Sognare: l’analisi del sogno

Sogno: Da latino somnium da radice di somnus che significa sonno: realtà psicologica collegata alla fase REM


Il sogno

 

Sognare

L’arte diviniatoria che si dedica all’interpretazione del sogno si chiama oniromanzia mentre con il termine onironautica si definisce la capacità di prendere coscienza della realtà onirica.

Alcuni  sogni possono essere causati dalle informazioni raccolte nel tempo e nella giornata appena vissuta, altri determinati da film o programmi televisivi o legati all’assunzione di droghe e farmaci,

alcuni legati alla situazione sentimentale e sogni che inviano messaggi premonitori.

Per fare l’analisi dei  sogni dovremmo: tenere conto dell’orario in cui viene percepito e tener conto della nostra situazione presente.

Ho notato che i sogni premonitori non hanno un un indicazione sul tempo, ma l’avverarsi può essere imminente o futuro.

Ho percepito sogni che si sono avverati anche molti mesi dopo e alcuni il giorno stesso.

L’inconscio ha la libertà di prendere decisioni che hanno significati non interpretabili se messi in relazione alla vita quotidiana.

Ritengo che l’inconscio non è, solo, una realtà individuale ma è collegato a tutti gli esseri viventi. Diventando un inconscio collettivo dedito a scambio di informazioni col tutto.


Osservazione:

Nel sonno accadono fenomeni simili a quelli che si provano da svegli:

la percezione del senso visivo, uditivo, a volte anche il tatto e il gusto e l’olfatto.

Ciò che è da considerare importante è il senso visivo: esso è una qualità umana che va oltre il semplice guardare ma ha una funzione molto più importante.

Tramite l’osservazione abbiamo migliorato la nostra vita, interagendo con le esperienze e il mondo che ci circonda;

tramite la memorizzazione dell’osservazione: evolviamo, impariamo, progettiamo, costruiamo, amiamo.

L’osservazione ci permette di immaginare un effetto, nella nostro campo di osservazione mentale, che crea la probabile causa perché esso si manifesti nel mondo fisico.

L’osservazione nella veglia o nel sogno e la sua memorizzazione, nella nostra memoria a lungo termine, esercita sugli esseri viventi un ruolo importantissimo o forse tutta l’esistenza.


Ricerche Scientifiche

 

Robert Mc. Carley e Hallan Hobson

conclusero una nuova teoria sostenendo che  le esperienze sensitive oniriche sono fabbricate dalla corteccia cerebrale per elaborare i segnali caotici inviati dai ponti neuronali.

Il movimento degli occhi durante il sogno dipende dal fatto che:

nella fase REM le onde della sinapsi ascendente, ponto genicolo ocipitale, stimolino la zona superiore del mesencefalo e del prosencefalo trasmettendo il sogno all’esterno, con le informazioni generate all’interno.

La ricerca di Mark Solms considera che sognare: sia generato dal romboencefalo e che la fase REM e il sogno non abbiano alcun legame.

Per Solms, sognare: nasce da molteplici strutture cerebrali che confermano la teoria di Froid.

Jeh Zang: elabora le teorie di Hobson e Solms nella Teoria dell’attivazione continua che consiste nel considerare:

che la Fase REM e il sogno siano generati da diversi meccanismi cerebrali e che la funzione del sonno sia quella di trasferire le informazioni contenute nella memoria RAM a quella alla memoria a lungo termine del nostro cervello.


Sonno REM

Il sonno REM: elabora la memoria inconscia e relativa (memoria procedurale) mentre il sonno ordinario elabora le informazioni contenute nella memoria conscia e relativa.

Zhang, nella sua teoria, presume che durante la fase REM: il lato inconscio del cervello sia impegnato a processare la memoria procedurale causando un abbassamento sensoriale del cervello conscio risultando quasi completamente disconnesso.

Questo processo permette alla parte conscia del cervello di generare una marea di dati,

che, col coinvolgimento del sistema pensante e associativo, permette al cervello di mantenere la stessa memoria sino a quando non si presenta una sua nuova inserzione.

Questo spiega il motivo della continuità dei sogni o del loro cambiamento improvviso.

Eugen Tarnow: elaborando le scoperte di Wilder Penfield e Rasmussen (che ritengono che le soleccitazioni elettriche inviate alla corteccia darebbero origine al sogno);

Tarnow concluse che il sogno e la sua stranezza hanno origine dalle sollecitazioni e dalla configurazione della memoria a lungo termine;

riscrivendo così la teoria di Froid che considera l’inconscio: il sistema di memoria a lungo termine.

Froid nella sua opera: “l’interpretazione dei sogni” suddivise l’apparato psichico in due forme: processo primario e processo secondario,

in cui il sogno sarebbe un’allucinazione dovuta al desiderio inappagato nella vita diurna.


Ricerche del 2001

Ricerche svolte nel 2001 hanno evidenziato che il sogno aiuta il nostro cervello a fortificare e consolidare la memoria semantica;

perché durante la fase REM la comunicazione tra ippocampo e corteccia si riduce grazie all’aumento dei livelli di cortisolo

(ormone dello stress) che riducono al minimo la comunicazione con l’esterno.

Il consolidamento della memoria avviene tramite il concatenamento di ricordi distanti ma correlati, concatenati in un sintesi simile al processo che avviene quando una mente sotto stress.

Gustav Jang: ipotizza che i sogni compensino atteggiamenti unilaterali attuati da svegli.

Sin dalla preistoria abbiamo conferme che la vita onirica ha sempre inciso sulla vita concreta tramite raffigurazioni incise sulle pareti rocciose delle grotte e tramite incisioni geroglifiche che gli archeologi definiscono rappresentazioni correlate a sogni.


Personalmente:

ritengo che il mondo onirico: sia un mondo parallelo con similitudini temporanee al concreto,

necessario per elaborare informazioni contenute nella memoria a lungo termine e memorizzarle in una memoria collettiva; che considero la banca dati della nostra coscienza individuale.

Questa memoria collettiva e inconscia permetterebbe l’evoluzione della nostra specie, inviando informazioni agli individui nel momento ritenuto conveniente dal nostro inconscio collettivo.