Quali sono i problemi delle band dilettanti

Se sei un musicista per passione o stai studiando per formare un gruppo musicale, dilettantistico: ti interesserà leggere queste informazioni per prevenire eventuali delusioni.


Band dilettanti

 

Premessa:

Se sei un adolescente ti sembrerà strano questo articolo, come lo sarebbe sembrato a me: alla tua età.

Perché: come te, avrei creduto di farcela, comunque; ma ho dovuto studiare psicologia per capirmi, capire i soggetti e non uscire di testa.

 

Quali sono i problemi?

Ho vissuto direttamente questa esperienza musicale; e posso trasmetterti alcune informazioni che ti saranno utili.

Per affrontare, con la giusta mentalità, il tuo sogno di comporre una band di musicisti.

Che tutte le professioni: nascano per gioco è vero, tanto quanto; perché ciò che inizia come un divertimento: per alcuni lo resta.

Per colui che si avvicina alla musica per trovare un passatempo, solo il tempo passare; lui vedrà.

Se hai obbiettivi professionali: ti ritroverai ad affrontare mentalità che ostacolano la tua; senza capirne il perché;

siccome sei ignaro della situazione psicologica dei soggetti; con i quali stai cercando di costruire un gruppo musicale.

Oltre a meditare: su quali risvolti, prenderà il passatempo o il divertimento; con l’aggiunta di optional;

che non rientrano nell’intenzione di concentrarsi e collaborare, razionalmente, per la composizione e l’esecuzione del brano musicale.

 

Cosa:

non entra in armonia con la musica?

La musica si compone di matematica, ispirazione ed espressione: dell’artista che la compone.

Ne consegue che, se gli individui non sono psicologicamente presenti e con la stessa intenzione musicale: ti troverai in conflitto con loro o con te stesso;

accorgendoti che non potrete avanzare progressivamente, nei vostri progetti, per l’impossibilità di trovare collaborazione collettiva all’interno della band.

Potrebbe, anche, influire il fattore “amicizia”  che non prevede la sostituzione del componente della band musicale, per motivi affettivi o legami sentimentali.

 

Il problema centrale, qual’è?

Il fulcro della situazione nasce dalla necessità di fare musica anziché passatempo, costruire un futuro invece che cercare la vanità o il divertimento.

La musica deve essere pensata e vissuta come un normale lavoro della vita quotidiana, perché è composta di scienza, sensibilità e creatività.

Per ottenere un appagante divertimento, dall’esibizione musicale, occorrono capacità tecniche che permettano:

disinvoltura con il proprio strumento e padronanza delle proprie capacità artistiche: il swing.

Anche nell’improvvisazione:

occorre saper gestire l’esecuzione dei brani tramite il feeling e le capacità tecniche, oltre ad uno stretto rapporto con tutti i musicisti e con il pubblico.

 

Ricorda:

che molto, di ciò che vedi pubblicizzato, insieme agli artisti famosi che ami: è solo un modo per vendere più dischi e più prodotti.

Il musicista non può permettersi i lussi che ti propone, nelle sue canzoni; ma occorre solo che tu compri.

Nessuno, a mio parere, nasce genio; ma può sviluppare le sue capacità naturali per ottenere un risultato appagante, utile e soddisfacente, in tutti i settori professionali.

Se percepisci di essere un artista: mettiti subito ala lavoro ma: osserva attentamente se coloro con i quali vorresti esibirti hanno le tue stesse intenzioni.

Se vuoi fare il musicista: diventa un musicista, se vuoi un passatempo basta che guardi nel vuoto.

Problema comune delle band musicali dilettantistiche: è la presenza di gelosie o invidie che possono nascere da rapporti sentimentali tra alcuni componenti del gruppo.

 

Perché:

è normale che nascano amori segreti che ne tradiscono altri; e nell’immaturità della gioventù, ma anche in età adulta:

possono compromettere il feeling dei musicisti, sino al completo scioglimento della band.

