I pilastri del blogger

Dopo due anni di esperienza nella costruzione dei miei blog ho compreso alcune informazioni che permettono una crescita sana del sito che vuoi costruire

 

I pilastri del blogger

 

Oltre ad essere una piattaforma gratuita di Google: il blogger è anche colui che costruisce e gestisce un sito web.

Nella mia scelta di costruire un sito ho ricevuto alcuni consigli di mio figlio che fa questo lavoro da più di 10 anni.

 

 

Quando registrai umanambiguita.com

nel novembre del 2017: non sapevo come costruire un articolo, cosa fosse una categoria e tantomeno un tag o una parola chiave.

Non avevo alcuna esperienza di word il programma per impaginare e scrivere gli articoli non conoscevo la tecnica SEO

per l’ottimizzazione della ricerca da parte dei motori.

Non sapevo cos’era il brand e il contenuto del sito ed avevo un conoscenza linguistica che faceva sorridere e vergognare.

 

 

 

Iniziai giocando come un ragazzino

 

di 14 anni scaricando  e caricando immagini e video, costruii una pagina sulla home del sito

senza scrivere articoli solo con pianeti galassie e spazio profondo.

 

Poi aggiunsi le immagini di alcuni miti dei cartoon della Walt Disney questo per almeno 6 mesi sino a quando mio figlio mi chiese:

cosa avessi intenzione di fare con il mio sito?

Come vedi quando inizi una nuova esperienza torni giovane come un ragazzino il cervello è spaesato e inizia a giocare

come un bimbo per conoscere il mondo che lo circonda.

 

 

 

Il problema grave qual’è?

Che quando non sei esperto di qualche professione: nel momento che inizi a fare i primi passi credi di saper anche correre e saltare

come se improvvisamente ti sentissi orgoglioso di ciò che non sai fare con l’inevitabile e conseguente delusione.

Infatti non riesci a osservare te stesso e neppure ciò che fai quando sei un principiante, in qualsiasi settore ti esprimi.

Ricordo che anche nella musica avvenne lo stesso fenomeno: dopo le prime  lezioni e i primi concerti mi sembrava di essere un maestro.

Ma invece, un maestro vero: si considera sempre un allievo.

 

 

 

Imparare ad osservarsi ed osservare

ciò che fai nel tuo sito o nella tua vita ascoltando e valutando i consigli o le critiche dei professionisti che hanno molta esperienza nel settore:

ti permetterà di migliorare continuamente superando coloro che invece si accontentano della loro mera illusione.

Questa è ciò che io considero la prima regola SEO e la prima regola della vita professionale.

 

 

 

Cosa ti disse tuo figlio?

Si assicurò, principalmente, che non avessi l’astuzia di copiare informazioni da altri blogger; ma io mi imposi l’originalità

dalla mia adolescenza, perché capii che: se ci fosse stato qualcosa che il pubblico avesse potuto apprezzare di me poteva essere solo nella mia originalità.

 

Mi fece comprendere che: se anche avessi copiato una sola informazione, da qualche altro sito, i motori di ricerca

lo avrebbero compreso immediatamente; penalizzando il mio blog  e non facendolo apparire nei risultati di ricerca.

 

Mi ripeté per altri sei mesi che: dovevo pensare al brand del blog e ad un contenuto che specificasse cosa voleva esprimere con umanambiguita.com

Che dovevo osservare come lavoravano i professionisti e comprendere la loro tecnica per migliorare la struttura del mio sito.

 

 

 

Mi obbligò a rispettare la grammatica

italiana per due motivi importantissimi: la lettura corretta e semplificata

delle informazioni e per migliorare la traduzione in altre lingue da parte di Google traduttore.

Ma per almeno sei mesi dovetti persino consultare il vocabolario per comprender cosa diceva mio figlio.

 

 

 

Mi consigliò di scrivere

invece che pubblicare immagini e video perché i motori di ricerca cercano informazioni

anche se l’immagine è utile per convincere il visitatore a leggere l’articolo; ma io stesso: ho notato che il rischio di troppe immagini:

è quello di confondere il pubblico che crede di aver letto l’articolo guardando solo l’immagine, per qualche secondo.

 

Oltre ad appesantire il sito e a rallentare la sua apertura se hai caricato immagini o video che occupano troppo spazio in memoria.

Anche la pubblicità necessita del plugin AMP per essere pubblicata perché tra immagini, video e pubblicità: i gigabyte occupati sono moltissimi.

 

 

 

Ciò che notai di importante

Che le immagini scaricate gratuitamente da Google e pubblicate negli articoli confondevano i risultati di ricerca.

Cioè appariva l’immagine con due link: quello del mio sito e quello del sito a cui apparteneva l’immagine,

con una descrizione confusa con altre descrizioni.

 

Notai che ogni pagina o articolo appariva facilmente nei risultati se aveva un contenuto completo ed esteso 

Non conoscevo i tag e le categorie circa 2 anni fa quindi ne generai a dismisura circa 700 perché confondevo i tag

con le parole chiave e le categorie con qualcosa di fantascientifico.

 

Non sapevo ancora cos’erano le pagine e non conoscevo il loro utilizzo quindi creai il caos completo nel mio blog.

Allora richiamai mio figlio che mi fece notare quanti errori di grammatica pubblicai e come impaginai gli articoli

La struttura confusa del sito che avevo costruito e l’importanza della semplicità di navigazione al suo interno per il pubblico.

 

 

 

Ricordo che mio figlio mi disse

Osserva le pagine principali dei siti più importanti del mondo e valuta la loro semplicità; e iniziò facendomi osservare attentamente la pagina di Google.

