Perché suicidarsi? Cosa risolvi

Il suicidio è considerato una soluzione ai problemi esistenziali ma purtroppo è solo un illusione, perché?

Il suicidio


Perché suicidarsi?

Oggi siamo tutti convinti che la vita e il benessere siano fenomeni dovuti, come dormire ed evacuare.

Ma in realtà non v’è nulla di scontato, tutto ciò che ottieni e solo il risultato dei tuoi sforzi e delle tue scelte.

Ma ogni nuova scelta cancella le precedenti e quindi sei sempre libero di cambiare la tua vita, basta una nuova scelta per cancellare il passato.

Non servono molte strategie o congetture, se non ti piaci: scegli di occuparti di qualcosa di nuovo e cambierai immediatamente.


Il suicidio non e una soluzione sicura ai tuoi problemi:

non ti assicura la morte, perché: se non è giunta la fine del tuo tempo: non muori, ma potresti aggravare la tua situazione e i tuoi problemi.

Molte persone, tentando il suicidio: sono rimaste paralizzate, in coma o disturbate psicologicamente per aver tentato questo gesto.

Ci sono casi, di individui, che pur cadendo da un’altezza elevata: non sono morti ma solo paralizzati o che finendo sotto un treno: sono rimasti solo amputati.

Pensa anche al tempo: che dovrai usare per riabilitarti a vivere in quella situazione, che hai generato con la tua scelta.


Ricorda sempre che:

non siamo i padroni della vita, se essa non ci lascia di sua volontà: noi non possiamo lasciarla.

Memorizza che: se è giunta l’ora della fine individuale non puoi fuggirla; e se non è il tempo: non puoi anticiparlo.

La formula segreta è:

Scegli un nuovo interesse e cambierà il tuo destino.

Potresti solo peggiorarlo con l’intenzione del suicidio.

Butteresti via l’unica occasione per capire chi sei e cos’è la vita.


Ne consegue che il suicidio non risolve i problemi, perché:

Se è giunta la tua ora: muori, ugualmente, anche se non cerchi di ucciderti; ma se non è giunta la fine del tuo tempo:

non muori per nessun motivo, ma puoi continuare a soffrire per il tuo errore.

Mentre con la scelta, di un nuovo interesse (intellettuale o materiale), puoi cancellare le scelte precedenti e iniziare una nuova vita.

Ed è per tutto ciò che: considero sbagliata un’eutanasia forzata, come ritengo sbagliato costringere a vivere un’individuo (non di sua volontà) solo per mezzo di macchine mediche.

Il risultato di un’eutanasia forzata: potrebbe essere una morte apparente, mentre essere costretti a vivere attaccati ad una macchina medica: potrebbe essere una vera tortura.


A questo punto, mi chiederai:

se ti puoi salvare anche gettandoti da un grattacielo, nel caso non sia arrivato il tempo; no! Assolutamente, non ti salvi!

Ma considero il fenomeno, di questo suicidio, come l’arrivo dell’ultima ora; che avviene in quel modo a causa di problemi generati con un comportamento squilibrato ne confronti di se stessi.

Considero il suicidio:

uno squilibrio mentale (anche un tumore al cervello potrebbe causarlo), perché tutti gli esseri umani hanno un istinto che si chiama: istinto di sopravvivenza;

l’istinto che ci permette di non farci male tramite i nostri riflessi e di cercare sempre una soluzione di adattamento per continuare a vivere.

Di conseguenza:

se viene a mancare questo istinto significa che, al cervello, è successo qualcosa di irreversibile:

droghe, alcool, psicofarmaci non indispensabili, vizi difficili da trasformare e gravi delusioni che danneggiano la psiche.

A parte i casi: dove riterrei opportuna un’autopsia, per verificare che il soggetto non sia deceduto d’infarto, invece che di suicidio, ed essere precipitato solo per quel motivo.


Esempi:

Se hai una grave perdita sentimentale e ti senti nel vuoto causato dall’amore che hai perso, non entrare in quel vuoto che percepisci.

Reagisci immediatamente per riempire quel vuoto, senza soffermarti sulle speranze e nelle congetture; in questa vita: tutto ciò che ha un inizio: ha anche una fine.

Ma nulla, di ciò che termina, deve influenzare la tua vita o farti cadere nel vuoto, lasciato dalla persona o dalla circostanza, amata. (cercati immediatamente un’altra persona)

Oppure riempi il tuo vuoto con una nuova attività che ti permetta di concentrare la tua mente su altre informazioni più interessanti.

 

Capirai che reagendo, alla situazione creatasi in te, nulla di ciò che è successo ti turberà ma col tempo riuscirà anche a farti ridere.

Le delusioni sentimentali sono legate anche alla maturità: ciò che oggi ti fa piangere e ritieni gravissimo: dopo qualche anno ti sembrerà banale e normalissimo.

Evita il gioco d’azzardo perché:

ti costringerà a fare debiti che aumenteranno continuamente opprimendo la tua psicologia in un vicolo cieco, ricorda che: tutti i soldi che non giochi, sono i soldi che hai vinto.

 

Evita l’alcool e le droghe perché:

nei momenti difficili ti peggiorerà la situazione e non ti permetterà di reagire nei tempi dovuti ma ti trasformerà in un soggetto detestabile e apatico, senza risolvere il tuo problema ma peggiorandolo.

Se non ti è stato indicato dallo psicologo: non assumere psicofarmaci e se ti sono stati consigliati: non assumerli con sostane diverse dall’acqua.

Altrimenti: ne alteri le qualità e la composizione chimica, trasformandole in un veleno per il tuo organismo.

Anche se ti è passato l’appetito e vorresti morire:

Mangia frutta e verdura e ciò che ti appaga, senza esagerare; e prendi degli integratori vitaminici e minerali, perché durante uno stress:

si indeboliscono le difese immunitarie e iniziano le carenze, la prima carenza è la vitamina C e quelle del gruppo B


In questa vita:

non possiamo fermarci e neppure tornare indietro, possiamo solo andare avanti con le conoscenze apprese nelle nostre esperienze.

Ed è per questo motivo che non devi ancorarti al vuoto, perché con la tua nuova consapevolezza potrai aumentare la stabilità della tua esistenza.


Ricordati che

qualsiasi paradiso tu cerchi: devi costruirlo in te e nella tua esistenza, per ritrovarlo nella prossima vita.


Informazioni anche di carattere psicologico, nate dalle mie esperienze, che non sostituiscono il parere del tuo psicologo.personale.


 

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