Perché non fai uso di droghe?

L’uso di stupefacenti durante un’attività agonistica od artistica è normale abitudine di alcuni; ma il mio carattere non risponde positivamente a queste sostanze-Le informazioni sono strettamente personali e trasmesse a coloro che vogliono studiarle;

ma non possono sostituire:

il parere del tuo medico o del tuo psicologo di fiducia.

 

 

 

Lo stupefacente

 

Non ho mai compreso la necessità, di molti individui, nel dover assimilare sostanze alteranti lo stato psicofisico della persona.

Nelle mie esperienze ho potuto comprendere quali reazioni avvengono nel mio organismo all’alcool e ad alcuni medicinali.

Constatando che non potevo eseguire i miei programmi professionali se avessi fatto uso di sostanze stupefacenti.

 

 

 

Cosa ho notato dall’uso dell’alcool?

 

Bevendo alcolici sporadicamente notai che non riuscivo a controllare me stesso e la perdita di autocontrollo mi generava ansia.

Oltre ad essermi accorto che con quattro bicchieri di vino a circa 10° riuscivo a esprimere le pazzie più disperate.

 

Una volta con due bicchieri di Martini riuscii a vedere l’immagine di un uomo, in un poster, che parlava.

A livello fisco, l’uso di alcolici o super alcolici, notai: che si irritava lo stomaco sino ad avere gastriti e fiammanti bruciori.

 

L’intestino era soggetto ad infiammarsi e a causare emorroidi, mentre il cervello restava in una cupa visione della realtà.

Certamente: vanno considerati due fattori importanti, del mio organismo, che: raramente si alimenta di carne, solo quando è necessaria per compiere sforzi.

 

Ed anche la quantità di cibo ingerito non è mai eccessiva, anche perché se mangio troppo e bevo alcool inizia a girami la testa e ho lo stimolo del vomito.

Mentre se non ho il senso di vomito e l’intestino è bloccato: il mio organismo tende a svenire anche con il fumo passivo di una sigaretta,

quindi puoi immaginare: se ingerissi anche l’alcool.

 

 

 

 

L’acool nella società

 

Tra le persone che frequento cerco di evitare chi ha abitudine a bere alcolici quotidianamente, vi chiedo scusa ma voglio trasmettervi un messaggio:

dopo le mie esperienze sociali e musicali con individui che, abitudinariamente, sono sotto l’effetto dell’alcool: non è mai stato possibile concludere alcunché.

 

Oltre a non poter discutere di argomenti seri perché, chi è sotto l’effetto dell’alcool: non può elaborare, correttamente,

le informazioni; che confonderà con altre nate dagli effetti delle bevande alcoliche sul cervello.

 

Conosco la frase: ma l’alcool non mi fa niente; mentre invece fa sempre qualcosa sino a toglierti la vita.

Quando non ti accorgi più di cosa ti fa: è perché la tua mente si è adattata alla sua nuova realtà; purtroppo generata: dall’effetto dell’alcool.

 

Sempre nel mondo sociale mi sono trovato, alcune volte, in situazioni difficili; perché soggetti sotto l’effetto dell’alcool

erano diventati violenti, semplicemente per questioni sportive.

 

 

Gli effetti delle medicine

Sono molti anni che non assumo medicinali tranne qualche anti infiammatorio leggero o l’antibiotico in caso di infezioni dentali.

 

 

 

L’anti infiammatorio

che uso è il VoltAdvance, e non mi ha mai generato disturbi di alcun tipo mentre quando prendevo l’Aulin:

avevo dei mancamenti di pressione e mi sentivo leggermente stordito.

Gli anti infiammatori pesanti con azione anti dolorifica li ho sempre odiati dalla prima assunzione, per il forte stordimento che causano al mio cervello.

La testa inizia a girare, ho perdita di equilibrio e mi sembra di essere in un mondo ovattato sentendomi uno zombi.

