Quando cambiò il carattere

Durante una meditazione sono riuscito a ripescare un ricordo che avevo in parte rimosso di un evento che fu determinante per il mio carattere

 

 

 

Mutazioni inconsce

 

quando cambio carattere

Prima dei 24 anni di età avevo un carattere molto simile a quello attuale con meno risorse informatiche e più sogni da vivere

ma in sostanza ero dedito allo studio, al lavoro, alla serietà professionale e non avevo in mente alcun desiderio fantasioso

che potesse trascinarmi fuori strada.

 

Ma dopo i 24 anni di età il mio carattere cambiò improvvisamente senza imporre alcun freno tranne per ciò che sostenevo: pericoloso.

Ma che in realtà era forse meno pericoloso delle mie nuove fantasie che per desiderio diventavano: normale abitudine quotidiana

e non incutevano alcuna paura.

 

quando cambio carattere

 

 

 

 

Cosa studiavo in quel tempo ?

 

Prima dei 24 anni di età e dall’età di 16 anni intrapresi studi religiosi inerenti al monoteismo e alla cultura orientale.

Oltre al lavoro quotidiano di falegname e restauratore di mobili antichi: componevo canzoni e suonavo con un band musicale.

 

Intrapresi studi di carattere spirituale perché fu una passione che nacque molto presto a circa sette anni di età dopo aver frequentato

chiese e sale di testimoni di Geova, insieme a mia nonna, che probabilmente aveva curiosità simili alle mie.

 

 

 

 

quando cambio carattere

 

Un giorno decisi di sfidare gli insegnamenti

 

Osservavo persone che vivevano senza scrupoli, senza obblighi morali e si divertivano senza che, per questo: gli mancasse alcunché

Quindi misi a confronto il mio stile di vita, la mia età, le mie scelte e i miei sacrifici con l’esistenza di queste persone.

 

Allora decisi di provare a testare le informazioni apprese dai libri sacri e dai movimenti religiosi che avevo

frequentato sin a 24 anni di età.

 

Ma non volli esagerare: mi promisi di  violare una sola legge che, per tradizione ebraica, fu scelta dai Testimoni di Geova

che io consideravo: i più vicini al monoteismo tra i credenti del cristianesimo occidentale.

 

quando cambio carattere

 

 

 

 

La legge violata

 

Tra tutte le leggi del monoteismo scelsi di violare quella che il mondo: dell’ateismo, della sanità e dell’industria farmaceutica, considerano:

la più ignobile:

Il divieto di trasferire il sangue umano da un soggetto ad un altro.

 

Quindi decisi di donare il mio sangue per almeno cinque volte, non ricordo di preciso, ma posso riprovare a simulare

ciò che provai dopo qualche giorno dalle trasfusioni.

 

Non mi sentii in colpa per alcunché nonostante avessi violato una legge religiosa non percepivo blocco psicologico anzi provavo

la sensazione di aver salvato la vita a qualche mio simile.

 

Ma mentre salvavo la vita ad un mio simile stavo spegnendo lentamente la mia, non fisicamente ma psicologicamente ed inconsciamente.

Solo dopo un po’ di tempo mi accorsi di aver cambiato il mio carattere: dopo circa tre anni, infatti iniziai nuovi studi inerenti al monoteismo islamico

sia per approfondire la mia cultura monoteista sia per ritrovare me stesso.

Ma qui appresi che le leggi del monoteismo non scherzano; e per ritrovare me stesso: impiegai circa 9 lunghi anni.

 

quando cambio carattere

 

 

 

 

I sintomi della donazione di sangue

 

I sintomi che percepii dopo tutte le donazioni consistevano in una leggera debolezza fisica preannunciata in ogni donazione e quindi normale

ma psicologicamente provavo la mancanza di qualcosa che non potevo neppure conoscere perché ignaro di tali conseguenze.

 

Io non ero più me stesso: dopo alcuni mesi dall’ultima donazione di sangue iniziai a fare scelte che non mi appartenevano

ma nelle quali mi ritrovavo senza cercarle personalmente.

 

Compresi che chi trasgredisce una legge automaticamente è costretto a trasgredirne il maggior numero per inevitabile conseguenza naturale.

 

quando cambio carattere

 

 

 

 

Perché trasgredire tutte le leggi ?

