cartomanzia oroscopi

Perché credi agli oroscopi?

Nella mia adolescenza ho creduto all’esoterismo e alla preveggenza sino a quando non provai un esperimento su me stesso


Gli oroscopi e

la preveggenza

 

Perché credi agli oroscopi?

 

Personalmente ho smesso di leggerli ed ascoltarli perché ho compreso quale meccanismo si innesca nel mio cervello all’ascolto di una preveggenza.

Però non voglio deluderti e ti propongo di leggere un mio esperimento applicato a me stesso all’età di 17 anni.

Il suo risultato mi convinse che ero io a suggestionare la mia mente tramite brevi informazioni inviate al cervello.

 

Nonostante la mia esperienza: continuai ad ascoltare oroscopi e cartomanti sino all’età di 20 anni, ma anche se alcuni eventi preannunciati avvennero realmente:

compresi ancora meglio il fenomeno e smisi di frequentare persone che esercitavano le loro capacità di preveggenza.


 

 


Cosa ti spinge

a frequentare preveggenti?

 

Ciò che convince un individuo a frequentare preveggenti o esoterici sono: la paura della solitudine, l’insicurezza e la curiosità dell’ignoto.

Questo era il mio carattere psicologico nell’adolescenza che mi procurava la curiosità di sperare in un futuro più felice.

Alcuni individui sono spinti da alcuni dispiaceri, malattie, paura di morire o di povertà; paure: che riescono a muovere un individuo in molteplici scelte.

 

Per ritrovare una sicurezza morale che ti permetta di continuare a sperare, come per chi crede in un’altra vita paradisiaca.

Ho notato, infatti, che anche la speranza in una vita paradisiaca per i buoni e infernale per i cattivi: appaga l’insicurezza

permettendoti di continuare a vivere in questo sistema innaturale, per la specie umana; e attenuando i sensi di colpa che ne derivano.

Appagando l’odio verso coloro che giudichi cattivi con la speranza che soffrano l’inferno.

 

Come puoi notare: sia coloro che prestano fede ai chiaroveggenti, sia coloro che sperano nell’inferno e nel paradiso:

cercano di appagare la propria mente per continuare a sperare, perché nessuno di loro ha la certezza di ciò che esiste dopo la morte.

Anche coloro che osservano la natura e non si scandalizzano della sua apparente crudeltà, che dimostra chiaramente il ciclo della vita di ogni essere vivente:

potrebbero convincersi di mere congetture, perché nessuno ci ha mai dimostrato cosa accade realmente all’essere umano.


 

 


Perché credi agli oroscopi?

 

Voglio farti notare un fenomeno che modifica il titolo dell’articolo:

In realtà un individuo non crede agli oroscopi, perché il suo cervello riconosce alcuni codici di espressione del chiaroveggente, come: impossibili.

Ma il soggetto più sensibile riesce a immedesimarsi nella parte recitata dell’oroscopo o del preveggente, cioè vivendo come l’attore di un film diventato suo per opera dell’oroscopo.

 

Certamente il soggetto che descrive l’oroscopo di un segno zodiacale o legge il destino di un individuo deve possedere un carisma particolare che eserciti sicurezza su coloro che lo ascoltano.

Infatti: non tutti coloro che esercitano la chiaroveggenza sono ascoltati e creduti, non per le qualità ma per l’incapacità di trasmettere sicurezza e appagamento mentale.

 

Questo fenomeno prende anche il nome di Effetto Forest o effetto Barnum cioè: concedere a tutti qualcosa nella quale possano riconoscere il proprio carattere.

Ed anche se, nella totalità dell’oroscopo, vi sono contraddizioni attinenti al carattere di una persona: queste diventeranno ancora più vere per lei;

purché, nell’oroscopo, vi sia anche un solo riferimento al suo carattere: per convincerla della predizione totale.


 

 


L’esperimento personale:

 

Nell’età adolescenziale provai un fenomeno che rischiava di compromettere la mia psicologia, un banale vizio mentale:

attribuivo il risultato quotidiano della giornata in base al numero contenuto nel giorno, se era dispari doveva essere un giorno negativo se, invece, era pari: il risultato sarebbe stato positivo.

Questo gioco mentale sembrava non funzionare, cioè: il risultato non cambiava, sia il giorno pari o dispari, ma l’abitudine mentale, che avevo acquisito, non smise di essere ricordata dal mio cervello.

 

Sino a quando mi accorsi che, il cervello,  aveva condizionato il risultato della mia vita e la predizione del gioco mentale iniziava ad avverarsi.

Effettivamente: solo ricordando la data: la mia osservazione della realtà cambiava, non era modificato il destino ma il mio modo di osservare la vita.

Avevo suggestionato la mia mente con un numero pari o dispari, quindi mi spaventai della mia brutta abitudine;

non fu facile perderla perché cercando di dimenticarla: il vizio mentale si faceva più vivo; dovetti trovare impegni intellettuali che sostituissero il collegamento con il mio oroscopo.

 

Quando riuscii a liberarmi di questo vizio mentale, che collegava il destino al valore numerico del giorno: smisi di trasmettere al mio cervello ordini inutili come quello sopracitato.

