Quali sono gli stucchi per il restauro

Gli stucchi per il restauro dei mobili d’epoca consistono nel comporre una pasta con resina naturale e acqua, alcool oppure con olio di vaselina.


Gli stucchi 

 

Quali sono gli stucchi?

Per restaurare un mobile d’epoca occorre usare materie simili a quelle, usate, per la costruzione dell’oggetto da restaurare.

In antichità venivano mescolate alcune resine naturali: con la segatura fine ottenuta con il taglio di tavole di legno.

Una semplice tecnica per ottenere uno stucco che si confonde con il colore la venatura, del legno, nella quale viene inserito.

 

Puoi ottenere questo stucco:

mescolando la segatura con colla vinilica oppure con la vernice gommalacca.

Mescola i componenti, nella giusta quantità, sino ad ottenere una pasta modellabile con le mani o con la spatola.

Scegli il tipo di segatura ideale perché si abbini al colore del legno, che devi riparare, comprimendo la pasta nella profondità della fessura;

ma senza lasciare residui sulla superficie, per non doverla carteggiare eccessivamente.

Dopo qualche ora: ripeti l’operazione per riempire eventuali insenature, dovute al restringimento dello stucco asciutto.

 

Finisci:

levigando leggermente e ritoccando, con appositi colori, la stuccatura; per accompagnarla al resto della parte restaurata.

Su legni molto scuri, o tinti con colori coprenti la venatura: puoi usare una stuccatura molto più semplice.

Puoi sciogliere, con la fiamma, un pezzo di gommalacca; preparato in precedenza, lasciando consolidare un po’ di vernice in un contenitore.

Prendi, questo pezzo di gommalacca, e avvicinati alla fessura da riempire, sciogliendo il blocchetto, di vernice, con un’accendino.

 

La gommalacca:

inizierà a gocciolare nella fessura, dopo averla riempita a dovere: attendi alcuni minuti perché la stuccatura si raffreddi e solidifichi.

Asporta eventuali residui in eccesso e leviga leggermente, la parte, per preparala alla verniciatura.

Ulteriore sistema per stuccare i mobili d’epoca: è lo stucco a cera; per riempire piccolissimi fori e fessure, situate in punti non nevralgici per la struttura del mobile antico.

 

Per preparare questo stucco:

devi procurarti della cera d’api solida, in blocco, scioglierla in un pentolino e aggiungere alcune gocce di olio, di vaselina, per concedere allo stucco flessibilità.

Aggiungi al prodotto liquefatto la polvere di terra, del colore che devi ottenere, togli il pentolino dal fuoco e attendi che, il composto, si solidifichi.

Se al tatto risulta fragile e non flessibile: fai sciogliere nuovamente lo stucco e aggiungi ancora un po’ d’olio.

Quando avrai ottenuto la pasta, della consistenza giusta: potrai iniziare la stuccatura con una spatola di legno tenero.

 

Togli lo stucco in eccesso:

strofinandolo con uno staccio di cotone, eventuali carteggiature: dovranno essere eseguite precedentemente a questa stuccatura; per non sporcare lo stucco, a cera, di polvere.

Infine puoi usare una pasta di gesso e acqua, oppure terra colorata gesso e acqua, vinavil gesso e acqua;

per stuccature che verranno trattate con una verniciatura, totalmente coprente la venatura e di composizione e sintetica.