 

 

Il Tarocco delle band dilettanti

I problemi e gli inconvenienti delle band musicali dilettanti:

 

Lo stanco:

Nelle mie esperienze dilettantistiche, con band musicali, ho notato che alcuni musicisti: necessitavano anche dei supporti per reggere le braccia oltre che a quelli per lo strumento.

Questo problema:

è dovuto dalla stanchezza di una giornata lavorativa, molto pesante, oppure alla mancanza di interesse nell’esecuzione dei brani musicali.

 

Il football:

Mi chiederai che c’entra?

In Italia è un fattore decisivo per alcuni musicisti dilettanti, molti individui non si curano neppure della moglie per andare allo stadio; puoi immaginare cosa importa, loro, della musica?

 

Il vizio:

sono un fenomeno totalmente distruttivo, perché tutto ciò che ruba tempo a te: lo strappa anche alla musica; qualsiasi vizio la distruggerà, insieme alla tua vita.

 

L’innamorato:

Cosa centra?!

Solitamente: chi si innamora è sottoposto a un cambiamento psicologico notevole; dove l’attenzione viene spostata, totalmente, sull’amato o sull’amante;

dimenticando la musica, per tutta la durata dell’innamoramento; che può durare dai due o tre mesi in poi.

 

Il Maestro:

Nonostante, siano tutti consapevoli di non riuscire ad usare uno strumento musicale professionalmente: qualcuno potrebbe considerarsi un maestro; e insultare gli altri componenti del gruppo senza alcun motivo.

 

L’appassionato estremista

Alcuni individui perdono di vista la vita, e la serietà, nel portare a termine un progetto: a causa dell’eccessiva passione e dell’egocentrismo;

che porta il musicista, dilettante, a dividere il suo tempo, per le prove musicali, con anche cinque o sei gruppi.

Sentendosi un divo; ma senza riuscire a concludere nulla di concreto con nessuna delle band.


Il menefreghista

Esistono soggetti che, per attirare l’attenzione e cogliere l’occasione di salire su un palco, ti illuderanno di avere un totale interesse per la musica; 

ma alla data delle prove potrebbero essere assenti a causa di un telefilm, di una pizza con gli amici o perché non ha le bacchette per la batteria o le corde per la chitarra.

Tutti questi imprevisti: sono solo scuse per nascondere il suo totale disinteresse per la musica e il progetto della band.

 

Il religioso

Anch’io ho avuto delle mezze crisi mistiche, nella mia gioventù, credendo che la spiritualità, i dogmi, i sacrifici e le preghiere: servissero per completare lo studio della musica.

Posso assicurarti che la musica, anche sacra, non ha nulla a che fare con le religioni, il misticismo, la purezza e la bontà.

Come in tutto il mondo dello spettacolo, anche la musica: è solo espressione artistica di se stessi ed è, di conseguenza, legata alla vanità e all’egocentrismo.

In quanto l’artista esprime, in primis, la necessità di essere ammirato, applaudito, considerato, ricordato e comprato.

La bravura, del musicista, consiste nel lavoro eseguito con la band, nel suo carattere, nella disinvoltura con la quale suona lo strumento;

nel feeling che riesce a generare con gli altri componenti, della band e con il pubblico; ed è legata, principalmente, al stato psicofisico di chi la esibisce;

che gli permette di esprimere, senza vincoli morali o psicologici, la sua arte.

Essere anticonformisti, anti commerciali, anti successo: non ti servirà a nulla, come non era servito a noi.

Perché la musica: deve piacere per essere ascoltata; e ne consegue che, se è troppo anti, non l’ascolterà nessuno.

Anche i musicisti famosi, che vorrebbero esprimere anticonformismo, aggiungono nel loro repertorio qualche schema, modello o fenomeno super conformista che equilibra l’anti.

Esempio:

un cantante potrebbe dimostrarti di essere contro qualsiasi sistema conformista, ma nello stesso tempo, pubblicizzarti un oggetto che, oltre ad essere conformista, può rovinarti l’esistenza.

Ma: l’importante è vendere, sia per il musicista che per il produttore.