Infatti: mi sono abituato a reagire al dolore e cerco di evitare l’assunzione di tali farmaci sino a quando non vi sarà l’estrema necessità.

 

 

 

 

Gli antibiotici

mi indeboliscono e mi causano un effetto simile a quello descritto per gli antidolorifici ma a parte un po’ di forte debolezza: riesco ad eseguire qualsiasi lavoro.

Oggi vi sono antibiotici che sono molto leggeri e nell’estrema necessità non mi causano alcun grave problema.

Mentre un antibiotico che io ritengo molto valido in casi di estrema necessità è lo Zitromax che però sono costretto a prendere lontano da qualsiasi intenzione professionale.

Per l’estrema debolezza che genera nel corso dell’assimilazione e del suo effetto.

Ricordo invece che all’età di 12 anni durante un forte influenza assunsi uno Zerinol; e dopo circa 30 minuti ebbi uno svenimento.

 

 

 

Il sonnifero

Presi solo una volta un leggero sonnifero, che io ritenevo totalmente inutile perché ero molto giovane e forse:

avevo solo bisogno di qualche rapporto sessuale per addormentarmi.

Ma il dottore di famiglia, di circa 40 fa, mi disse che era meglio se prendevo il Tavor da 1 mg.

 

Io provai a prendere questo sonnifero e mi fece dormire tutta la notte ed anche in piedi per tutto il giorno.

Non riuscivo a connettere il cervello ai movimenti, ricordo che ha scuola di ebanisteria mi coricai sotto la pressa a caldo per il sonno e il freddo.

Il piazzale della scuola mi sembrava il mare con le onde e gli autobus ondeggiavano sull’acqua.

 

Oltre a fare movimenti robotizzati mentre camminavo; tutto questo per circa 8 ore diurne sino a quando

il preside della scuola: si accorse che stavo male e mi accompagnò a casa.

Ma il tavor da uno: lo avevo assunto la sera prima circa alle ore 23 e l’effetto durò per altre 18 ore.

 

Avevo circa 15 anni e pesavo 85 chilogrammi, quindi: non poteva essere dovuto alla denutrizione, ma forse, ipotizzo:

da quel fenomeno collegato alla digestione e alla debolezza dell’apparato digerente o forse all’ipersensibilità a queste medicine.

 

A parte due anestesie totali: una per l’estrazione delle tonsille e delle adenoidi e una seconda perché mi ero piantato un chiodo nella mano con la pistola ad aria compressa:

Non avuto occasione di assumere altri medicinali oltre quelli sopra elencati.

 

 

 

I Tonificanti

Ricordo da bambino che nonostante fossi sovrappeso mi caricavano di tonificanti come il Liposon Forte.

Questi medicinali mi provocavano uno stordimento continuo, stato d’ansia e l’impressione di essere addormentato.

Non solo i medicinali tonificanti industriali ma anche quelli vegetali tipo l’artiglio del diavolo.

Non ho mai provato eccitanti tranne la caffeina presente nel caffè e la teina presente nel tè.

Oltre all’aumento della frequenza del battito cardiaco tendono a provocarmi le emorroidi e bruciori di stomaco se bevuti zuccherati.

Tutte queste medicine tonificanti e l’alimentazione scorretta: mi proibivano l’attenzione a scuola e la facoltà di memorizzare.

Come mi accadrebbe anche oggi se non facessi attenzione a come e a quanto mi alimento in qualsiasi attività voglia svolgere.

 

 

 

Gli Stupefacenti

In una discussione sull’uso delle droghe nel mondo, avvenuta nella mia adolescenza con mia madre: compresi il pericolo che potevo incontrare avvicinandomi agli stupefacenti.

Mia madre mi avvisò della mia sensibilità ai calmanti e agli eccitanti perché anch’essa con questo problema di allergia a tali sostanze.

