Perché non credi all’aldilà?

Voglio esprimerti una possibile causa della difficile interpretazione dell’aldilà e l’incredibile continuità dell’esistenza .


Accettare

la continuità dell’esistenza

 

 

Perché non credi all’aldilà?

 

Sostengo che la vita non sia un caso, raro, ma: che essa riesca ad adattarsi a qualsiasi circostanza; oltre a considerare:

che non sapevamo di nascere e quindi: non possiamo negare una probabile rinascita nelle casualità del cosmo.

Ma non riesco ad accettare una vita in una situazione di apatia e godimento; perché: ritengo che in questa vita abbiamo imparato ciò che non conoscevamo.

 

Quindi: credo che debba servire ad un motivo valido tutto l’insegnamento; perché non avrebbe alcun senso andare a scuola per vivere senza la necessità di contare, scrivere, leggere, disegnare.

Ciò indica che vai a scuola per mettere in pratica l’insegnamento ricevuto e non per goderti il tramonto o i panorami e la quiete.

Ed è questo punto della riflessione che mi permette di osservare la vita dell’aldilà forse più razionale e corretta di questa qua.


 

Perché:

l’insegnamento ricevuto, in questa vita, dovremmo applicarlo a qualche  attività importante, a noi ora sconosciuta, che però: è il vero motivo della nostra nascita in questa esistenza.

Anzi: a volte la mia fantasia mi porta a pensare: che qualcuno ci stia aspettando per ricevere il nostro sapere, acquisito in questa vita.

Alcuni sostengono che questa vita sia una prova per guadagnarci il paradiso ma? Come potremmo essere provati? Se impariamo ogni legge fisica e spirituale in questa esistenza.

 

Forse: nella prossima vita, valuteranno ciò che abbiamo appreso perché in questa: non sapevamo nulla prima di viverla.

Un’altra mia impressione consiste: che se non avrò imparato ciò che dovevo mi toccherà rifare l’esperienza attuale.

Esperienza che su di un pianeta come la Terra può avere una durata di circa 80 anni terrestri ma in qualche zona del cosmo potrebbe non essere più lunga di alcuni minuti.

 

Perché è stato tramandato che per l’Altissimo: i 1000 anni terrestri corrispondono a un giorno solo e che in alcuni casi: anche 50 000 anni terrestri potrebbero avere la stessa durata.

Quindi presumo che l’esistenza sia un corso di apprendimento; e siccome abbiamo una coscienza con il libero arbitrio e affamata di informazioni:

non credo che tutto l’insegnamento possa andare perduto o sottovalutato ma usato per motivi a noi sconosciuti.


 

 


Perché non credi all’aldilà?

 

Non credo all’aldilà perché mi sembra di voler generare un mondo parallelo fatto di sogni ed effetti speciali.

L’inferno: lo viviamo già in questa esistenza se non comprendiamo ed accettiamo noi stessi e le leggi della natura;

come viviamo il paradiso: se riusciamo a sintonizzarci con la realtà ed accettiamo il nostro destino collettivo.

 

Mentre ciò che viene nominato: l’aldilà o l’oltretomba è semplicemente la continuità dell’esistenza che prende il nome di vita eterna.

Non importa quando, dove o come, ma: come sei nato questa volta rinascerai ancora; sapevi forse che saresti esistito? No.

 

Quindi: come puoi sapere se esisterai?

Ma se osservi la natura: comprendi che la vita prosegue; e come per gli umani: quando la vita abbandona un corpo, dopo un po’ di tempo: ne possiede un’altro.

Un fattore che ritengo importante consiste nel riuscire a ricordare tutte le esperienze affrontate in questa vita.

Perché se dovessimo tornare in questo mondo potremmo interagire con esso tramite una diversa mentalità da quella attuale.