Quali sono i problemi del corpo nello spazio

Il corpo umano, nello spazio, può incontrare numerosi problemi dovuti all’assenza di gravità e all’esposizione continua delle radiazioni cosmiche


Quali sono i problemi

del corpo nello spazio

Space Medicine

 

 

I problemi del corpo umano

In fase di decollo:

l’astronave raggiunge circa i 27 000 chilometri orari per poter raggiungere la forza necessaria che le permetta di entrare nell’orbita terrestre.

Questa velocità viene raggiunta in 10 minuti, ma essendo un’accelerazione graduale: il corpo umano non accusa problemi;

come nel caso dell’atterraggio, anche se la velocità e altissima: la frenata è sempre graduale e non causa danni all’organismo.

Se invece di entrare in orbita vuoi uscire direttamente dalla gravità terrestre, per allontanarti dal pianeta, devi raggiungere la velocità di 11,2 Km al secondo,

circa 40 000 Km/h (velocità di fuga dal suolo terrestre), mentre a 9000 Km di altitudine la velocità di fuga diminuisce a 7 Km al secondo.



Quali sono i problemi

del corpo nello spazio

 

 

L’equilibrio:

I canali semicircolari dell’orecchio umano (che trasmettono al cervello le informazioni inerenti alla rotazione nelle tre dimensioni spaziali della testa)

l’utricolo e il sacculo, contenenti gli otoliti (ossalato di calcio contenuto in una membrana gelatinosa): sono responsabili delle informazioni, trasmesse al cervello, sull’accelerazione lineare in senso verticale e orizzontale.

L’adattamento, di questo sistema naturale dell’equilibrio nel corpo umano, è soggettivo e condizionato dalla forza di gravità.

In assenza di gravità: i sistemi dell’equilibrio si adattano a lavorare in un altro modo; ma, al rientro dell’astronave, nell’atmosfera, alcuni astronauti possono accusare un senso di vertigini.



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del corpo nello spazio

 

 

Ritmo cicardiano

 

La melatonina, contenuta nella pelle umana, è fotosensibile e invia il segnale di risveglio, a tutto l’organismo,

quando percepisce la luminosità. (la melatonina è il regolatore del ritmo cicardiano)

Quindi essere esposto costantemente alla luce o all’alterazione della durata di luce e buio che esige l’essere umano per il suo equilibrio psicofisico:

può causare danni al sistema nervoso, disturbando il sonno, i riflessi dell’astronauta, generando in lui irritabilità e collera

che possono compromettere la vita di relazione con l’equipaggio dell’astronave.

 

In assenza di gravità la sensazione di essere sdraiati è assente, mentre per addormentarsi: l’organismo umano

necessita una posizione orizzontale e la sensazione di rilassamento, dovuta alla posizione del corpo.

Per dormire in un’astronave, in micro gravità, occorre legare il corpo dell’astronauta perché:

durante i movimenti nel sonno, esso non galleggi nell’abitacolo con il rischio di ferirsi o danneggiare la strumentazione di bordo.

Lo stress da confine e da sospensione causano nell’uomo una diminuzione delle difese immunitarie.

 

Le particelle di protoni generate dalle tempeste solari che attraversano il corpo umano in dose elevata,

possono distruggere tutte le cellule eritropeiche del midollo spinale che genera il sangue; causando, in una sola settimana, l’anemia nell’astronauta.

Proteggere con ulteriori protezioni le spalle e la spina dorsale, ricche di midollo spinale, può salvarti la vita.

 

Se il 5% delle cellule del midollo osseo restano sane: esso potrà rigenerarsi e rigenerare i tuoi globuli rossi, senza necessità di trapianti.

Se devi raggiungere una struttura molto distante, durante una tempesta solare, non sottovalutare questi consigli, perché sottoposto a quelle radiazioni: potresti morire in breve tempo.

Proteggersi da una tempesta solare non significa salvare la salute perché i danni sull’organismo potrebbero svilupparsi in lunghi periodi, tra i quali: tumori e cataratta.

 

Per costruire una protezione è sufficiente uno strato di materiale plastico in polietilene dello spessore di un centimetro posto nei punti critici del proprio corpo. (oltre alla tuta spaziale)

Le particelle di protoni solari danneggiano facilmente gli spermatozoi, generando mutazioni genetiche nelle nuove nascite e sterilità nell’individuo.

Gli ovuli e gli spermatozoi, in assenza di gravità, non riescono a formare una struttura ordinata e la distribuzione dei cromosomi e delle cellule avviene in modo caotico dando origini a cellule tumorali.


 

 

 


Quali sono i problemi
del corpo nello spazio

 

La micro gravità

 

Causa perdita di massa muscolare, perdita di consistenza ossea (osteoporosi), diabete, cecità spaziale (dovuta anche alle radiazioni),

problemi cardiaci, diabete, nausea, l’organismo può essere attaccato da microbi spaziali e polveri chimiche, molto tossiche per l’essere umano.

Il cuore tende a assumere forma sferica, stress da ossidazione dei bulbi oculari invecchiano rapidamente gli occhi,

il calcio, invece che essere depositato nelle ossa: viene eliminato tramite le urine, sviluppando calcoli renali.

 

Il sangue, in assenza di gravità, tende ad accumularsi nella parte alta del corpo soprattuto nei polmoni e questo fenomeno può causare infiammazioni alle vie respiratorie.

Circa 234 specie tra batteri e fungi: sono stati scoperti a bordo della stazione spaziale internazionale che possono causare congiuntiviti, infezioni dentali e problemi respiratori.

Gli antiossidanti sembrano l’unica soluzione a queste malattie perché in micro gravità: l’antibiotico perde la sua efficacia.


 

 


Quali sono i problemi
del corpo nello spazio

 

Nello spazio

 

Non v’è atmosfera, che comporta sbalzi di temperatura che possono variare da +150° centigradi alla luce a -100° centigradi in zone d’ombra.

Non è presente neppure la pressione, ma questo non comporta gravi problemi tranne il rigonfiamento del corpo;

al quale la pelle reagisce espandendosi, come gli organi interni che continuano a lavorare normalmente.

Gli organi interni e i fluidi dell’organismo umano sono tenuti in pressione dalla pelle, che li isola dall’ambiente esterno.

 

Il vuoto è il miglior isolante termico quindi anche le temperature non possono nuocere, tranne che per contatto e irraggiamento.

In questo caso la pelle ha il tempo di adattarsi lentamente agli sbalzi di temperatura senza subire scottature o congelamento.

I rischi sono i venti solari che possono distruggere il midollo spinale causando gravi malattie, oppure la morte; e i raggi ultravioletti che possono causare gravi scottature.

 

Se vuoi fare una passeggiata senza tuta nello spazio non devi prendere fiato prima di uscire dall’astronave, perché non c’è pressione sterna.

L’assenza di pressione esterna permette all’aria accumulata nei polmoni di generare, al loro interno, una pressione talmente elevata che può distruggerli.

 

 

Ricordati:

che senza ossigeno perderai coscienza in circa 15 secondi e in circa 2 minuti sopraggiungerà la morte.

 

 

Fonte delle informazioni

Le informazioni provengono dai risultati di Mark Kelli, Scott Joseph Kelli e Mikhail Kornienko;

dopo la missione iniziata il 27 marzo 2015 effettuata per lo studio e le analisi sugli effetti, dovuti alla permanenza nello spazio, nel corpo umano.

Auguri di buone feste a tutti gli astronauti della stazione spaziale internazionale.