Progetto prossima esistenza

Osservando il mio passato, la mia infanzia, le mie esperienze e la mia maturazione: ho realizzato un progetto per la probabile prossima esistenza

 

 

Cosa vorresti fare da grande ?

 

Da grande: perché per diventare uomini completi occorrono molte esperienze esistenziali e di conseguenza sostengo che nella prossima vita:

potrei nascere forse più maturo, che in questa; e se il sistema civile, in cui mi ritroverò, sarà quello attuale: credo mi dedicherò alla carriera scientifica o militare.

O forse dedicarmi totalmente alla psicologia oppure all’Astrofisica e alla Fisica Quantistica ed entrare nelle forze spaziali come scienziato.

Se invece avrò un carattere più materiale: potrei arruolarmi nell’areonautica militare e successivamente trasferirmi nelle forze spaziali americane.

 

 

 

 

Vuoi Fuggire dal Pianeta?

No, assolutamente, il pianeta Terra è qualcosa di unico per qualche miliardo di anni luce, nel cosmo intono al sistema solare.

Amo il pianeta Terra perché permette una vita in un corpo vertebrato capace di volere e di intendere mentre su altri pianeti:

questo tipo di esistenza non avviene per le differenti circostanze ambientali anche se immagino che altri fenomeni vitali esistano ovunque.

Ma è possibile che nella prossima vita sia curioso come in questa e che lo spazio sia per me una fonte di informazioni importanti,

per continuare i miei studi inerenti alla struttura dell’umanità.

Che considero ormai parte della materia spazio tempo perché dall’origine di essa: anche la vita è composta.

 

 

 

Come consideri la struttura dell’umanità ?

Essa è geometrica, anche se all’apparenza non sembra, ogni evento è incastrato l’uno nell’altro  come un dado di Rubik.

Anche se alcuni psicologi sostengono il contrario e giudicano questa mia osservazione come pura ideologia io ho notato che occorre fare attenzione.

 

Perché ogni fenomeno che accade nella vita di un soggetto porta a nuove scelte e a nuove informazioni che innescano un processo a catena, anche se occulto e difficilmente considerabile

perché durante un trauma resta molto difficile concentrare la mente su questo sistema di analisi degli eventi.

 

 

Il caso può essere paragonato ad una probabilità

ma anch’essa suscitata da una reazione a catena se pur invisibile all’uomo.

In tutti i fenomeni vissuti ho notato che anche un rapporto sentimentale, finito male: istruisce il soggetto alla scelta successiva

oppure insegna al soggetto i suoi errori, commessi nel rapporto; sempre, che esso: voglia osservarli ed accettarli.

 

Ne consegue che non riesco a notare il caso, il fato, il destino ma solo un processo a catena che permette l’esistenza di tutti gli esseri viventi;

e la preserva dall’estinzione sino a quando non s’interrompe il meccanismo a causa di un cambiamento climatico o semplicemente culturale o alimentare.

 

Un dubbio che ho sovente consiste nell’origine della specie umana che immagino più facilmente nata come esemplare originale di una specie e non

tramite un processo evolutivo dipeso da un’altro animale; cioè: credo che l’australopithecus, antenato dell’uomo, fosse proprio Homo

con anche le caratteristiche caratteriali e non simile ad una scimmia, anche se non ancora capace di camminare in posizione eretta.

 

 

 

La specie umana non è cattiva

ne brava ma durante la crescita viene sottoposta ad un’educazione che ne compromette la sua originalità trasformandola in un essere quasi alieno.

Gli atteggiamenti degli individui sono relativi agli esempi che il soggetto vede trasparire dalla società e dall’informazione che gestisce l’opinione pubblica.

Oltre a tenere in forte considerazione il clima a cui gli esemplari della specie umana sono sottoposti perché influenza anche i pensieri dell’uomo e della donna.

 

 

 

La causa principale dell’aggressività umana

dipende dalle tre paure fondamentali dell’uomo che sono la morte, la povertà, e la solitudine

Che a loro volta generano tutte le altre paure umane stimolando l’aggressività contro il nemico; per autodifesa da un’illusione generata dalla paura esistente.

Certamente nell’ignoranza letterale e matematica la specie umana sarebbe molto simile agli animali ma con un sentimento forse unica, tra le specie, a possederlo sia per il partner che per il lavoro manuale.

Con queste informazioni non voglio contraddire totalmente l’antropologia ma solo togliere un dubbio perché non riesco ad accettare

che vi siano specie divenute tali per evoluzione di altre specie simili, ma credo sia più coerente studiarle come originali e non ibride.

 

 

Se il sistema non fosse quello attuale?

Se rinascessi in un sistema diverso dovrei comunque adattarmi alle circostanze, come in questa esistenza, ma se non vi fosse alcun sistema:

vorrei tornare nella giungla insieme alle bestie, come me, e dedicarmi alla caccia, alla pesca, all’agricoltura e alla cura del branco.