I vantaggi nelle religioni monoteiste

Il monoteismo ha modificato l’educazione dell’umanità ecco i vantaggi che le religioni dell’unico Dio hanno portato alla specie umana


Le religioni monoteiste

 

I vantaggi nelle religioni

Ogni opportunità di discussione in ambito religioso tende a portare alla luce i fenomeni negativi delle religioni, sull’umanità, senza considerare le molteplici funzioni vantaggiose che l’educazione religiosa ha trasmesso agli esseri umani.

 

Le prime informazioni religiose

sono state trasmesse alla specie umana dal popolo che ho menzionato in molti articoli  responsabile dell’evoluzione civile dell’umanità: i Sumeri.

Popolo che, circa seimila anni fa, iniziò ad istruire gli esseri umani e a costituire le prime città impero che hanno dato origine al sistema civile che viviamo attualmente.

Analizziamo brevemente la parola “Religione” che i occidente ha acquisito un nome che connette alla regalità, più che alla spiritualità e alla riconoscenza di un Creatore di tutto il cosmo.


Re ligione:

 

rappresenta un legame di fiducia e di servizio reso ad un sovrano del popolo; nominato Re; ma, nei secoli, la religione cristiana:

unisce la parola “religione” all’attività cristiana attribuita al servizio e alla fedeltà resa a colui che si definisce Re dei Giudei: il Cristo.

Tradizione ebraica nell’attribuire ad un uomo, di governo e capace di guidare un popolo, l’appellativo di: divinità;

sicuramente, perché: unico nella conoscenza scientifica e culturale; siccome: non esistevano le scuole e ciò che imparavi: lo insegnava solamente la natura e l’esperienza.

I condottieri dell’umanità, che pochi millenni fa: guidarono le prime comunità di umani verso una nuova consapevolezza dell’esistenza e dei propri simili:

erano attenti osservatori dei fenomeni naturali del pianeta e del cosmo, essi facevano calcoli che per la cultura dei tempi parevano miracoli e magie.

Conoscevano i fenomeni delle basse mare e dei venti sulla terra, calcolavano possibili vie di fuga dal nemico sfruttando l’astrofisica.

Che, ai tempi: non aveva questo nome, ma che oggi: nomineremmo così, se qualcuno ci illustrasse i fenomeni naturali che avvengono sul pianeta Terra e nel sistema solare.

Questi scienziati dell’antichità, profeti e guide dell’umanità: portarono in salvo la popolazione ebraica, inseguita dalle truppe del Faraone.

Insegnarono un nuovo concetto di libertà: la libertà dall’errore e dalla concupiscenza o padronanza della materia sullo spirito.

Diedero la prima risposta alla domanda attinente la composizione della materia e dell’esistenza della vita e degli esseri viventi.

Trasmisero alle nuove generazioni la storia dell’umanità, antecedente la civiltà, e permisero ai primi storici di lavorare su informazioni antichissime.

Ai più facoltosi, studiosi di religione, permisero la conoscenza di vie che li hanno trasformati in grandi condottieri dell’umanità.


I vantaggi nelle religioni

Tramite la pura della morte e del castigo perpetuo: hanno limitato le azioni crudeli ed ignobili di alcuni popoli dediti solo alla lussuria e a danneggiare i propri simili.

Tramite l’inquisizione: limitarono l’uso di farmaci ancora sconosciuti alla medicina e che venivano usati, senza criterio, causando sovente un peggioramento del paziente.

Che: con determinati farmaci naturali, chiamati stregonerie, causavano anche allucinazioni nel soggetto curato, che per ignoranza venivano attribuite al demonio.

Oltre a limitare la nascita di stregoni e streghe che con la menzogna sfruttavano la vita degli altri individui, come avviene ancora oggi in alcune popolazioni del terzo mondo.

Le religioni monoteiste:

sono riuscite ad unire miliardi di persone sotto il nome di un unico Dio che ha permesso all’umanità di liberarsi della schiavitù della divinità creata dall’uomo che non parla, non vede e non sente.