 

Il finto:

Ho trovato individui che sostenevano di essere musicisti e quando iniziava il brano non sapevano dove posizionare le dita sulla tastiera.

Oppure personaggi che vantavano culture musicali antirazziste e poi mi criticavano perché frequentavo gli africani.

 

Il Furioso

Solitamente nei gruppi musicali ci sono sempre uno o due soggetti che durante il giorno non hanno nulla da fare e si caricano do energie.

Purtroppo non riuscendolo a sfogare, le reprimono e di conseguenza le associano a qualsiasi fenomeno, elencato in precedenza, trovando come unico punto di sfogo: l’ira funesta.

Nelle mie esperienze ho notato soggetti sistemare gli strumenti musicali, della band, fuori dalla porta della sala prove, con conseguente cambio di serratura.

 

L’indeciso

L’individuo indeciso: segue il cuore, l’emozione, l’apparenza; troverai musicisti che pur non conoscendo ancora la musica, pretendono di dimostrarti la loro scelta musicale, ma dopo poco tempo: cambiano idea.

Sovente: come ripiego per mancanza di volontà nello studio, credendo un’altro strumento più semplice del precedente.

Oppure: perché affascinato dall’emozione di essere visto e applaudito, direttamente, che lo costringe a cercare in ruolo più visibile.

Ne consegue: che non è la musica la sua passione ma, essa, è usata, solo, come strumento per apparire.

Lo spettacolo è anche apparire ed è per questo che sottolineo: “solo

 

Il mantenimento

Ogni individuo è sottoposto alle leggi sociali ma anche a quelle fisiche, cioè deve mangiare, bere, dormire.

Queste tre leggi fisiche comportano una spesa che, l’individuo, può effettuare tramite lo scambio della sua mano d’opera, con il denaro.

Ne consegue:

che il soggetto, ormai indipendente dalla famiglia, debba dare attenzione solo al suo lavoro professionale;

ritrovandosi costretto a lasciare il gruppo musicale, dilettante, per questioni economiche.

 

Il critico

Sono io; ma non ero così, mi andava bene qualsiasi situazione; perché lavoravo tutto il giorno e attendevo la prova per completare i miei brani.

Quindi passavo oltre i problemi banali dell’adolescenza, sino a quando ho capito che il musicista è una scelta della vita.

E che molti, come me, ne avevamo già fatto un’altra.

Un mio vecchio amico africano musicista mi pronunciò questo detto:

Non puoi pretendere di trovare il sale dal calzolaio o le scarpe nel panificio.

 

L’appeso

E’ colui che, nonostante abbia considerato la situazione e compreso che non vi sarà alcun futuro musicale: continua sino alla fine, della sua esistenza, a sognare di essere un musicista e un artista, finito, del mondo dello spettacolo.

Purtroppo: siamo tutti consapevoli di dove si trovino gli individui “finiti”

 

Nonostante i problemi:

La Fortuna

Vivi la tua musica, ovunque tu sia, da solo oppure in compagnia; la musica è scienza, ispirazione ed espressione.

Utile a trasformare la tua realtà perché la tua musica: è la tua coscienza; che danza nello spazio e nel tempo.


Le caratteristiche con il titolo in bordeaux

sono quelle che ho osservato di me stesso, aggiungerei una parte di egocentrismo anche se non l’ho marcata in rosso;

altrimenti non continuerei a dedicarmi a questo sito e dalla mia analisi deduco che:

appassionarsi a un genere musicale, perché esprime fenomeni culturali, politici o religiosi è totalmente limitativo per l’espressione musicale.

Perché ogni linea di pensiero descrive limiti insuperabili per l’uomo; mentre ogni essere vivente ne è totalmente e naturalmente libero.

Ed è questa libertà psicologica:

che ti permette di entrare in sintonia con ciò che vuoi fare; libertà che consiste nel applicare la propria intelligenza ovunque tu voglia senza alcun limite psicologico.


L’articolo contiene informazioni anche di carattere psicologico che non vanno a sostituire il parere del tuo psicologo.