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Ambigua Umanità

Occhio del potere

Il 20 luglio 2001 accadde un fatto disprezzante sia per la città di Genova che per coloro che protestavano la globalizzazione e il potere

L’occhio del pOtere

Anche se non ho mai partecipato a dimostrazioni di protesta, siccome sono schiavo per natura di questo sistema civile: rimasi notevolmente rammaricato da ciò che stava accadendo e da ciò che sarebbe accaduto poco dopo il giorno 20 di luglio 2001.

 

Il fenomeno stravolse la mia vita

come il crollo delle torri gemelle, che ha mio parere: resta un bel film d’azione per non dare alcun potere a chi, l’occidente: ha deciso di innalzare a superpotenza terroristica, tramite le immagini televisive per terrorizzare i popoli occidentali.

Siccome le immagini, che possiamo osservare, nei video su you tube e quelle trasmesse l’ 11 settembre 2001 : sarebbero censurate se realmente accadute; come accade in tutti i filmati attinenti ad eventi estremi.

Mentre in quei filmati si notano particolari che sono molto sensibili per alcune persone, le quali: potrebbero essere terrorizzate tutt’oggi.

 

Stesso concetto per l’olocausto

dell’antica Germania dove: il partito nazional socialista, è stato sino ad oggi: innalzato all’ennesima potenza razzista, per spaventare coloro che, politicamente, vorrebbero andare a destra.

Sottoponendo la Germania e il suo popolo ad un’espressione continua ed apparente di nazione oppressiva ed estremista contro alcune categorie sociali.

 

Nonostante il mio rispetto per i parenti

e le vittime di qualsiasi evento, considero ogni fenomeno trasmesso, ai popoli della Terra: semplicemente spettacolo, che permette: speculazione economica e la gestione dell’opinione pubblica.

 

La mia infanzia nazional socialista

Sin dalla tenerissima età mia nonna mi fece assistere a tutti i video inerenti alle stragi compiute nell’Antica Germania contro gli Ebrei.

Ricordo che mi lesse libri e mi illustrò molte immagini oltre a raccontarmi le azioni nefande compiute sui comunisti e sul popolo ebraico.

La mia mente restò talmente scioccata, dai racconti e dalla visione di film ed immagini, che a 25 anni di età: dovetti fuggire da una vacanza in Germania perché, la notte, sognavo i treni che caricavano gli ebrei per portarli ad Auschwitz.

Nell’ età infantile: i soldati di Hitler li vedevo anche dietro gli alberi della via in cui abitavo e negli anni 70 scoppiarono bombe, in Liguria,

per conto delle brigate rosse, quindi oltre la paura anche la confusione perché i terroristi dell’Antica Germania erano neri, mentre questi: erano rossi.

 

Chi ha pagato le conseguenze

di questi spettacoli televisivi: è la psicologia delle persone, che sono nate negli anni 60 del secondo millennio più di: tutti quelli che vedevi per televisione.

 

Spettacolo suggestivo e psicologico

Per convincere tutti gli Italiani ad andare politicamente a sinistra, come infatti avvenne siccome la democrazia cristiana, che governava da ormai circa 50 anni: dava fastidio, per la libertà lasciata al popolo.

Con l’inevitabile fenomeno che andando a sinistra rifiutai gli insegnamenti di Aristotele tentando di vivere in contrapposizione a tale politica e questa scelta mi trasformò nello schiavo per natura.

Occhio del potere

Forse non è  psicologia?

Basta che guardi come siete combinati oggi: in fila con la mascherina per paura di prendere un virus che non esiste e che se esistesse: non vi darebbe scampo, con nessun mezzo sanitario, ma solo grazie al vostro sistema immunitario: in perfetta salute, non vi ucciderebbe.

Infatti con l’uccisione di Giuliani e i fatti del G8 il sistema ha voluto dimostrare la potenza delle forze dell’ordine di Genova.

Così ora siete tutti tranquilli perché difesi da un’altra superpotenza senza scrupoli, tranne che con la mafia genovese; ma il concetto fondamentale impartito è: se ti ribelli sei morto.

Potrei anche aggiungere che, conoscendo i sistemi usati dalla criminalità organizzata, riesco ad immaginare quanti traffici illegali sono passati inosservati durante le operazioni del G8 a Genova.

 

Cosa accadde il 20 7 2001

Il 20 luglio 2001 si riunirono i capi di governo internazionali del G8 incontro organizzato dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi e contestato

dal vasto movimento no global composto da ambientalisti, anarchici ed esponenti di sinistra che si mossero in migliaia per manifestare contro la globalizzazione della civiltà umana.

La paura di atti terroristici e violenti preoccupò terribilmente il governo italiano che decise di prendere estreme misure di sicurezza per prevenire disordini.

Un’informativa della questura di Genova avvisava che i manifestanti erano capaci di conflitti contro le forze dell’ordine.

La manifestazione iniziò pacificamente ma nel corso della giornata le televisioni iniziarono a trasmettere immagini di estrema violenza e di corpi sanguinanti.

Durante la manifestazione no global intervennero anche i manifestanti black block che iniziarono a devastare le banche e i supermercati.

Io non ero presente quindi continuo a vedere solo spettacolo televisivo perché le immagini troppo sensibili sono soggette a censura se reali.

 

Qual’è Il vero problema ?

di questa manifestazione non global e black block a Genova avvenuta nel 2001 ? Che per far notizia, spettacolo e glorificare la fama di uomini potenti: un ragazzo perse la sua vita.

