Quando nasce il mobile

La storia del mobile nasce dal XV° secolo d.C. quando iniziano i primi orientamenti stilistici; che vengono successivamente catalogati in riferimento all’epoca e alla cultura 


Il mobile 

 

Quando nasce il mobile?

Nonostante la storia del mobile d’epoca risalga, solo, sino al XV secolo già nella preistoria l’uomo cerca di agevolare e ordinare la sua vita casalinga nella grotta.

Oggetti lavorati e suppellettili ordinari: permettevano, ai nostri antenati, di contenere le loro scorte di cibo e di acqua.

L’uomo della preistoria esprimeva la sua immaginazione dipingendo le pareti della grotta che abitava.

La grotta era la casa nella quale, l’uomo, condivideva, come oggi, una parte della sua vita come una connessione tra la vita sulla terra e nel cosmo.

Per il lato espressivo di ogni individuo che la rende originale e familiare al soggetto che la abita.

 

I sumeri,

gli egiziani, gli ebrei e i fenici usavano uno stile finissimo nell’arredamento della loro abitazione. tra i 6000 e i 2500 anni fa.

Dal sesto secolo a.C. sia falegnami etruschi che i greci si esibivano nella costruzione di comodi letti forse copiati dai fenici.

Il continuo evolvere dell’arredamento diede origine alle case patrizie di grande lusso e le più ricche del mondo antico.

Nel V° secolo avanti Cristo le spalliere dei letti furono modificate alzandole ulteriormente e il letto divenne un divano.

Il triclinio romano erano tre letti disposti a U intorno ad una tavola, questo diventerà il primo divano semicircolare.

 

Dal V°  al XV°  (medioevo)

il mobile di legno e composto di tavole rozze e di strutture molto semplici e solo per specifici utilizzi.

Mentre per le chiese e i monasteri: veniva usato uno stile che esprimeva la volontà di avvicinarsi alla spiritualità, dividendo la falegnameria in due settori distinti il sacro e il civile.



In Italia:

nasceva l’arte Rinascimentale che visse il suo tempo tra il 1600 e il 1650, mentre il Barocco avrà vita in Germania;

in Francia, sempre nei primi 20 anni del XV° secolo, nasce lo stile Luigi XIII° durante il regno di Luigi XIV°.

 

In Inghilterra:

nascono gli stili Giacobiano, Commonwealth e Restaurazione che si distingueranno notevolemente dagli altri per l’arricchimento del mobile con intarsi floreali composti di legni pregiati e profumati.

Oltre a gambe, di tavoli, tornite e l’applicazione di lastronature e impiallacciature, di legni pregiati, per impreziosire ed abbellire il mobile d’arredamento.

 

 

 Oltreoceano:

nasce lo stile coloniale dall’imitazione dei mobili europei da parte dei coloni che usavano questa tecnica come sistema d’importazione delle opere europee.

 

In Cina:

debutta, sempre nello stesso periodo, lo stile Ming durante l’impero cinese della dinastia Ming.

 

Nel 1700 in Francia

Nascono innovativi mobili d’arredamento di stile Luigi XV° come il tavolo da gioco, la toilette, la comoda, il comò, il comodino.

In Italia alla fine del 1700 prenderà piede lo stile Neoclassico corrispondente al periodo francese di Luigi XVI°.

Dal 1710 al 1760 il barocco lascerà il posto allo stile rococò, ispirato allo stile Luigi XV° e proveniente dall’Austria, dalla Spagna e dalla Germania.

Gli stili Queen Anne e William & Mary prenderanno piede, in Inghilterra, il posto dello stile Restaurazione, per poi lasciarlo allo stile Georgiano.

Sempre in Inghilterra, nell’ultimo periodo del 1700, si svilupperà lo stile Chippendale che sovrapporrà elementi gotici, cinesi e Rococò.



L’ispirazione

all’arte Greca, Romana ed Egizia permette la nascita, nel 1800, dello stile Napoleonico Imperiale od Impero.

Lo stile Impero è caratterizzato da mobili dipinti di colore nero con varie decorazioni per  ornamento.

Lo sviluppo della borghesia inciderà sulla costruzione di mobili prevalentemente destinati alla praticità.

Sviluppando, di conseguenza lo stile Carlo X con legni chiari e intarsi di legno scuro; e lo stile Luigi Filippo costruito con ispirazione al romanticismo.

Negli stati Uniti nascerà lo stile Impero americano o Federale, che richiamerà linee diritte, mentre in Germania prenderà vita lo stile Bidermeier.

Tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900, in Inghilterra, vive lo stile Regensi che lascerà, presto, il suo spazio a quello Vittoriano di ispirazione gotica.

 

 

Nel XX secolo

prenderà campo l’Art Nouveu che sarà battezzata: in Germania con il nome di Jugendstil e in Italia con: Stile Liberty.

La necessità di funzionalità, semplicità ed economia favoriranno la nascita dello stile: Bauhaus, in Germania.

Uno stile che integra, nella sua costruzione, materiali sintetici; che possono contenere, anche legno;

sono tutti, materiali, di origine industriale; molto più economici del legno naturale. 

A concludere la sfilata degli stili, ai quali appartengono i mobili d’epoca, è:

l’Art Déco, con linee dirette e forme geometriche ben definite; mentre in Cina diventano ricercati ed amati gli antichi stili usati in occidente; Barocco, Rococò e Vittoriano sono tra i più richiesti.