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Ambigua Umanità

Le prime pandemie

Le pandemie nascono tra la fine dell’antichità e l’inizio del medioevo tra il IV° e XV° secolo dopo Cristo ma la più grave: nell’anno 1346

Le Pandemie della civiltà

Il problema delle pandemie, virali, nasce con l’aggregazione sociale della specie umana che, convivendo insieme, hanno permesso

ai virus  di trasmettersi facilmente e raggiungere ogni continente del pianeta tramite i topi, che potevano imbarcarsi facilmente sulle navi; ed oggi: per mezzo degli stessi umani che viaggiano in aereo.

L’evoluzione civile ha trasformato il virus in un’arma internazionale incidendo sulla cultura delle popolazioni, come avviene oggi in Italia a causa del coronavirus.

 

Il primo virus

fu quello della peste, col quale si ammalò anche l’imperatore Giustiniano di Costantinopoli; che distrusse circa il 40% della popolazione uccidendo circa quattro milioni di persone.

Siccome vi furono periodi in cui il virus uccise più persone di quelle che restarono vive: anche l’economia del paese crollò e questo fenomeno

pose fine al periodo antico per dare inizio al medioevo tra il 541 e il 542 dopo Cristo.

 

La pandemia si diffuse

in Europa dal 1346 con l’identico gene patogeno e diventò la peste nera; forse arrivata dall’Egitto o dall’Etiopia  e dal nord Africa a

causa dell’importazione di molti prodotti alimentari provenienti da queste zone, sempre con l’aiuto dei topi che trasmettevano il virus agli esseri umani.

 

Lo storico bizantino Procopio

di Cesarea: descrisse che l’epidemia, della peste, uccideva circa 10000 persone al giorno, solo nella città di Costantinopoli, informazione

forse gonfiata dalla paura della morte, mentre gli storici moderni sostengono che, al massimo, morissero 5000 persone al giorno.

Il numero dei decessi, da peste, fu così alto che non vie era posto sufficiente per seppellire tutti i cadaveri, che vennero lasciati all’aperto.

La peste incise sulla guerra gotica tra gli anni 535 – 553 in cui la penisola italiana fu investita da una guerra intensa e atroce che diede forza al popolo ostrogota,

una tribù della Germania orientale che influenzò la politica del tardo impero romano.

Nel 546 dopo Cristo: Roma rimase con circa 500 abitanti;  e nel 565 la peste decimò la popolazione Ligure, fenomeno in cui: sia ragazzi che genitori abbandonavano i loro doveri e i loro figli, fuggendo altrove.

 

La peggiore epidemia

Che la specie umana dovette affrontare: colpì tra gli anni 1346 1353 e siccome non erano state prese ne precauzioni ne cure perché

non era stato studiato il fenomeno precedente: essa si trasformò nella peggiore pandemia della storia.

Il suo nome è Peste Nera: e solo verso la fine 1800 venne scoperto che, il virus, era d’origine animale proveniente dai topi, che nel medioevo si spostavano facilmente,

anche da un continente all’altro, tramite le imbarcazioni, ma soprattutto: i topi convivevano con gli umani nelle grandi città.

Le stime rivelano che solo nella penisola iberica, Spagna e Portogallo; e nelle terre Toscane:si  perse  circa il 65% della popolazione,

riducendo gli abitanti europei da 80 milioni a circa 30 milioni di individui.

 

La più antica malattia virale

Conosciuta da migliaia di anni: è il vaiolo per il quale fu inventato il primo vaccino nel 1877 in Turchia, da Lady Mari Montago.

Questa malattia raggiungeva il 30% < 35% di mortalità e fu portata dai conquistadores del Nuovo Mondo; agli Indios Americani, scoperti

da Cristoforo Colombo il 12 ottobre 1492 evento: che diede origine all’età moderna.