Molti altri  furono menati dalle forze dell’ordine e finiti in prigione o al pronto soccorso tutto per riunire uomini potenti che dovevano stringersi la mano insieme a Silvio Berlusconi.

Ma chi guadagnò molto da queste violenze furono e saranno sempre le televisioni che in parte sono sempre di Berlusconi.

Questo è il fenomeno economico  in Italia, legato a fenomeni violenti, come in tutte le altre nazioni del mondo.

Quindi non sprecare la tua vita per queste persone perché hanno già un’ottima posizione economica e possono fare a meno di sacrificare la tua vita

per diventare ancora più potenti nel mondo come avveniva anche nel passato dell’umanità; ma se vuoi regalagliela: loro apprezzeranno.

 

Perché dovevi accettare Aristotele

La mia lotta contro la politica di Aristotele, nata dalla convinzione comunista di mia nonna e dalle filosofie occidentali inerenti all’uguaglianza: mi complicarono notevolmente la vita professionale e sociale; perché

mettevo sullo stesso piano chiunque incontrassi nelle esperienze della mia vita, cioè: consideravo l’ignorante allo stesso livello dell’individuo intelligente; con l’inevitabile conseguenza di pagare per lui, o per lei, a causa dei loro errori.

In sostanza mi fidavo ciecamente di chiunque come un bambino ingenuo, perché consideravo tutti al mio livello e quindi con le stesse responsabilità che mi assumevo.

A causa di un’educazione diversa che io sottovalutavo perché credevo internazionale soprattutto per coloro che sono nati nel mio paese.

Ma non devo andare molto lontano per trovare queste differenze anche nella famiglia in cui nacqui venni considerato scemo perché mi comportavo in questo modo, nonostante sia stata la mia famiglia a impartirmi questa educazione anti Aristotelica.

Facendo caso alla situazione politica, italiana ed europea: puoi notare che pagano sempre gli stessi per gli errori di altri, che non sono capaci o mancano: di responsabilità nei confronti del governo.

 

Cosa intendi per politica aristotelica

Intendo che occorre accettare ciò che vide Aristotele durante i suoi studi tranne, per questo, farne strumento di potere, ma solo di concetto per una giusta relazione

con la società e la famiglia di provenienza onde evitare di fare la parte del buon comunista o del cristiano perfetto e dopo: essere giudicati cornuti o deficienti.

Prendendo le giuste misure di distanza da coloro che dimostrano diversità non congrue con il tuo carattere.

Onde evitare di pagare per gli errori, dovuti all’ignoranza e all’incompetenza, dell’altrui menefreghismo.

Per esempio, se studi Aristotele: non vai a manifestare contro chi riconosci più in alto di te; non solo in intelligenza e furbizia, ma anche in potere civile e giudiziario; mentre se credi che sia uguale: rischi di essere ucciso perché ti avvicini troppo.

Avvicinandoti troppo: chi ti considera violento si spaventa e reagisce di conseguenza come potresti reagire tu nella stessa situazione.

Anche volendo non puoi contraddire questa politica perché hai le prove che è proprio così, pur se tenti di negarlo con una mera illusione: potrai solo sognare.

 

L’occhio del potere

Per comprendere la politica democratica attuale dobbiamo ricorrere alle storie di Polibio, storico greco antico, che visse tra il 206 e il 118 prima di Cristo, a Megalopoli un comune della Grecia situato nella periferia del Peloponneso in Grecia.

Occhio del potere

Polibio nei suoi scritti affermò

Finché sopravvivono cittadini che hanno sopportato l’arroganza, l’ostentata presunzione e la violenza: essi stimeranno più di altra cosa l’uguaglianza di diritti e la libertà di parola.

Ma quando i giovani subentrano al potere e la democrazia viene trasmessa ai loro figli: non tenendo più conto della libertà di parola e dell’uguaglianza di diritti: tentano di prevalere sulla maggioranza.

In tale tentativo incorrono soprattutto le classi sociali più elevate che desiderando preminenza e non potendola ottenere, con i loro meriti e virtù.

Spendono le loro ricchezze per accattivarsi la moltitudine allettandola in tutte le maniere e quando riescono a corrompere il popolo a renderlo avido di doni:

la democrazia viene abolita e si trasforma in violenta demagogia allo scopo di mantenere o conquistare il potere.

La demagogia è una degenerazione della democrazia che sostituisce al dibattito politico una propaganda adulatrice dei desideri  economici e sociali delle masse.

Infatti: tutti coloro che attualmente sfruttano il reddito di cittadinanza, le pensioni, i bonus spesa, monopattino, bicicletta e buono vacanza per vivere;

quando terminerà la distribuzione di questi beni, per mancanza di denaro: molti scenderanno in strada a protestare anche violentemente.

 

Il potere del popolo

Polibio continua spiegando che il potere del popolo, anticamente unito politicamente dotato di auto coscienza storica: si tramuti nel potere dell’Oclhos; cioè:

preda della gestione pubblica e dei demagoghi per orientarlo verso i propri fini, generando uno stadio degenerativo della democrazia: l’oclocrazia.

Nella quale i demagoghi ottengono il compiacimento delle masse; anche distribuendo denaro ai cittadini, che diventando corrotti: cessano di essere un popolo.

Infatti la divisione dei cittadini avviene anche oggi: regalando ad alcuni ciò che non donano ad altri mettendo così in conflitto il popolo stesso; istigandolo all’odio e all’invidia e riuscendo in questo modo a disintegrare il potere popolare.

Di Gooss Old Lion

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