Prova anche tu: comprenderai che non occorre costruire pagine fantascientifiche per aumentare le visite sul tuo sito.

allora compresi che dovevo cancellare tutto e ricominciare da capo.

Mio figlio comprese le difficoltà che avevo, sia grammaticali che informatiche, allora mi installò il plugin SEO  e scrivere articoli diventò una passeggiata.

Perché ogni errore mi veniva segnalato sia per la lunghezza dei titoli che delle descrizioni oppure nella ripetizione inutile delle parole.

 

 

 

A proposito di SEO

 

Utilissimo plugin per trovare gli errori negli articoli, che correggendoli con la tua pazienza. permette di migliorare la visibilità del tuo sito ai motori di ricerca.

Ma ho notato qualche inconveniente con alcune versioni gratuite: alcuni errori vengono segnalati inutilmente

perché la struttura dall’articolo non necessita di tale rigidità mentre l’elasticità dei titoli del contenuto è molto importante

per fornire più possibilità al motore di ricerca.

 

Cioè: alcune versioni SEO ti obbligano a costruire titoli lunghi anche per  i tag e le categorie ma questo non è necessario.

Oppure a ripetere molte volte lo stesso titolo con la parola chiave ma anche in questo caso ho notato che la tecnica non è vantaggiosa per l’articolo.

Oltre ad aver notato che, raramente, gli aggiornamenti di alcune versioni SEO o AMP gratuiti: possono contenere errori da correggere.

 

 

 

Cosa sono le categorie e i tag?

Una categoria è un contenitore come il tag ma mentre nella categoria possono essere contenuti più elementi: il tag contiene un elemento contenuto in una o più categorie.

Il tag è simile ad una sotto categoria ma anche in questo caso mentre la sotto categoria contiene più elementi: il tag ne contiene uno solo.

 

Esempio semplificato

categoria: proprietà della natura

sottocategoria o tag: proprietà della frutta

sottogategoria o tag: proprietà dei vegetali

Tag: agrumi

Tag: cereali

 

E fu così: che invece di 700 tag li ridussi a una ventina.

 

 

 

Cos’è un plugin?

E’ un programma che  permette di completare il programma di WordPress o di altre piattaforme per costruire siti web

tramite applicazioni come la SEO, AMP, antivirus, antispam, come semplici programmi per computer

che interagiscono con un altro programma: in questo caso è WordPress.

 

 

 

 

La cura dei Titoli

Mio figlio mi spiegò che dovevo lavorare sui titoli cioè aumentare al possibilità di interpretazione dell’articolo in un contenuto di titoli, come indice.

Per questo motivo mi fece installare il plugin: Table of contents e il lavoro divenne ancora più interessante

Disse di continuare a controllare la grammatica e il senso delle parole che, a volte, viene stravolto dalla conoscenza di un dialetto.

 

Compresi, durante questi due anni che controllare il proprio sito, da visitatore, è utilissimo; per scovare errori

di impaginazione e titolazione degli articoli e della pagine del blog, soprattutto: da mobile phone, che è il dispositivo, attualmente, più usato per navigare nel web.

Mi fece notare che non c’è tempo per arrabbiarsi contro lo spam e contro chi copia, perché intanto: il risultato di un blog dipende solo dal suo contenuto.

Di fare attenzione a non ripetere il nome del blog nelle stringhe dei titoli di articoli, pagine, tag e categorie

 

Oltre che ha essere valutato dai motori di ricerca per la su originalità e l’utilità del sito in rete.

Infatti notai che sia sui social network che sui motori di ricerca la presenza del mio blog dipende solo da ciò e da quanto scrivo,

dal tempo che trascorro sul web e dalla qualità dell’informazione che pubblico.

 

 

 

La lunghezza dei titoli

Il titolo non deve essere più lungo di 32 caratteri e non più corto di 30 se non in caso di necessità; mentre la descrizione e la meta descrizione:

può raggiungere la lunghezza di 126 carattere e una lunghezza  minima di 80 caratteri tranne in casi necessari e personali.

 

 

 

Cos’è misterioso?

Che un padre riceve informazioni istruttive dal figlio ed impari un nuovo lavoro interessante, soprattutto perché appartengo alla generazione nata senza internet e senza smartphone.

Ma il fenomeno è anche quantistico perché con questo mio nuovo interesse posso sentirmi molto vicino anche a lui che per motivi di lavoro vedo raramente.

Alcune volte mi sembra di sentirlo parlare e darmi consigli anche se non gli telefono ed abita distante.

Umanambiguita.com nasce da un’anomalia gravitazionale dell’esistenza e continua la sua crescita tramite il pensiero e la coscienza.

 

 

Ma quanti anni hai?

Io ho quasi 54 anni e mio figlio ne ha 29 ma la mia età informatica dipende dall’inizio dell’esperienza quindi se provavo la dimensione dei 14 anni ora ne dovrei avere 16.

WAW! Che gioventù! 

 

 

 

Comprensione del mondo invisibile

La sottomissione alle regole imposte dall’esistenza e dalla professionalità: è l’elemento principale per vivere in armonia con te stesso, con la tua professione, la natura  e  la civiltà.

Oltre a concederti la possibilità di ottenere soddisfazione intellettuale ed economica per il sostegno della tua psiche e della tua vita.

Tramite le capacità acquisite nella sottomissione alle regole imposte per raggiungere i tuoi obbiettivi; tutto ciò che in sostanza capirono anche gli antichi umani.