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Ambigua Umanità

Populismo e dittatura sanitaria: un delirio continuo in Italia

Mentre il resto del mondo tenta di uscire dalla psicosi del covid 19 in Italia continuiamo a speculare sulla salute dei cittadini tra populismo e dittatura sanitaria

Un delirio continuo

Forze politiche tentano di riportare la democrazia nel paese mentre altre si spingono oltre i confini della costituzione e del buon senso per scaricare responsabilità e lasciare l’Italia in mano alla dittatura sanitaria.

Dopo l’ultima crisi di governo l’onorevole Draghi prende il comando e dall’inizio serio e ponderato, che stimolava a sperare il meglio per gli italiani:

oggi le forze politiche si trovano in conflitto a causa di un vaccino reso ambiguo, tramite l’informazione, e il green pass che genera discriminazione tra il popolo.

 

Tra populismo e dittatura sanitaria

Oltre 40 milioni di italiani sono stati vaccinati, anche se alcuni virologi avevano affermato da tempo che le varianti del coronavirus: sono più facili al contagio ma meno aggressive dell’originale; ma la paura, inerente a nuove chiusure e coprifuoco, è sempre in agguato.

Un organismo sano: si autoimmunizza naturalmente, se il virus è riconosciuto dagli anticorpi, ma nel caso del coronavirus è stato constatato che le difese immunitarie lo riconoscono reagendo in modo ottimale in un organismo senza di patologie gravi.

Falso allarmismo utile per continuare a speculare sulla salute del prossimo; infatti, gli effetti collaterali dopo il vaccino, sono stati accusati su circa lo 0,15% dei vaccinati,

effetti che possono causare ictus, infarto e paralisi; mentre la mortalità da covid19 ha raggiunto sino all’8,28% per gli over 75.

Il vaccino riscontra solo forti perplessità perché non è simile ai vaccini che conosciamo, ricavati direttamente dal virus indebolito che stimola le difese immunitarie,

ma è prodotto prelevando il DNA del coronavirus che iniettato nell’organismo umano produce la proteina Spike utile per bloccare lo svilupparsi del covid19

Proteina estranea che sembrerebbe non essere eliminata dall’organismo ma la sua presenza, in esso, potrebbe causare gravi effetti collaterali mentre attraversa qualche organo più sensibile.

 

Pro vax o no vax

Io non amo fare politica anche se nella nostra civiltà è inevitabile farla già dal momento in cui esprimi una tua idea ma credo che ognuno sia consapevole di cosa sia meglio fare in base al suo stato di salute.

Era stato affermato, sin dall’inizio della pandemia, che i soggetti a rischio sono quelli che hanno patologie gravi o sono troppo anziani per resistere ad un’influenza virale forse più aggressiva delle precedenti.

Inoltre devi valutare se la tua psicologia si adatta facilmente al pensiero di iniettarsi un vaccino sperimentale nelle tue vene senza conoscerne i veri effetti collaterali.

Sperimentale ma neppure troppo perché la vera sperimentazione scientifica: avviene quando i pazienti sono monitorati prima della vaccinazione e

nel tempo successivo ad essa, raccogliendo tutti i dati; mentre nel caso attuale: nessun individuo è stato tenuto in considerazione come neppure gli effetti della vaccinazione.

Da ciò ne consegue che non è ammissibile obbligare tutti alla vaccinazione e tanto meno: discriminare chi non è idoneo, promovendo un sistema green pass che sa molto di green ma poco di pass.

Ma il vero problema è forse la sovrapproduzione industriale ed in questo caso: vaccini, tamponi, mascherine, disinfettanti ed apparecchiature sanitarie;

perché questo è un sistema fondato sul consumismo da almeno un secolo; e l’industria, per sopravvivere, deve riuscire a vendere il suo prodotto.

Un sistema che ti concede il benessere di cui tutti godiamo e tentare di criticarlo è un po’ come vomitare nel piatto in cui mangi, perché indietro di 100 anni non tornerebbe alcuno e il populismo e la dittatura le conoscono anche gli anziani, forse meglio dei giovani.

 

Alcuni politici si sono aperti

a discriminazioni contro i no vax e no green pass e questo è, a mio parere, la scalata alla dittatura dopo il lock down, il distanziamento sociale e lo scandaloso coprifuoco che riporta ai tempi della guerra ma quella vera.

Proprio qualche minuto fa su una televisione privata ho ascoltato un politico esprimere queste parole a favore del vaccino e del green pass: vogliamo la libertà dalla malattia e dalla morte.

Purtroppo devo disilluderlo, perché: forse dalla malattia puoi trovare una libertà relativa alle precauzioni e alla cura del tuo organismo; mentre alla morte: non v’è alcun rimedio, purché la sanità e l’economia guadagnino molto promettendo l’illusione di salvarti la vita.

La morte non è un fenomeno che puoi evitare perché quando sopraggiunge: nessuno può allontanarla; e non v’è alcuno che possa avvicinarla, neppure col suicidio, sinché non giunge naturalmente.

Conviene smettere di far populismo e dittatura sanitaria e credo che se non vi fossero indennizzi INPS per decessi e contagiati, da coronavirus, i dati sarebbero inferiori di quelli pubblicati perché l’occasione fa sovente l’uomo ladro.

Di Gooss Old Lion

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