La ricompensa dei miscredenti

Per aver negato i segni e la verità trasmessi dai profeti e per aver associato all’Altissimo le loro congetture anche i miscredenti avranno la loro ricompensa

 

 

 

La ricompensa

 

 

Mentre coloro che hanno accettato, applicato e condiviso le informazioni inviate dall’Altissimo, tramite i profeti, miglioreranno la loro vita futura:

per i miscredenti che hanno negato e accusato di falso la profezia: saranno le loro azioni a testimoniare contro di loro.

 

Infatti verrà loro domandato di chiamare coloro che associavano all’Altissimo ma le loro divinità e le loro congetture non si presenteranno.

Quindi saranno soli difronte alle loro intenzioni, alle illusioni e agli idoli che hanno adorato in questa vita.

 

Siccome non hanno voluto osservare pur avendo la vista: nella prossima esistenza nasceranno ciechi per volontà dell’Altissimo.

Infatti dimenticare la verità per seguire un’illusione diminuisce la capacità mentale di osservare ma anche fisicamente il senso della vista diminuisce.

Ne consegue che nella prossima esistenza saremo ciechi se ci ostiniamo a negare la verità purché appaia chiaramente ai nostri occhi.

 

 

 

Chi è il miscredente?

E’ colui che nega la promessa dell’Altissimo, i suoi segni e le sue informazioni oltre a dimenticare il patto stipulato con Lui

nel quale ci impegniamo ad essere responsabili della capacità di conoscere e distinguere il bene dal male.

 

Capacità scelta dalla specie umana che voleva dominare la natura e migliorare la sua esistenza concessa dall’Altissimo.

Ma dopo averla ottenuta: l’uomo dimenticò che era diventato responsabile della conoscenza del bene e del male, rinnegando l’Altissimo e la scelta.

 

 

 

La ricompensa

dei miscredenti

 

Per questi motivi occorre il continuo ricordo

 

delle informazioni contenute nella rivelazione per poterci assumere quella responsabilità che tra le congetture: svanisce.

essendo consapevoli di ciò che è bene e ciò che è male, nel mondo civile dell’umanità: non possiamo sottrarci alla responsabilità di questa conoscenza.

 

Sia per la costituzione legislativa del tuo paese sia per gli obblighi morali verso te stesso, e nei confronti della società,

Perché diventando umano: è uscito dal mondo animale dove non esistono ne il bene ne il male.

Oggi le persone sorridono all’ascolto della parola inferno, ed anch’io mi faccio una risata, ma effettivamente

esistono dimensioni in questa vita che ti permettono di conoscerlo.

 

 

 

 

Ho provato a cambiare circostanze e mentalità

 

molte volte, per comprendere questo fenomeno ed esso è apparso ai miei occhi.

Infatti non occorre immaginare alcun inferno per comprendere a cosa si riferivano gli antichi con quella parola.

 

Basta vivere e camminare lontani dalla retta via per provare il suo calore, un calore che brucia la mente come riuscirebbe il fuoco 

perché affollata di problemi esistenziali generati dalla mentalità o dall’ideologia che stai vivendo.

Che fondandosi su mere congetture e illusioni mentali: fa apparire la vita confusa e senza risposte concrete.

 

Ne consegue che se in questa vita puoi osservare queste realtà ma decidi di negarle a te stesso pur avendo la vista buona:

Nella prossima esistenza, concessa dall’Altissimo, potresti rinascere senza la capacità visiva perché l’hai disprezzata non usandola

per riconoscere la verità in questa vita.

 

 

 

 

 

Sovente crediamo che, in questa esistenza

 

sia tutto dovuto e debba essere assolutamente un paradiso, ma purtroppo: la scelta dell’umanità

ha complicato la sua vita.

Infatti: mentre nel mondo animale ci comportavamo in base ai nostri istinti in questo mondo siamo chiamati a dominarli tramite l’autocontrollo.

Una capacità acquisita durante la conoscenza del bene e del male nella quale abbiamo iniziato a giudicare le nostre azioni e quelle degli altri.

Come puoi notare: la divinità creata a immagine e somiglianza dall’uomo è molto diversa dall’Altissimo; l’uomo associa la sua fantasia e

i suoi desideri effimeri

 

 

 

 

L’Altissimo non tergiversa

 

con le fantasie della specie umana perché: lei ha voluto la conoscenza del bene e del male e quindi: ne è responsabile. 

Nonostante l’Altissimo: accetti, sempre, il cambiamento di un uomo: Egli non si fa scrupoli nel fargli apprendere la verità

perché questa: è ora l’unica motivazione perché l’umanità esista e prepari la sua vita futura.

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La recompense des Incroyants

 

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The reward of the Unbelievers

 

Interpretazione degli ultimi 11 versetti del 20° capitolo del Corano che puoi leggere nel sito: Corano.it