Nonostante fossi sempre in ambienti dove erano presenti anche soggetti che facevano uso di stupefacenti: come a scuola e al militare di leva:

riuscii sempre a stare lontano da tali sostanze nonostante provai a fumare sia le sigarette, che l’erba e il fumo.

 

 

 

Le sigarette

La sigaretta iniziò a incuriosirmi sin dall’età di 10 anni, ma non iniziai a fumare prima dei 14 anni di età, il sentirsi uomini liberi era il sogno e l’illusione, numero uno, dell’adolescenza.

Eppure in famiglia non fumava nessuno ma mio nonno “Giovanni Battista Costa”  detto:

“Giuanin Du Baregù” rollava le sigarette con il tranciato forte italiano e le cartine Job rosse, il tutto senza filtro.

E si è spento all’età di circa 93 anni dopo essersi rotto il femore per complicazioni alla salute dovute all’età.

Le sigarette mi sono piaciute sino a quando non ho provato il gusto dell’erba, dopo quel momento la sigaretta mi stimolava la nausea.

Ancora oggi il fumo passivo della sigaretta m provoca questo fenomeno e la sigaretta col filtro mi genera immediatamente infiammazioni alla gola e mal di testa.

Mentre le sigarette, rollate con il tabacco: riesco a fumarle solo senza filtro e non mi causano alcuna infiammazione sino a fumarne 4 al giorno

ma oltre questo numero: mi generano emicrania.

 

 

 

 

Gli Effetti dell’erba

Solo la seconda volta che provai a fumare l’erba provai una sensazione che non avevo mai provato e che non si è mai più ripetuta.

Sentivo la mia coscienza difronte a me invece che in me stesso; ma non in forma d’uomo: come se fosse un piccolo satellite

che stava alla distanza di circa due metri all’altezza della mia testa.

 

Avevo l’età di 17 anni ero in piena salute ed ero sulla spiaggia, nelle prime ore della notte.

Rimasi poco in spiaggia, non più di un’ora, e mentre camminavo, per rientrare in casa, continuavo a provare il fenomeno della coscienza difronte a me, che mi osservava.

Ma come varcai la porta di casa: la coscienza tornò al suo posto.

 

Non ho visto nulla di strano apparire, nel buio, e neppure in sogno; ricordo che quando mi coricai: mi sentivo ondulare leggermente nel letto come se fossi un pesce, ma io ero fermo.

Mi risvegliai puntuale per andare a scuola e non accusai alcun sintomo all’organismo o al cervello; ma quel fenomeno non si ripeté più, anche a distanza di tempo.

Non ho mai fumato per drogarmi: è questa la notevole differenza che trasforma l’erba in uno strumento stupefacente o in una pianta medicinale.

 

 

 

Se inizi a fumare per la voglia di drogarti

o alterarti psicologicamente allora: finirai per farti di eroina, perché l’erba non causa questi effetti allucinanti descritti in molte riviste o in alcuni film.

 

 

 

 

L’erba che causa questi effetti allucinogeni

è spruzzata di cocaina, di eroina oppure agenti chimici che ne alterano l’effetto naturale, perché in realtà stai fumando dell’altro.

Questo fenomeno avviene con l’acquisto di erba nel mercato illegale, dove i trafficanti: la tagliano secondo la necessità dei clienti e il prezzo richiesto sul mercato.

 

Questo è il reale problema che nasce dal fumare in luoghi dove l’erba viene trattata illegalmente ed è anche l’inizio della tossico dipendenza per molti giovani.

Ma sia ben chiaro: non è stata l’erba che ha portato il soggetto alla tossico dipendenza ma il suo atteggiamento e la sua considerazione del fumare.

 

Infatti con la voglia di drogarsi ed alterarsi i giovani non badano se stanno fumando erba, crack, eroina, cocaina

o forse solo qualche porcheria chimica che gli distrugge le cellule cerebrali.