Compresi che il lavoro del vivere bene dipendeva dall’equilibrio mentale che ti concede di osservare l’esistenza e di viverla: liberamente.

Senza condizionamenti ideologici che compromettono il risultato di anni di vita, oppure tutta: nei casi più sensibili.


 

 


Perché credi agli oroscopi?

 

Nonostante l’acquisizione di questa nuova consapevolezza: ero ancora troppo giovane per non provare lo stimolo della curiosità esoterica del preveggente.

Infatti: un cartomante venne a trovare i miei genitori e approfittò dell’occasione per esibire le sue qualità preveggenti.

Mia madre fu subito rapita da questo fenomeno e decise di consultare il chiaroveggente; ed anch’io rimasi incantato dalle rivelazioni dei tarocchi e dall’interpretazione del cartomante.

Quindi: decisi di ascoltare il mio futuro.

 

 

Ma quali conoscenze

aveva il cartomante?

 

Conosceva molto bene mia madre perché era un suo collega di lavoro, era a conoscenza del suo carattere, delle sue paure e dei suoi problemi di salute.

Era al corrente del carattere di tutta la famiglia, delle condizioni economiche e delle circostanze professionali.

Perché negli anni di lavoro, con il suo collega preveggente, mi madre aveva raccontato tutta la sua vita ed anche quella della famiglia.

 

Quindi fu per lui semplice appagare l’effetto Forer o Barnum; tanto che qualsiasi evento prevedesse pareva assolutamente vero.

 

L’effetto Forer è quel fenomeno in cui un individuo si immedesima in un profilo psicologico credendo che gli appartenga

ma senza considerare che il profilo attribuitosi è troppo generico per descrivere il carattere di un soggetto e appartenere al suo.

 

Le corrispondenze con il mio carattere erano molteplici e la mia mente si aprì alla recitazione del chiaroveggente.

Anche se avevo compreso che le informazioni inviate al cervello non passano inosservate ai neuroni: mi dimenticai di questo fenomeno;

e continuai a vivere senza ricordare il risultato dell’interpretazione dei tarocchi, mentre quelle notizie erano, comunque, elaborate dal mio cervello.

 

Esse tornarono nella mia memoria solo: durante i primi veri problemi esistenziali dovuti alla mia situazione familiare, di marito e genitore.

Allora ricordai le parole del cartomante, ricevute 9  anni prima, che davano per scontato il fallimento del mio matrimonio.

Di conseguenza il cervello iniziò ad elaborare quelle informazione per trovare una via di fuga invece che per risolvere i problemi familiari.

 

Perché si era viziato all’idea che il matrimonio doveva fallire, quindi perché lottare per salvarlo?

In questo modo si avverò perfettamente la predizione del chiaroveggente che con un mazzo di carte era riuscito a incidere nella mia mente un destino inevitabile.

Perché la mia mente si lasciò trasportare dall’appagamento delle informazioni attinenti al carattere di tutta la famiglia che il cartomante conosceva a priori.

 

 

Esempio:

In queste carte divinatorie puoi trovarne una che corrisponde sicuramente al tuo carattere e nel momento in cui

il cartomante la scopre sul tavolo per il cervello le carte e il cartomante dicono la verità che ti spingerà ad interpretare la parte descritta dall’interpretazione dei tarocchi.

 

 


 

 

 


Perché credi agli oroscopi?

 

Perché siamo umani ed insicuri.

 

Ma questa non deve essere una scusa per lasciarsi trasportare delle ipotesi di un chiaroveggente per il destino è nelle tue mani solo le tue scelte ne decidono il risultato.

Oltre a considerare che la bellezza di questa vita sta proprio nel suo misterioso destino e conoscerlo prima ti preclude ogni interesse a salvarlo o a migliorarlo; perché, ormai: era scontato.

Ne consegue che non potrò mai consigliarti di frequentare chi ama predire il futuro dell’esistenza ma come puoi notare:

anche questo fenomeno è legato: alle paure, alla sensibilità, alla maturità e alla conoscenza possedute da ogni individuo.

Effettivamente tutto ciò che il cartomante predisse si avverò ma non per i suoi poteri; perché il mio cervello dava per scontato che avvenisse osservando la realtà da un punto di vista estraneo.

 

Anche le religioni con il fenomeno paradiso ed inferno sono riuscite a toccare un punto nevralgico del carattere umano

Infatti quasi tutti gli esseri umani della Terra sono curiosi e speranzosi di un’esistenza felice dopo questa vita.

L’informazione del paradiso per i buoni e dell’inferno per coloro giudicati cattivi appaga un po’ tutti tranne:

i veri mascalzoni che preferiscono non credere a queste parole per appagare il loro senso di colpa e di paura eterna.

Comunque sia tutti cerchiamo di appagare il nostro carattere per continuare a vivere e a sperare ma tra le congetture di un estraneo e le tue:

Molto meglio le tue personali anche se ti consiglio di tenere sempre la mente libera da vizzi mentali che compromettono negativamente la tua vita.

 

Grazie per la visita

 

Informazioni personali di carattere psicologico

che no sostituiscono il parere del tuo psicologo.