Perché seguire la retta via?

Ho scritto molto della retta via ma per intraprendere questo cammino spirituale occorre comprendere perché e cosa si ottiene da questa pratica esistenziale

 

 

Informazioni ottenute da esperienze, studi e osservazioni personali durate 35 anni

La retta via e le sue qualità

 

La retta via è un comportamento quotidiano, nella vita sociale e privata, composto di elementi fisici e spirituali

che permettono alla specie umana di sviluppare alcune qualità del cervello, mantenere in salute l’organismo e la psicologia individuale.

 

Comportamento che si sintonizza perfettamente con la vita civile e permette a uomini  e donne di avere rapporti sociali e sentimentali.

Nel rispetto delle regole imposte dalla natura umana e dal riconoscimento del patto stipulato con l’Altissimo:

nel quale la specie: si assumeva la responsabilità del bene e del male dopo averne ottenuto la conoscenza.

 

Mentre gli animali la rifiutarono per timore dell’Altissimo che ne aveva consigliato la lontananza.

Ma l’uomo fu orgoglioso e curioso per la sua natura, creata dall’Altissimo, quindi volle scoprire i misteri della creazione,

diventare padrone del regno animale e dare i nomi a tutte le cose, compreso il bene e il male.

 

 

 

Caratteristiche della retta via

 

La retta via consiste nell’acquisire nuove e sane abitudini per trasformare quelle malsane ed allontanarsi da modelli di vita

che rischiano di compromettere tutta l’esistenza.

Chi rifiuta di associare all’Altissimo altre divinità, oggetti, entità, simboli, passioni, cose o persone: si aggrappa all’impugnatura più resistente, all’appiglio sicuro.

 

Perché principalmente, per intraprendere questa strada: occorre riconoscere l’unicità e la singolarità dell’origine dell’esistenza; e tra i nomi che gli appartengono

ho scelto l’Altissimo perché è un nome internazionale per la fede monoteista.

 

Egli è l’Unico, l’Assoluto, non ha generato e non è stato generato, non vi è alcuno uguale all’Altissimo, l’origine dell’esistenza, la Singolarità, Sua Maestà.

 

 

 

La prima informazione utile 

per camminare sulla retta via è quella inerente alla guida dell’umanità tramite l’esempio personale

attinente alla verità che appartiene alla specie umana e alla sua origine.

 

Ricordando che chi danneggia gli altri: danneggia inevitabilmente se stesso; anche se non se ne accorge perché accecato dalle sue passioni e da i suoi desideri.

Il danno arrecato al prossimo potrebbe tornare alla fonte quando meno lo aspetti, anche negli ultimi giorni dell’esistenza.

 

Informazione ottenuta tramite l’osservazione di alcuni caratteri umani, compreso il mio.

 

 

 

L’igiene fisica è fondamentale

perché il cervello sia rilassato e il corpo sia libero da sostanze male odoranti, dall’inquinamento,

dai residui di elementi chimici rilasciati in alcuni ambienti professionali.

 

L’alimentazione deve essere utile per l’organismo perché integri tutte le sostanze nutrienti e rinforzi le difese immunitarie

per affrontare con successo le malattie infettive e da raffreddamento.

Si possono prevenire anche alcune forme tumorali tramite un’alimentazione fondata sul principio dell’utilità fisica e non per la golosità dell’uomo.

 

 

Il ricordo continuo inerente all’origine

dell’esistenza alla creazione del tutto e all’unicità dell’Altissimo

è una pratica quotidiana fondamentale per non venir accecati dalle futilità del mondo. 

 

L’esecuzione delle cinque orazioni obbligatorie e di quelle volontarie: rilassano il sistema nervoso curando anche l’insonnia.

Oltre a permetterti di continuare lo studio delle informazioni contenute nel Libro.

 

Il digiuno nel mese prescritto e quello volontario durante la settimana è molto importante per l’organismo se si trova in stato di salute e può permettersi tale pratica.