 

Perché spruzzata sull’erba: la sostanza drogante non si nota e il giovane è convinto di fumare solo erba,

mentre invece: ha assimilato altre sostanze molto più potenti perché totalmente chimiche che causano anche dipendenze fisiche e psicologiche.

Tengo a precisare che ho provato solo erba olandese, non conosco erbe più forti e non saprei sopportarle per la tachicardia, che alcune molto pesanti, possono provocare.

 

Oltre a ricordare: che non tutti gli organismi possono rispondere allo stesso modo; perché tutti molto diversi e complicati per generalizzare l’argomento.

Voglio avvisare i medici di un fenomeno che notai al servizio militare di leva:

militari che assumevano acidi, durante e dopo l’effetto della sostanza, si recavano in infermeria affermando di aver fumato solo erba.

In questo modo l’effetto dell’acido continuava e in compenso andavano in licenza per convalescenza da esaurimento.

 

 

 

Considerazione attinente a fumare erba

L’uso di erba in qualsiasi professione è totalmente vietata perché rallenta alcuni riflessi del cervello che nella collaborazione professionale sono importantissimi.

Soprattutto se lavori in luoghi pericolosi dove l’attenzione e l’osservazione continua di ciò che ti circonda è fondamentale per la salvaguardia della tua vita e di quella dei tuoi colleghi.

Per la salute l’erba usata per scopi medicinali è utile per molte patologie dalla cura dell’influenza alla prevenzione di alcuni tumori.

Oltre a liberare le vie respiratorie e a rilassare il sistema nervoso, alcune qualità molto potenti possono avere effetti allucinogeni  ma torniamo alla considerazione dello strumento che stai usando.

Se adoperi l’erba per drogarti: finirai col farti; come con qualsiasi altro medicinale.

 

 

 

 

Gli effetti del fumo

Sono simili a quelli dell’erba ma molto più concentrati perché, in teoria, il fumo dovrebbe contenere solo la resina della pianta dell’erba.

Purtroppo anche in questo caso e forse ancora più frequentemente: il fumo viene tagliato con sostanze tossiche dai trafficanti del mercato illegale.

 

Quindi anche se credi di provare gli effetti della resina, dei fiori dell’erba: in realtà stai provando la sensazione generata dall’inalazione di sostanze tossiche invece che naturali.

Questo taglio al fumo serve per aumentarne la potenza, quindi la considerazione illusoria della qualità e del prezzo maggiore,

oltre ad accontentare la richiesta del cliente.

 

Poi il cliente si sente male va dal dottore e non sa cosa dire o per vergogna o per ignoranza in materia.

Poi vi sono individui che mescolano tutto alcool, psicofarmaci, farmaci e erba o fumo

E magari dopo un’acido dicono; Ho solo fumato un po’ d’erba ho bevuto un bicchierino di vino, mi perdoni dottore cosa posso prendere?

 

Il fumo è ancora meno indicato dell’erba se vuoi intraprendere qualche professione; anche nella musica non è vantaggioso:

fumare erba o fumo, se vuoi essere ottenere successo.

A meno che non ti usino come simbolo per strumentalizzarti a fini economici come è successo a molti musicisti del passato.

 

Per suonare anche la musica reggae occorre molta attenzione al ritmo, alle note, alla composizione e allo spettacolo

non puoi perderti a guardare nel vuoto anche se sembra che molti musicisti lo facciano., ma ricorda che molti professionisti,

anche alternativi e anticonformisti, cantano e suonano in play back dal vivo e non puoi accorgerti di nulla perché lo spettacolo è studiato così.

 

A meno che non hai una professionalità che viene automaticamente messa in azione dal cervello, ma se sei stordito: è perché il cervello non è totalmente concentrato.

Nella musica basta un microsecondo di ritardo per modificare la ritmica del brano, puoi immaginare: se siete in molti e tutti storditi.

