti del vangelo possano far credere a questa possibilità della reincarnazione.

Per esempio quando <Gesù chiede agli apostoli: Chi credete che io sia? Ed Essi rispondono: Giovanni Battista, Elia, Geremia o uno dei profeti.

Nella trasfigurazione sul monte Tabor: Io vi dico che Elia è già venuto e non lo hanno riconosciuto, i discepoli compresero che parlava di Giovanni Battista.

Quando Gesù dice: I profeti hanno predicato sino a Giovanni e se volete accettarlo: Egli è quell’Elia che doveva venire.

Per alcuni Gesù è la seconda Zion, nella quale nasce il secondo Adamo che è Gesù.

Nell’età moderna le teorie platoniche tornano di moda per mano Giordano Bruno. Marsilio Ficino, Giorgio Gemisto

 

Nel Romanticismo l’ideologia fu sostenuta da Arthur Schopenhauer e Giuseppe Mazzini.

 

Per i Buddisti

il concetto di reincarnazione diventa una vera e propria rinascita, perché nel buddismo non esiste il se, l’anima o lo spirito e neppure la trasmigrazione da un corpo ad un’altro.

 

Nell’Ebraismo

la reincarnazione è il lato esoterico della religione che nasce dalla cabala ebraica fondata sulla numerologia e sulle lettere dell’alfabeto ebraico, dalle quali vengono tradotti significati più profondi che con il sistema ordinario.

Nel Corano

Abramo chiede a Iddio di mostrargli come riesce a risorgere i morti, ed Egli gli ordina di fare a pezzi alcuni uccelli dimostrandogli  la loro rinascita facendoli tornare con volo veloce nell’immediato.

 

Fonti per la ricerca 

Wikipedia Reincarnazione

 

 

 

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