Il miglior digiuno per tutti: qual’è?

Oggi inizia il digiuno per alcuni credenti del mondo monoteista, ma negli anni ho scoperto i vantaggi del digiuno rituale e di quello terapeutico


Il digiuno terapeutico

 

 

Il miglior digiuno per tutti

Quale?

Ho sperimentato diversi metodi di digiuno, in circa 35 anni della mia esistenza, notando benefici e controindicazioni, oggi voglio trasmetterti coda procura il digiuno al mio organismo e alla mia psicologia.

Il primo digiuno, che sperimentai, fu quello totale; non prolungabile per più di sette giorni, anche se ci sono super eroi: che tentano di abituare l’organismo a non mangiare con inevitabili conseguenze per la salute.

Questo digiuno era collegato alla religione cristiana e tramite la lettura dei libri sacri e la preghiera poteva essere sostenibile, psicologicamente, per alcuni giorni: da tre a sette.

Sostenibile perché:

quando iniziai questo digiuno, che corrispondeva in tre giorni settimanali di astinenza da cibi, la mia massa corporea pesava circa 80 chilogrammi

e la mia statura è di un metro e sessanta cinque centimetri; quindi decisamente in sovrappeso che permetteva al mio organismo di sopportare tranquillamente l’astinenza dai cibi, ma non mi vietavo l’acqua.


 


L’acqua

è importantissima per le funzioni del cervello e di tutto l’organismo; e digiunando 24 ore per tre giorni: i liquidi vengono a mancare completamente portando l’organismo in disidratazione.

Attualmente il mio peso corpore è di 68 chilogrammi, massa corporea che non mi permette neppure di pensare un digiuno totale.

Anche se per molto tempo pensai che fosse la mia psicologia o la mia fede che venivano a mancare, invece no!

E’ l’organismo che conosce se stesso e non mi permette di fare ciò che potrebbe essere dannoso per lui.

Fu un’esperienza interessante l’astinenza da cibi che durò circa 7 anni ma a un certo punto il mio organismo e la mia mente sospesero l’esperimento.

Dopo poco tempo: conobbi il digiuno dei musulmani, che si si fonda sulla religione, essendo; il digiuno di ramadan un pilastro della fede islamica.

Anche questo digiuno necessita una psicologia particolare che viene rielaborata con la fede e permette all’individuo che digiuna di vivere una situazione di armonia con se stesso e il digiuno.

Si digiuna dall’alba al tramonto del sole,  tramite l’astinenza da cibo, acqua, beni di consumo, sigarette e cercando di mantenere la propria mente in uno stato di pace e pulizia da nervosismi o intenzioni errate.


 


Il miglior digiuno

 

Ottimo per la salute

capace di curare alcuni problemi fisici e mentali abituando tutta la persona ad un comportamento distaccato da tutto ciò che può esserle dannoso.

 

Il problema nasce:

quando il clima è molto caldo o molto freddo; in quanto l’organismo deve consumare molti più liquidi a temperature elevate, mentre il freddo richiede calorie all’organismo che trovandosi a digiuno non le possiede.

 

In oltre:

trovo squilibrato il metodo della durata del digiuno perché: seguendo l’alba e il tramonto del sole: sul pianeta

vi sono popolazioni che dovrebbero digiunare per 12 ore mentre in altre zone la durata del giorno è minore e quindi anche più breve il digiuno.

Il problema più rilevante, del digiuno islamico nasce quando arrivano le ore 17 del giorno; in quanto l’organismo:

inizia ad andare sotto stress aspettando la fine del digiuno che tende a generare nervosismo rischiando per questo motivo di aver danneggiato se stessi invece che purificarsi.

Per evitare questo fenomeno, dannoso alla salute: il digiunatore deve ritirarsi in meditazione e preghiera coricandosi e addormentandosi, se occorre, sino alla rottura del digiuno.

Ma io sono solo un uomo e non conosco i progetti dell’Altissimo.



Il miglior digiuno per tutti: qual’è?

 

Il digiuno cristiano copto:

Nell’ortodossia cristiana copta ovvero tra gli africani di religione cristiana: il digiuno viene affrontato con un criterio che cerca di portare in equilibrio il tempo del digiuno.

Anch’esso ripetuto per almeno 30 giorni viene svolto dalle ore 6 del mattino sino alle ore 18, cioè 12 ore nette per tutti coloro che vogliono digiunare.

Mentre per la religione islamica: il digiuno è un pilastro della fede nella religione cristiana copta è una scelta individuale.

Anche tra i fedeli di questa religione:

non mancano i super eroi: che tentano di digiunare continuamente causando danni al loro organismo e alla loro psicologia, ma:

sia nella religione islamica che in quella cristiana: viene abolito ogni tipo di orgoglio e presunzione, ed è quindi svantaggioso: improvvisarsi eroi.

 

 

 

Il digiuno

Non ho inventato nulla, non ti emozionare.