Anche per quel motivo dell’erba o del fumo illegale che potrebbe essere tagliato con sostanze tossiche molto diverse da quelle medicinali che ti offre la natura.

 

 

 

Perché non fai uso di sostanze stupefacenti?

 

Perché ho scelto di conoscere e questo richiede molta concentrazione e osservazione continua di se stessi e della realtà che ti circonda.

Oltre a ricordare gli effetti dei banali medicinali assunti che mi allontanano totalmente dall’idea e dalla curiosità di provarli.

Ringraziando mia madre “Anna” per avermi avvertito di un rischio tragico legato all’allergia ad alcune sostanze medicinale e alla sensibilità del mio organismo.

Non vi è la necessità che io ti consigli nulla perché farai solo ciò che vuole la curiosità della tua coscienza;

ma ricorda questo articolo prima di provare qualcosa e sii sempre sincero di fronte al tuo medico.

 

 

 

Dipendenze dal fumare?

Neppure con le sigarette ho mai provato dipendenze fisiche o psicologiche tranne che in casi di grave nervosismo dovuto a eventi tragici o difficili della mia vita.

Nei quali ho cercato l’erba per uso terapeutico del sistema nervoso, oppure dovevo sfogarmi con un pacchetto di sigarette.

Ma non oltre un pacchetto perché oltre quello il mio fisico mi obbliga a smettere generando un forte mal di testa e infiammazioni alle vie respiratorie.

Mentre ho potuto constatare che esistono fumi che causano dipendenza a causa del taglio chimico con cui è trattato.

Lo stesso effetto lo può causare un’erba trattata con la cocaina o con l’eroina o farmaci che generano dipendenza.

 

 

 

Avvertenza

Le informazioni che hai letto sono strettamente personali e trasmesse a coloro che vogliono studiarle.

Ma non possono sostituire:

il parere del tuo medico o del tuo psicologo di fiducia.

In questo articolo ho espresso per intero la mia relazione con i medicinali e gli stupefacenti, non ho mai provato altre sostanze e neppure ho intenzione di farlo per paura di bruciarmi il cervello e la salute.

I rischi di infezioni di AIDS dipendono quasi esclusivamente dal deterioramento degli organi interni e delle difese immunitarie;

causate dall’assunzione di droghe e forti medicinali.

 

 

 

 

Conclusione poetica

 

Benché i saggi abbian capito, alla fine, che la tenebra è giusta

perché dalla loro bocche non scaturirono fulmini:

non se ne vanno docili per quella buona notte.

Infuriati! Infuriati! Contro il morire della luce

 

Dylan Thomas dalla poesia:

Non andartene docile per quella buona notte


 

 

Poesia completa di Dylan Marlais Thomas

” Don’t go gentle into the good night “

 

Non andartene ! Docile, in quella buona notte,

i vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno*

*(nel senso: dalla rabbia perché è finito il tempo della luce)

 

Infuriati ! Infuriati ! contro il morire della luce.

 

Ben che i saggi abbian capito alla fine,

che la tenebra è giusta perché dalle loro parole non diramarono fulmini,

non se ne vanno, docili, in quella buona notte.

 

I probi con l’ultima onda, gridando quanto splendide, le loro deboli gesta:

danzerebbero in una verde baia:

S’infuriano ! S’infuriano ! Contro il morire della luce.

 

Gli impulsivi che il sole presero al volo e cantarono,

troppo tardi imparando d’ averne afflitto il cammino,

non se ne vanno, docili, in quella buona notte.

 

Gli austeri prossimi alla morte,

con cieca vista accorgendosi che occhi spenti potevan brillare

come meteore e gioire:

s’infuriano ! S’infuriano ! Contro il morire della luce.

 

E tu ! Padre mio,  là sulla tua triste altura: maledicimi !

Benedicimi ! ora, con le tue furiose lacrime,

te ne prego!

Non andartene, docile, in quella buona notte!

Infuriati ! Infuriati ! Contro il morire della luce.