 

Non tutte le leggi perché se il cervello resta parzialmente consapevole ti ferma quando si accorge che stai compromettendo la sua salute

ma è legge fisica che trasgredendo una legge vengano compromesse anche molte altre leggi.

 

Sempre tenendo in considerazione che tutto ciò che ho scritto dipende esclusivamente dal mio carattere ed è trasmesso

a coloro che vogliono studiarlo.

 

quando cambio carattere

 

 

 

 

Dopo aver donato il sangue il cristiano

 

può convincersi di aver regalato la sua vita per devozione a ciò

che è scritto nei vangeli canonici.

 

Ne consegue che, se ha regalato la vita che, per il cristianesimo è il sangue: potrà donare anche il suo corpo perché

rappresenta lo spirito, nella religione cristiana.

 

Quindi donare il proprio corpo e i propri organi diventa cosa buona e giusta mentre invece tende a danneggiare te stesso.

Per riuscire a superare il senso di colpa nato dalla mancanza di rispetto al tuo corpo e alla tua vita devi inventarti

una menzogna e crederci tutta la vita.

 

 

Con conseguente distrazione del cervello che invece di fondare le informazioni sula realtà deve adattarsi ad una falsa.

A questo punto il cervello non bada più alle leggi fisiche perché contraddette dalla menzogna e liberamente:

confonde la realtà e le tue scelte con essa.

 

Nasce, quindi, un’ideologia di vita nella quale il soggetto si rinchiude per paura di vedere la realtà  e la responsabilità delle sue scelte

protetta come una fortezza per non lasciare entrare il nemico.

 

quando cambio carattere

 

 

 

 

Conseguenze della violazione

 

Le conseguenze, senza pretendere di associarle solo alla donazione di sangue  ma più probabilmente ad una sequenza di eventi:

furono disastrose per tutte le scelte che avevo intrapreso sin dall’adolescenza, non mi riconoscevo più in me stesso e non capivo

cosa stesse accadendo alla mia persona.

 

Anche se avevo interrotto le donazioni di sangue, già da qualche anno, perché non ero certo che fosse la scelta giusta per il mio organismo:

Il cambiamento continuò ad incidere anche con gli studi che avevo intrapreso e quindi dovetti attendere che questi mutamenti, inconsci:

terminassero autonomamente.

Per riprendere le redini della mia volontà e riuscire a staccarmi dal vortice che mi aveva rapito dalla realtà e dalle scelte della mia vita.

 

quando cambio carattere

 

 

 

Cosa sostiene la psicologia del carattere?

 

Il carattere di un individuo si inizia a formare nell’età infantile radicandosi al soggetto e irrigidendosi col passare degli anni.

Molto difficile se non impossibile è riuscire a modificare il carattere di un soggetto anche se tutti amiamo sentirci liberi di essere chi sogniamo.

 

Io invece sostengo che il vero carattere compaia solo sporadicamente, solo durante uno stress nervoso, una grave stanchezza,

un quid emozionale eccitato al massimo.

Dove il soggetto non può inibirlo per motivi morali o legislativi perché impegnato a difendere o ad esaltare se stesso.

 

Ne consegue che quando credo di mutare il mio carattere in realtà esso si rivela per quello che è; nella sua presa di potere sull’educazione

che lo rende libero di esprimersi.

quando cambio carattere

 

Esempio:

Io per educazione civile e morale non dormirei mai su di una panchina pubblica, sia per vergogna che per timidezza, ma il giorno in cui

mi sono ritrovato in un luogo dopo 48 ore di veglia e senza un’alternativa per riposarmi: ho dormito 12 ore su di una panchina

pubblica in una stazione ferroviaria.

senza pormi il problema della gente che mi osservava e giudicava per ciò che io credevo di non essere capace di dimostrare cioè il barbone.

 

quando cambio carattere

 

 

 

Ciò che sostengo dell’informazione

 

e sul suo potere di modificare la realtà individuale, come ho citato in alcuni articoli precedenti, non incide direttamente sul carattere

ma sul modo di osservare le proprie circostanze.

quando cambio carattere

 

Esempio:

se ti propongo un’informazione che ti permette di gioire anche ciò che ti circonda diverrà per te gioia mentre le tue informazioni

di tristezza ti spingevano ad osservare tutto in negativo.