Malattia che decimò la popolazione Amerinda a causa dei contagi causati dai  colonizzatori, che si erano infettati prima di salpare e durante l’attraversata

dell’oceano atlantico anche a causa delle carenza alimentari che producevano lo scorbuto.

Il vaiolo esisteva già nel II° millennio, prima di Cristo, e fu trovato sul corpo del Faraone Ramses V° mentre nel XVIII° secolo causò la morte di circa 400 mila europei la malattia colpiva per l’ 80% i bambini e dal 20% al 60% gli adulti.

Il vaiolo fula  causa della morte di circa 500 milioni di persone nel XX° secolo e nel 1967 l’Organizzazione Mondiale della Sanità dimostrò che su circa 15 milioni di infettati si ebbero almeno due milioni di decessi.

Solo dopo una vaccinazione di massa tra il 1958 e il 1979: la malattia venne debellata.

Il più antico vaccino, usato per immunizzare le persone, era composto dalla polverizzazione delle croste cutanee di malati meno gravi che, fatte inalare a soggetti sani, permetteva l’immunità dal Vaiolo.

Mentre il contagio avveniva tramite la saliva o dalla mucosa presente nelle narici o nella bocca di persone infette.

 

Nel 1918 l’Influenza spagnola

Il primo caso ‘influenza spagnola fu scoperto verso la fine della prima guerra mondiale, negli USA e più precisamente: in un ospedale del Cansas, ma il focolaio dell’epidemia: nacque in 14 campi militari statunitensi nel 1917.

La guerra chimica e le ferite accusate dai soldati: furono un fertile campo di diffusione dell’epidemia; l’esperto dell’istituto Pasteur: Claude Hannoun,

sostenne che il virus fosse nato in Cina e  mutato  a Boston per diffondersi poi in Francia e in tutta Europa, tramite i soldati e i marinai dell’intesa politico militare tra Gran Bretagna, Francia e Russia.

La spagnola, o virus H1N1, fu una delle prime pandemie del XX° secolo e riuscì ad infettare 500 milioni di persone uccidendone 50 milioni su 2 miliardi di popolazione globale.

 

L’influenza H2N2

Fu scoperta nel 1954 in Cina di origine aviaria prese il nome di influenza asiatica diffondendosi tra il 1957 e il 1960 ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità:

studiò un vaccino per ogni ceppo di virus  H2N2 che mutava ogni anno, limitando i decessi due milioni nel mondo, ma nel 1968 il virus mutò in H3N2 dando origine all’influenza di Hong Kong, terminata nel 1969.

H2N2 nasce da un composto inorganico di azoto e idrogeno, si diffuse in America nel 2005 a causa del virus contenuto in provette ed inviato ad alcuni laboratori americani, senza però gravi conseguenze.

 

Prima del Covid19

Nacque l’HIV o AIDS che infetta l’organismo privo di difese immunitarie a causa di pesanti cure farmacologiche e uso cronico di droghe pesanti o la presenza patologie gravi, che lo compromettono, come per il coronavirus.

Ma con la differenza che dopo aver contratto l’AIDS  l’organismo non riesce più a reagire a qualsiasi malattia perché l’HIV distrugge definitivamente le difese dell’organismo contribuendo alla nascita di tumori.

L’infezione virale è contagiosa tramite i liquidi corporei, trasfusioni di sangue, rapporti sessuali occasionali, non protetti; e uso di droghe pesanti iniettate con aghi non sterilizzati.

L’Aids appare per la prima volta nel 1981 contagiando circa 6o milioni di persone e causandone il decesso di almeno 25 milioni in tutto il mondo

su ricerca del programma delle Nazioni Unite UNAIDS nel 2009 ancora oggi: l’unica soluzione contro l’HIV è la prevenzione; e prevenire: è sempre meglio che curare.

Cerca queste immagini di affreschi antichi su Google per comprendere meglio cosa produce alla psicologia umana una vera pandemia dove il numero dei decessi supera quello dei vivi.

 

 

Di Gooss Old Lion

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