Quali sono le attività fisiche degli astronauti

Per poter vivere nello spazio occorre un allenamento quotidiano di almeno due ore; che permetta ai muscoli e alle ossa, degli astronauti, di preservare la loro consistenza; che in assenza di gravità: diminuisce gradualmente 

Space Medicine

Space Gym

 

 

Quali sono le attività fisiche:

Durante la permanenza nello spazio il fisico di un’astronauta è sottoposto a numerosi stress, che indeboliscono gradualmente la forza muscolare e la consistenza ossea.

Questo fenomeno avviene a causa per la mancanza di gravità, che annulla il peso corporeo, e per l’assenza di sforzi fisici per vincere la gravità come sul pianeta.

La vita in micro gravita:

non stimola il meccanismo di rigenerazione ossea dell’organismo causando osteorporosi; di conseguenza il calcio, invece che depositarsi nelle ossa, viene eliminato dall’organismo tramite le urine con la possibile formazione di calcoli renali.

Per contrastare questa degenerazione ossea e muscolare e tornare sul pianeta senza problemi alle articolazioni: occorrono due ore di allenamento quotidiano.

Nelle strutture spaziali vengono creati degli spazi dedicati alla palestra spaziale, attrezzata di tapis roulant, bicicletta e meccanismo per esercitarsi al sollevamento pesi.

L’astronauta:

deve essere legato a questi attrezzi per la ginnastica tramite ganci e cinghie elastiche per simulare la forza di gravità e non volare nell’abitacolo.

Il tapis roulant serve per simulare la corsa e tenere in allenamento i muscoli e le ossa delle gambe, la bicicletta: per allenare i muscoli dell braccia, le gambe e la schiena.

Il meccanismo per il sollevamento pesi serve per aumentare la resistenza fisica, tutte le macchine sono collegate a un computer;

che rileva il battito cardiaco, la pressione e fornisce i risultati della situazione clinica dell’astronauta, per decidere quali esercizi fisici modificare.

L’assenza di gravità modifica tutti gli organi interni e più è lunga la permanenza nello spazio: più la modifica aumenta.

Come tutti gli altri muscoli: anche il cuore ne risente in assenza di gravità, indebolendosi per non essere sottoposto allo sforzo di vincerla nel pompaggio del sangue in tutto l’organismo.