Perché vivi contro natura?

Vivere contro natura ha generato nella specie umana un senso di colpa, perché ti senti lontano dalle tue radici? Cosa ti opprime del mondo tecnologico e commerciale?

Perché vivi contro natura?

 

Scienza e tecnologia hanno individuato molte soluzioni sia in campo medico che tecnologico,

ma il continuo stress per adeguarci a una vita meccanica ha influito sul metabolismo dell’essere umano.

L’umanità: stenta a riconosce le sue origini.

Le circostanze in cui vivi hanno un’apparenza fantascientifica per le generazioni precedenti al nuovo millennio.

 

Non sei una macchina

 

Siamo animali della natura, capaci di intendere e di volere, possiamo esprimerci in più linguaggi ed elaborare scusanti.

Abbiamo due mani e il nostro cervello elabora dati che gli permettono di prendere decisioni e fare calcoli matematici.

Realtà difficile da accettare perché non appagante per il cervello, che tende a reagire generando illusioni di fuga.

Questa è l’unica realtà provabile e razionale che fa capire all’uomo che non deve fermarsi alla fantasia e alla congettura, rischiando di compromettere la sua vita.

Credendo a morali inventate per procurare: soddisfazione mentale, sia nella sofferenza che nella privazione; sistema di vita chiamato, anche, “idealismo”.

Criticare la scienza significa: voler negare all’uomo le sue capacità e la sua storia evolutiva, informazioni che gli permettono di continuare il suo miglioramento sia come individuo sia come parte integrante della società.

La scienza

Senza la scienza non potremmo neppure capirci perché la scienza dimostra la nostra caratteristica umana: che è, in tutti gli individui e ci unisce nell’uguaglianza.

Mentre nel passato: la mancanza di una scienza esatta permetteva false congetture che portavano, inevitabilmente, al razzismo per l’individuo che appariva, esteriormente, diverso.