Quali sono le tinte per il legno

Dopo aver terminato la lavorazione di finitura, naturale, del mobile devi occuparti del suo colore e di accompagnare i pezzi diversi per ottenere una colorazione uniforme, dell’oggetto d’epoca.


Le tinte

 

quali sono le tinte per il legno:

La più antica tecnica di colorazione del legno era composta di acqua, terra fine colorante disciolta e l’aggiunta di ammoniaca  per un 10% della composizione.

L’ammoniaca è utile per fissare nella profondità, del legno, il colore; e per una maggior velocità di essiccazione.

Questo processo di tinteggiatura del legno avviene tramite una spugna imbevuta della tinta e di una spugna asciutta per uniformare la passata e togliere eventuali eccessi di tinta.

La fase principale può essere eseguita tramite un pennello proporzionato alle parti legnose da tingere.

Ma successivamente occorre passare la spugna asciutta sempre per uniformare e togliere eccessi di tinta.

Prima di proseguire con un’altra passata di tinta e di vernice: attendi l’essiccazione completa della soluzione acquosa con la quale ha tinto il mobile.

Per levigare fai attenzione a non insistere con la carta vetro di grana 400 0 paglietta molto fine, per non spellare la tinteggiatura del mobile.

 

Tinte ad Alcool:

Oltre alle soluzioni acquose puoi utilizzare aniline coloranti disciolte nell’alcool e aggiungendo alla soluzione una quantità pari a 60%  di gommalacca disciolta in alcool.

Con questo sistema:

puoi tingere direttamente il legno naturale o già verniciato, con l’inconveniente di rapidissima essiccazione che non ti permette di correggere, liberamente, eventuali macchie o eccessi.

Per uniformare la colorazione del mobile puoi continuare a verniciarlo con il tampone e la gommalacca colorata, in base al colore, finale, che vuoi ottenere.

Anche in  questo metodo di colorazione e opportuno levigare leggermente senza insistenza per non spellare la tinteggiatura del legno.

Nella lucidatura sii lineare e aggiungi qualche goccia d’olio per non bruciare la tinteggiatura.

Finisci con una leggera passata di paglietta molto fine e finisci con vernice gommalacca neutra per la lucidatura del mobile.

 

Avvertenza

Lascia in pausa la lucidatura per almeno 48 ore prima di completare la finitura con l’ultima mano.

Non  ripassare per più di una volta sulla parte appena lucidata per non bruciare la vernice sottostante e togliere anche la tinta.

Ricordati di asciugare eventuali zone unte dall’olio, usato in precedenza, tramite uno straccio asciutto e cambiando il tampone per la lucidatura con uno nuovo.

 

Attualmente:

In commercio puoi trovare prodotti per la tinteggiatura, del legno pronti, per l’uso; devi fare attenzione a specificare cosa cerchi, al negoziante.

Perché esistono diversi tipi di coloranti, per ogni tipo d’impiego; quindi se vuoi restaurare un mobile o tinteggiarne uno nuovo:

devi specificare che cerchi una tinta da diluire in alcool e gommalacca per colorare il legno.

Facendo attenzione a non comprare coloranti per idropitture o smalti sintetici.

Ti consiglio

di preparare molti esempi su tavolette dello stesso tipo di legno, del mobile, prima di dedicarti alla colorazione dell’oggetto d’epoca.

Questi campioni, di legno tinto:

dovrai anche verniciarli e lucidarli, per comprendere le dosi giuste per soluzione colorante, preoccupandoti di produrne la quantità giusta per tinteggiare tutto il mobile antico.