Ho solo constatato che oltre al digiuno rituale consigliato o imposto dalle religioni ai credenti, occorre equilibrare la propria dite per tutto l’anno e non solo per un mese.

Ho considerato inutile saziarsi a volontà ed arrivare a situazioni di sovrappeso corporeo per poi digiunare un mese dimostrandoci dei cultori della salute e della fede.

Il vero digiuno religioso consiste nell’astinenza da molti fenomeni umani che risultano essere svantaggiosi per l’individuo.

Ho compreso: che il digiuno religioso vuole essere una rieducazione del soggetto, non solo all’alimentazione ma anche alla sua situazione psicologica.

Cercando di evitare tutto ciò che danneggia la psicologia: nervosismi, parole volgari, violenza, ingordigia, golosità, egoismo e con l’astinenza dal cibo e dall’acqua generare un distacco dalle abitudini quotidiane.

Questo esercizio: permette di allontanarti da ciò che ti portava oltre l’educazione civile e quella personale per mantenere lo stato di salute psicofisica ottimale.

Quindi sostengo che sia utile il digiuno rituale ma non solo: le ottime abitudini acquisite durante il digiuno devono essere sviluppate durante tutti i giorni dell’anno.

 

 

Esempio:

non occorre impazzire per digiunare un mese, se poi: durante l’anno non ricordi neppure perché hai digiunato e ti senti libero di agire come vuole l’istinto animale invece che come vuole il buon senso.

Il digiuno rituale è il complemento della fede ma la fede non deve durare trenta giorni perché altrimenti diventa un’illusione.

Mangiare poco tutto l’anno e bere molta acqua per il tempo in cui non digiuni, mentre per quanto riguarda il mese religioso dedicato al digiuno:

ricorda che all’Altissimo interessa che usi il buon senso e che non ti lavi con l’ipocrisia, perché solo Lui può conoscere il tuo digiuno.

Potresti anche vedere un digiunatore mangiare e bere, ma non saprai mai se lui sta digiunando, come il digiunatore non può comprendere il tuo digiuno e la tua fede.

Solo l’Altissimo ti osserva anche se tu non puoi vederlo, quindi non preoccuparti del giudizio degli umani inerente alla tuo digiuno e alla tua spiritualità.

La spiritualità: è una connessione privata tra te e l’Altissimo, mentre la tua salute è solo nelle tue mani e nella tua intelligenza.



Il miglior digiuno per tutti: qual’è?

 

Personalmente:

interrompo qualsiasi digiuno appena si presenta lo stress al sistema nervoso per non incorrere nell’avvelenamento del corpo tramite le sostanze prodotte dall’organismo sotto stress.

Certamente non occorre mangiare una mucca o bere un lago d’acqua per interrompere lo stress psicofisico del digiuno.

Di conseguenza, come disse un profeta: dopo che ti sei rinfrescato: riprendi a digiunare sino al termine del tempo.

Dopo aver ricordato i motivi per cui ha scelto il digiuno e dopo le meditazioni per controllare la tua psicologia:

non esagerare nel digiuno perché nessuno ha bisogno del tuo digiuno per manifestarsi nell’esistenza esso è uno strumento per riportare in equilibrio la salute psicofisica dell’essere umano.

 

 

Con queste informazioni:

cerco di avvicinarmi alla retta via, ma non mi permetto di sostituire i pilastri delle religioni.

Chi riesce a dare il 30 chi il 50 chi il 70% del suo servizio reso all’Altissimo; ma il rischio, che ho potuto notare nelle mie esperienze è costituito da:

tentare di esagerare nei sacrifici portando la salute psicofisica a livelli di stress che possono compromettere tutto il servizio.



Il miglior digiuno per tutti: qual’è?

 

Esempi:

Non serve digiunare tutto il giorno se prima di interrompere il digiuno ti innervosisci con la tua famiglia o con estranei.

E’ assurdo digiunare tutto il giorno e dopo mettere a rischio la vita del prossimo con azioni considerate riprovevoli da qualsiasi religione monoteista.

Un credente che segue la retta via nella sua esistenza; e ad una certa età: si toglie la vita per fare del male ad altri individui è come se non avesse seguito alcuna via, tranne quella della perdizione.

Non serve che digiuni tutto il giorno se, quando vedi tua moglie: gli rispondi come se stessi parlando con un cane.

Non serve digiunare tutto il giorno se quando arriva la sera: mangi esageratamente compromettendo la salute, e neppure se vai sovrappeso tutto l’anno.

E’ controproducente fumare tutta la notte e digiunare di giorno, anche eliminando le sigarette, perché lo stomaco è disturbato dalla nicotina e dal catrame.

Pur finendo nei polmoni e producendo infiammazione: i componenti chimici del tabacco entrano anche nello stomaco costringendo l’organismo un lavoro di pulizia che richiede molta acqua.

Ne consegue un patimento esagerato a causa della sete e del lavoro che l’organismo è costretto a svolgere pur trovandosi a digiuno.