Concedendo ad ogni individuo la possibilità di avvicinarsi al vero creatore di tutto ciò che vedi e di ciò che resta invisibile ai tuoi occhi.


 


I vantaggi nelle religioni:

domanda

 

Certo

puoi pormi la domanda:

ma con quale criterio sostengo che sia un vero Dio?

Con questa considerazione:

Nelle religioni politeiste non vi è alcun criterio di rispetto per la vita dell’umanità perché la divinità viene considerata più potente e padrona del destino collettivo e individuale della specie umana.

Mentre il Dio rivelato dalle religioni, monoteiste, non propone una divinità che disprezza l’umanità ma che invece la esalta e la rende libera da sacrifici umani e altre forme rituali che imponevano. anche,  la sepoltura di neonate.

Con le religioni monoteiste nasce il rispetto per la vita di ogni singolo individuo e vengono esclusi i sacrifici rivolti alla divinità perché l’Altissimo basta a se stesso non necessita alcunché.


Le religioni permettono all’umanità di comprendere la necessità nel seguire un uomo che dimostra intelligenza e che riesce a concedere soddisfazione al popolo che guida e che governa.

Oltre a dare all’uomo una consapevolezza che va oltre la morte e il mondo visibile e che permette di vivere per un motivo più elevato che il semplice mangiare, dormire e procreare.

Le religioni monoteiste hanno concesso all’uomo una forma di giudizio, inesistente nella natura animale: la conoscenza del bene e del male.

Che hanno educato l’uomo alla convivenza civile fornendo la prima politica di governo per le prime civiltà di umani.

Devi, inoltre considerare che ogni individuo ha una sua interpretazione personale dell’Altissimo anche se appartiene ad una religione ed è un vero religioso.


Ad esempio:

Il mio Creatore del visibile e dell’invisibile ai nostri occhi è molto più vicino all’uomo di quanto tutte le religioni considerino.

Ed è molto più lontano dalla politica dalla economia di quanto sia considerato attualmente, ritengo l’Altissimo un’entità che costituisce l’esistenza e si insinua nell’uomo.

Che, a sua volta: può riconoscerlo o negarlo, ma l’Altissimo: resta, a mio parere, l’unica entità che permette la vita di ogni essere e di ogni fenomeno o meglio: l’esistenza stessa.

Senza alcun scrupolo o forma di giudizio nei confronti del suo creato perché altrimenti diventerebbe contraddittorio.

Egli ha dato origine al tutto e ha lasciato che il caos divenisse ordine per mezzo della coscienza dell’uomo.

Conosco la reazione, di alcuni individui, al concetto sopracitato; ma se osservi la natura comprenderai che il giudizio, il bene e il male;

giusto o sbagliato non ha motivo di esistere in natura, mentre nella civiltà: è un’esigenza ed è per questo che la spiritualità:

viene collegata alla religione: perché divenuto il fenomeno spirituale umano nel contesto civile, anziché animale.


 

 


Le religioni monoteiste

hanno concesso all’umanità di vivere in comunità organizzate civilmente con un’educazione morale, fondata sul bene e sul male e ciò che ne consegue, inferno e paradiso.

Ma questo tipo di educazione ha modificato la psicologia di molti individui che si sono sottomessi a questa prima politica nata 6000 anni fa tramite i Sumeri.

Ancora oggi permette a miliardi di persone di identificarsi in una comunità civile dedita al bene e al rispetto del prossimo.

Le religioni permettono una via di studio e di ricerca per coloro che vogliono avvicinarsi alla conoscenza dell’Altissimo.

Ma l’Altissimo è sempre insinuato tra te e il tuo cuore, dipende da se stesso e non necessita alcunché, Unico nella sua essenza e capace di fare ciò che vuole.

Mente il male dipende da ciò che commettono le mani e il cervello dell’uomo, che si allontana dalla retta via del vivere civile e in armonia con la natura della specie umana.



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