Il digiuno eseguito con buon senso: purifica l’organismo, rinforza le difese immunitarie, permette alle cellule di rigenerarsi e allontana dai sensi di colpa.

 

 

 

 

Cosa ottieni dalla retta via?

Lottando contro l’ego per raggiungere la capacità di osservare e di controllare te stesso e restare in equilibrio sulla retta via dell’esistenza:

otterrai l’armonia psicologica di un vera pace con la tua coscienza, comprendo che può sembrare un concetto fantasioso.

 

Ma ti assicuro: che avviene ciò che ho descritto; o almeno per me stesso, ed osservando anche altri individui, che percorrono seriamente la retta via:

ho potuto constatare, in loro, questa pace interiore. 

 

 

 

Questa dimensione di armonia e pace

in cui vive colui che percorre questa strada: è lo strumento principale

per riuscire in ogni impresa, perché totalmente armonizzato con l’esistenza, la natura e gli eventi che si presentano nella tua vita.

 

Ma soprattutto: il cervello ha la possibilità di essere libero da congetture che lo distraggono dalle sue imprese o dai suoi progetti.

Perché la mente riconosce solo la singolarità e la potenza dell’Altissimo invece che disperdere energia pensando o generando vane congetture.

 

 

 

Seguendo la retta via

il soggetto sa che ha un destino uguale a tutti gli esseri viventi che abitano il pianeta Terra.

Riconosce che: nasce, cresce, vive, invecchia, muore e rinasce come ogni altro organismo vivente senza che lui lo voglia ma per volontà dell’Altissimo.

 

Questa considerazione dell’esistenza: permette all’esemplare umano il concetto di uguaglianza con tutti gli esseri e dell’inutile perdita di tempo

per ottenere vane ricchezze o poteri che perderà con l’arrivo dell’ultima ora individuale.

 

Questo non significa che: colui che ha ricchezze o poteri deve buttarle o lasciarle ad altri, anzi:

ne sarà maggiormente responsabile e dovrà rendere conto di ciò che ha fatto con il suo potere e le sue capacità economiche.

 

 

 

Percorrere la retta via ti permette

una situazione psicofisica molto buona sia in solitudine che nei rapporti sociali ma ad un patto:

colui che cerca questa dimensione esistenziale:

deve limitarsi anche nella frequentazione di ambienti o persone non consone alla retta via e alla spiritualità del monoteismo.

 

Per non rischiare di rimanere confuso ed essere tentato ad uscire dai suoi concetti spirituali che gli permettono di vivere in tale dimensione.

Ed anche perché: chi non condivide la spiritualità del monoteismo resta confuso e non può comprenderti

sino a quando gli diventerai antipatico e indesiderato per le tue morali, che il soggetto: considera inopportune e assurde.

 

 

 

La retta via pone un velo di confine

tra te e colui che non vi cammina, a volte così spesso: da non riuscire a vedervi pur essendo vicini.

Questa strada è paragonabile ad una frequenza radio parallela alle altre, ma per questo motivo non è raggiungibile da molte frequenza più basse o più alte e viceversa.

 

 

Volendo puoi usare il sintonizzatore

che, in questo fenomeno, è la tua volontà ma ho notato un problema serio nell’eseguire questa brusca manovra:

la sintonia cambia molto lentamente e sul pianeta Terra gli esemplari della specie umana non hanno molto tempo individuale da trascorrere.

 

 

 

Ma al cervello non importa

perché, probabilmente: sta sognando da sveglio, qualche chimera o qualche desiderio quindi non bada al tempo e il tempo corre ancora più veloce.

Prima che la psicologia si adatti ad una nuova frequenza o modo di vivere occorrono mesi ma a volte anche anni e

per tornare alla frequenza della retta via: occorre anche più tempo.

 

Quindi spostandoti da una dimensione all’altra: potresti trascorrere 20 anni senza neppure accorgertene.

