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Caratteristiche della memoria umana: funzioni e tipologie

Atkinson e Shiffrin considerano la memoria suddivisa in tre settori: memoria a breve termine, lungo termine e sensoriale, che azionano tutte le funzioni mentali

Qualità cerebrale umana

La memoria del cervello umano ha principalmente la funzione di mettere il soggetto in contatto con la realtà, che lo circonda, conservando informazioni che favoriscono l’analisi delle esperienze vissute e l’elaborazione di progetti per il suo futuro.

 

Memoria umana: funzioni e tipologie

La memoria è necessaria per qualsiasi funzione cerebrale: il pensiero, la percezione, l’apprendimento e l’attenzione, per questi fenomeni mentali occorrono tre memorie distinte

  • Memoria Sensoriale
  • Memoria a breve termine
  • Memoria a lungo termine

La memoria sensoriale ha funzioni attinenti al senso preso in esame:

  • Memoria visiva o Iconica
  • Memoria uditiva o Ecoica
  • Memoria al tatto o tattile

 

La memoria sensoriale

E’ la prima ad entrare in azione: le informazioni recepite dalle circostanze ambientali vengono memorizzate per un breve periodo che dura circa mezzo secondo, per le sensazioni visive e dai 3 ai 4 secondi per quelle sonore;

mentre una sensazione fisica viene memorizzata per il tempo della sua durata e sino ad essere scaricata nella memoria a lungo termine per poter ricordare il piacere provato o il dolore subito; ricordi che ha loro volta azionano diversi meccanismi mentali di desiderio o timore.

 

Memoria a breve termine

o meglio nominata memoria attiva che si occupa di memorizzare, per la durata di circa 30 secondi, le informazioni generate dalla memoria sensoriale, tramite i cinque sensi del organismo.

Per migliorare la capacità della memoria a breve termine occorre scomporre numeri o frasi, troppo lunghe, in blocchi di tre o quattro numeri oppure di lettere.

Solo una maggiore attenzione o la ripetizione mentale ed orale della frase o del numero, da ricordare, può scaricare l’informazione, elaborata dalla memoria a brave termine, in quella a lungo termine.

 

La memoria a lungo termine

E’ la libreria del cervello: in questa memoria vengono archiviate le informazioni considerate importanti registrate durante tutta la vita tramite

le esperienze del soggetto oltre a quelle inerenti ai suoi istinti; il neurologo psicanalista e filosofo (1856 – 1939) Sigmund Schlomo Freud sostenne che:

la memoria a lungo termine sia collocata nel preconscio e nell’inconscio per fornire le informazioni che la consapevolezza considera necessarie, di cui siamo inconsapevoli e non  sempre vi possiamo accedere con facilità.

La memoria a lungo termine si suddivide in:

  • memoria esplicita o dichiarativa
  • memoria implicita o procedurale

 

La memoria esplicita o dichiarativa

Il professore di psichiatria neuroscienze e psicologia all’ Università della California: Larry Rayan Squire (4 maggio 1941) nel 1987 introdusse il concetto di memoria dichiarativa:

quel settore di memoria a lungo termine che contiene informazione attinenti ad episodi inerenti alla vita del soggetto, accessibile dalla consapevolezza e

richiamata verbalmente o mentalmente che ricorda i nomi delle cose e delle persone o di luoghi ed eventi importanti della nostra vita.

 

Memoria implicita o procedurale

Sigmund Freud, già dal 1887, aveva notato come i ricordi dell’infanzia precoce lascino tracce indelebili ma dei quali non siamo consapevoli.

La rimozione o lo spostamento di tali ricordi è in particolarmente utile per evitare l’esistenza di memorie perturbanti che possono incidere sulla vita quotidiana e sulle scelte del soggetto.

 

Sigmund Freud propone tre vie per accedere alle informazioni contenute nell’inconscio:

  • Libere transizioni: tecnica che stimola il soggetto di esprimere tute le parole che affiorano nella mente senza imporre alcun autocontrollo cosciente.
  • Transfert: modifica inconsapevole della posizione di elementi all’interno di un ordine preciso, dei sentimenti provati dal soggetto attinenti a persone importanti per la sua vita.
  • Sogno: compromesso tra contenuto inconscio che vuole emergere e l’io che gestisce il controllo sulla parte conscia del soggetto. (Freud)

 

La memoria implicita o procedurale è composta da tre tipologie di apprendimento mnemonico

  • Il priming: capacità di riconoscere uno stimolo, percettivo, semantico o concettuale, che può essere riconosciuto senza esserne consapevoli.
  • Memoria procedurale: gestisce i comportamenti motori automatici come vestirsi, lavarsi, camminare, e le abilità cognitive e percettive come riconoscere una persona dal suo comportamento.
  • Memoria emotiva: memorie primordiali compresa quella intrauterina che includono le sensazioni del neonato con l’ambiente materno e circostante.

Il neurologo e psicoanalista Mauro Mancia ha dedicato parte dei suoi studi alla ricerca delle memorie implicite nei primi anni di vita del neonato che,

pur essendo informazioni inconsce, non vengono rimosse perché richiederebbero l’integrità di alcune sezioni del cervello che maturano solo dopo i due anni di età.

Queste memorie inconsce sono registrate nella memoria emozionale implicita e queste informazioni sono responsabili degli schemi di comportamento e di abitudini caratteriali inconsce e spontanee.

Nel XX° secolo  tra gli anni 80 e 90 un team di neurologi e psichiatri tra cui:

M J Cohen, M Minskin, T Appenzeller, H L Roediger, D L Schacter, L R Squire, E Kandel, J Le Doux; tutt’oggi condotte dal team di Cristina Alberini professoressa di Neural Science alla New York University eletta alla Dana Alliance for Brein Initiatives nel 2017.

 

immagine forma cervello umano

 

Gli psicologi Atkinson e Shiffrin

John William Atkinson (1923 – 2003) fu uno psicologo statunitense professore e membro dell’Università del Michigan; lo psicologo Richard Shiffrin nacque il 13 marzo 1942 fu professore dell’Indiana University a Bloomington negli Stati Uniti d’America.

Nel 1968 gli psicologi Atkinson e Shiffrin considerano la memoria suddivisa in tre settori: memoria sensoriale, memoria a breve termine e lungo termine, che azionano tutte le funzioni mentali.

Questa considerazione delinea le tre fasi distinte della memoria umana; caratteristica: che permette alla specie homo di elaborare il risultato delle sue esperienze ed evolvere intellettualmente.

 

 

 

Di Gooss Old Lion

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