Se questa fosse una vita successiva

Immaginando che questa sia una vita successiva a esistenze precedenti: potremo chiarire alcuni misteri esistenziali che rodono la coscienza

 

Se questa fosse una vita successiva

L’esistenza successiva

 

 

Come ho scritto nell’articolo precedente non possiamo presumere di vedere e descrivere ciò che è invisibile.

Ma alcuni versetti delle sacre scritture, del monoteismo, porterebbero a pensare che siamo un’unica comunità umana

divisa in due gruppi che evolve nei millenni.

 

Ed osserva tutto ciò che accade sul pianeta cercando di descriverlo con le capacità letterarie degli antichissimi popoli per trasmetterle a tutta l’umanità.

Infatti in alcuni versetti vengono accusate almeno sette generazioni per la colpa di un popolo perverso e negatore.

 

Oltre a ricordare come l’Altissimo ricrea facilmente ciò che vuole e che una delle sue qualità migliori consiste nel ridare un corpo a uno morto.

Quindi non posso escludere che questa vita sia un’esperienza successiva alle precedenti vissute sul pianeta Terra.

 

Nella quale incontriamo le intenzioni espresse in quelle precedenti sino a quando non avremmo compreso di modificare

le nostre coordinate di pensiero e volontà.

 

 

 

 

Se questa fosse una vita successiva

Se nella prossima vita

 

incontreremo il risultato dei nostri sforzi e le intenzioni ci appariranno difronte senza scrupolo:

anche in questa presente: accade lo stesso fenomeno relazionato alle esistenze precedenti.

 

 

Per questo motivi presumo che tutto ciò che accade, intorno a noi e nella nostra vita, sia una conseguenza delle intenzioni espresso nella precedente.

Infatti vi sono circostanze che viviamo senza comprendere il reale come e perché: si sia generata tale circostanza nella nostra vita.

 

 

 

Ma osservando scrupolosamente

 

gli avvenimenti che accadono difronte a te senza giudicarli o respingerli: comprenderai che fanno parte della tua persona

e che anche tu hai espresso, nella precedente vita o in questa, almeno una volta la stessa intenzione che oggi ti resta antipatica e frustrante.

Altrimenti non avrebbe alcun senso possedere destini diversi con problemi diversi per ogni soggetto, sarebbe un’ingiustizia invece che la retta via.

 

 

 

 

 

Se questa fosse una vita successiva

La conoscenza del bene e del male

 

che abbiamo ottenuto ci rende responsabili del tempo trascorso sul pianeta Terra.

Mentre per gli animali, che l’hanno rifiutata: non vi è alcuna responsabilità; anche se sono rimasti, per questo motivo, al servizio degli uomini:

per la caccia, la guardia, la compagnia e l’alimentazione.

 

Effettivamente: anche gli umani, se non avessero abbandonato il loro habitat naturale e non avessero acquisito

la conoscenza del bene e del male: sarebbero rimasti alla stregua di qualche predatore o del cambiamento climatico.

 

Questa conoscenza ci rende responsabili di ogni nostra intenzione perché possiamo riconoscere se è utile o dannosa per la nostra esistenza o quella del prossimo.

Quindi dobbiamo accettarla e correggerla, se dannosa, perché facendo finta di non riconoscerla: diventa invisibile e quindi:

siamo costretti a riviverla per comprendere la sua pericolosità.

Sino a quando il tempo per rimediare non sarà terminato se così vuole l’Altissimo: perché nella scritture appare un termine stabilito

ma potrebbe indicare la durata di ogni esistenza.

 

 

 

Se questa fosse una vita successiva

Il giudizio dell’Altissimo per l’umanità

 

corrisponde, a mio parere, a questo meccanismo che ci permette di rivedere le vite precedenti tramite le esperienze di ogni nuova esistenza;

che riflettono le intenzioni volute, nelle precedenti vite; ma con questo discorso non mi sostituisco alla volontà dell’Altissimo che fa tutto ciò che vuole

Infatti la mia considerazione cerca di acquietare la mia mente che continua a porsi domande su domande.

 

Queste considerazioni sono inerenti ad un carattere che pretende coerenza nei fenomeni che accadono nella vita di ogni essere vivente.

 

 

 

 

 

Se questa fosse una vita successiva

Anche se alcuni psicologi

 

sostengono che tutto accada per caso compresa l’esistenza io non riesco ad accettare questa considerazione.

Perché turba la mia mente togliendomi la volontà di continuare a vivere nuove esperienze, che permettono crescita intellettiva e maturazione.

Quindi: i fenomeni dell’esistenza di ogni essere vivente non possono, a mio parere, accadere per caso;

ma solo per un geometria del cosmo e dell’esistenza che purtroppo l’uomo non riesce ancora a comprendere.

 

 

 

Perché la specie umana si sta moltiplicando?

 

Molto probabilmente perché è iniziato il tempo del raduno di tutti gli esemplari della specie umana che sono vissuti anche nelle epoche precedenti

per la riunione del gran giorno in qui tutta la comunità avrà una nuova destinazione per la sua esistenza; la crescita della popolazione mondiale

è prevista sino al 2050 circa, per poi diminuire bruscamente per il calo delle nascite.

 

 

 

 

Perché ho elaborato questa teoria

 

Perché ho riflettuto su alcuni versetti contenuti nella Bibbia e nel Corano che alludono ad una comunità umana che viene divisa in due gruppi, nei quali:

chi ha negato la profezia e la verità, proveniente dall’origine di ogni evento: subirà le conseguenze delle sue azioni anche

per le generazioni future di quella popolazione.

 

Il fenomeno della resurrezione descritto nelle sacre scritture proverebbe che è facile per l’Altissimo fa rinascere i morti,

come il raduno dell’umanità e la resurrezione di tutta la specie umana.

Quindi, nella mia teoria, non vedo alcun ostacolo per il rispetto della Unicità e della Sua potenza; ciò che ho elaborato:

mi permette di rispondere a molte domande inerenti ai misteri dell’esistenza, ma in ogni caso la mia teoria non sostituisce la volontà dell’Altissimo

 

Ne consegue che a mio parere è sempre la stessa comunità umana che continua a rinascere in tutte le epoche della Terra a scaglioni alternati

che da qualche tempo stanno per essere radunati per il gran giorno della nuova destinazione dei due gruppi di umani.

 

 

 

 

Perché la gente non crede?

 

Perché al sistema economico conviene: che l’umanità abbia paura della morte: è economicamente più proficuo il culto del morto,

che non la sicurezza di essere eterni.

Per questo motivo le sacre scritture sono state complicate letteralmente sino all’incomprensibilità: perché la gente comune

non possa comprendere e sia schiava delle sue paure.

 

Paure con le quali il sistema economico riesce guadagnare ricchezze immense per proteggere, salvare e allungare la vita

di chi si rinchiude nei suoi sgomenti generati dalla mancanza di queste informazioni fondamentali.

Ma se l’Altissimo volesse tutti crederebbero e nessuno negherebbe, si è compiuta invece la Sua sentenza che riempirà le tenebre di uomini e pietre.