 

Se vuoi aprire un bar e leggi sui giornali o per televisione che è di tendenza recarsi alla tavola calda o fredda sognerai di aprirne due

ma se domani presumono un nuovo il lock down ecco che ti penti di avervi anche solo pensato al sogno del barista di classe.

 

Con un rischio non indifferente che, se la notizia si perpetua nel tempo: tutti venderanno a basso costo il loro bar ed una compagnia:

potrebbe invece acquistarli tutti per farne una catena e lasciarti senza lavoro.

 

 

quando cambio carattere

 

 

Come confermi che il carattere non cambia ?

 

Molto semplice confermare questa verità: infatti a circa 30 anni di età mi accorsi di essere molto geloso non solo di mia moglie

ma anche del mio lavoro, dei miei sogni e delle mie scelte.

 

Questa gelosia mi rovinava l’armonia quotidiana quindi decisi di sconfiggerla come fosse una componente

nemica del mio carattere.

 

Per combattere questa lotta mi spinsi in ambienti ove la gelosia non poteva esistere e quindi affrontai me stesso credendo

che avrei trasformato il mio carattere geloso.

 

Ma oggi a 54 anni di età riesco a notare cosa, in realtà, ho trasformato in me stesso durante i miei esperimenti e

le tecniche che sostenevo ideali per cambiare carattere.

 

Infatti mi sono accorto che la gelosia non è mai svanita ma è solo stata ingoiata e repressa sino a rifiutare esperienze professionali o sentimentali

per evitare di farla risvegliare.

 

Che pur non essendo gelosia patologica o grave è comunque sempre indesiderata soprattutto attualmente: ove pensare di essere

mariti, amici, conoscenti, colleghi o fidanzati: non fa alcuna differenza, quindi: adios e buena suerte.

 

 

 

 

Sono totalitario? Freddo ? Insensibile ?

 

Io non credo perché mi comportavo nell’esatto contrario sino a 37 anni di età: tentavo il compromesso, il perdono, la comprensione

 

ma dopo notai che chi si dilungava con persone di poca fiducia rischiava di perdere tutto anche la libertà di vivere,

annullando totalmente se stesso

quindi non mi lasciai trastullare dalle false promesse di chi non badava alla sensibilità altrui ma presi la decisione

di allontanarmi con dignità.

 

Senza prolungarmi in parole o insulti perché tutto ciò rigonfia la gelosia e ti rinchiude nella prigione della relazione impossibile.

Nell’ultimo caso che mi capitò, circa un anno fa, mi sentii innamorato di una donna che avevo già conosciuto e per timore di tornare con lei:

 

le chiesi con gentilezza ed educazione di mandarmi a fan…. perché il mio innamoramento non aveva alcun significato.

Alla terza richiesta ella esaudì il mio desiderio ed io mi tranquillizzai perché avevo evitato un grave errore per il mio carattere.

 

 

quando cambio carattere

 

 

Sei contro le trasfusioni di sangue ?

 

A parte il concetto della legge monoteista che ho potuto appurare di persona non sono contrario alla salvezza di una persona

ma sono a conoscenza di sistemi migliori ed anche più igienici per sostituire il sangue umano nei pazienti che necessitano trasfusioni

quindi non vedo la necessità di continuare ad imporre una politica sanitaria inutile.

 

 

quando cambio carattere

 

 

 

Quali alternative alle trasfusioni di sangue

 

Attualmente esiste il surrogato di sangue umano o sangue artificiale che fornisce un’alternativa alle trasfusioni

di sangue umano naturale

Un sangue che aiuta la chirurgia al lavorare in totale sterilità da microbi o dalla trasmissione di malattie passate

inosservate durante le analisi

Oppure per evitare la soppressione immunitaria cioè il rifiuto dell’organismo a ricevere un tipo di sangue umano.

 

Anche nell’antichità si eseguivano esperimenti con surrogati del sangue: William Harvey medico inglese vissuto dal 1578 al 1657

Suggerì l’uso di birra, urina, sangue animale come sostituti del sangue mentre Sir Christopher Wren: anatomico, fisico,

matematico, geometra ed astronomo inglese vissuto dal 1632 al 1723 ipotizzò l’uso dell’oppio e del vino per sostituire il sangue umano.

Forse entrambi per sarcasmo ? Penso di si…

 

 

Tutte queste informazioni non possono sostituire il parere del tuo medico o quello del tuo psicologo, grazie per la visita