 

 

Questo fenomeno relativo al tempo

è meno incisivo se ti trasferisci da dimensioni che non appartengono a quella della retta via.

 

Esempio: se ti trasferisci dalla dimensione politica a quella sportiva, da quella professionale a quella hobbistica: bastano attimi.

Ma se dalla retta via vuoi trasferirti in dimensioni contrarie, ad essa, occorrono molti anni soprattutto per tornare indietro.

 

Purtroppo: nessun conosce la lunghezza del proprio tempo, anche se tutti la consideran dovuta: essa è scritta per ognuno; e non bada

ai desideri o alle passioni dell’esser uomo.

 

 

 

Altre qualità della retta via

Percorrere seriamente questa strada ti permette di vivere senza l’ossessione del denaro, del benessere, del freddo, del caldo, della fame o della sete.

Tanto libero: che chi ti osserva penserà e crederà, inevitabilmente, che sei ricco perché non disturbi nessuno per le tue necessità.

 

 

Te lo dimostrerà la reazione

degli estranei: quando vedranno che risparmi su tutto e non ti permetti alcun divertimento

fenomeni nei quali: verrai considerato egoista e tirchio.

 

Quindi: oltre a considerarti un fuori di testa per le tue morali, uno pieno di soldi, tirchio ed egoista:

quando sapranno che non hai nulla ti chiameranno anche straccione, tutti coloro che si oppongono alla tua scelta di vita.

Se invece sarai benestante: molti ti odieranno e invidieranno per non riuscire ad ottenere ciò che tu hai trovato.

 

Ma nonostante tutte le reazioni degli estranei: constaterai che loro non hanno la tua tranquillità e la tua concentrazione,

tantomeno la capacità di apprendere nuove professioni come invece accade per coloro che vivono seriamente la retta via.

 

 

Perché seguire la retta via?

Per riuscire in ogni impresa e superare razionalmente e concretamente ogni problema che si presenta nella vita quotidiana di un uomo o di una donna.

Questa strada è importante anche per fondare sani rapporti sentimentali al fine di costruire una famiglia ed allevare i figli

 

La retta via ti permette di espiare gli errori che tutti commettiamo in questa esistenza per la curiosità o i desideri stimolati dal mondo economico o politico.

Oltre a educarti ad una vita civile fondata sul rispetto e la collaborazione reciproca per migliorare la vita della società.

 

Camminando su questa via non avrai alcunché da temere perché ricordi e riconosci concetti importanti dell’esistenza come quello inerente alla paura della morte

che consiste nel riconoscere la potenza dell’Altissimo sulla vita dell’uomo in quanto:

sino a che non giunge la tua ora: nessun potrà anticiparla e quando giungerà: nessun potrà fermarla.

Ricorda che la povertà: consiste nel desiderare tutto ciò che è di altrui proprietà perché per ottenerlo devi impoverirti;

Se fai il paragone tra le tue circostanze: tra te e il benestante ti sentirai inevitabilmente povero anche se in realtà siete sempre uguali con una cultura diversa

Mentre comprenderai che la solitudine non esiste perché l’Altissimo è sempre tra te e il tuo cuore.

 

Le informazioni nascono da studi, osservazioni ed esperienze personali durate 35 anni ma non possono sostituire il parere del tuo psicologo e della tua guida spirituale.

 

 

Personalmente

considero che la retta via sia un metodo solo individuale per vivere questa esistenza perché se applicato ad una società globale:

può trasformarsi in una dittatura siccome non tutti i caratteri della specie umana si adattano facilmente a questo tenore di vita.

Mentre nel Libro è scritto che l’umanità è divisa in due gruppi e che anche se cerchi di avvertire i miscredenti:

essi non crederanno mai perché si compia la sentenza dell’Altissimo che riempirà le tenebre di uomini e pietre.

Quindi penso sia giusto che vivi e lasci vivere.