Fenomeno anomalo della mente

In questo giorni, dopo lo studio inerente gogoog, la mia mente ha cambiato umore come in un’anomalia gravitazionale dell’esistenza

 

 

 

Anomalia mentale

 

 

Durante lo studio dedicato al nome Google e Gogoog mi accorsi che la mia mente si stava stancando attimo dopo attimo 

che le energie scivolavano via, la vista perdeva diottrie; ma non collegavo il fenomeno allo studio credevo fosse il tempo atmosferico che mi causasse ciò

o forse il tempo passato da quando sono nato.

 

Invece noto che il sintomo di stanchezza non svanisce purché abbia interrotto l’abitudine a scrivere per riuscire a riposare di più.

Anche questa sera noto molta difficoltà nel comporre questo articolo come se qualcosa bloccasse le mie braccia;

e anche gli occhiali nuovi: sembra che non abbiano risolto il problema visivo.

 

Inserisco queste informazioni in fantascienza: anche se hanno molta ambiguità ma non troppa fantasia; in questi giorni non riesco a ritrovare familiarità con il computer.

Mi sembra di essere tornato a venti anni di età; quando: dopo venti minuti di desktop acceso mi veniva il mal di testa.

 

 

 

Quanto impiegai per creare gogoog

Probabilmente molto più di ciò che credo ero rimasto ai tre giorni di ricerca per comprendere prima Google o poi trovare Gogoog

ma poi il tempo svanì dalla mia mente e continuai a cercare un nome che potesse confrontarsi con Google per avere una prova dalla mio studio.

Dovevo trovare un nome che non si confondesse con Google perché notai che i motori di ricerca si comportavano come se cercassi Google appena inserivo Goog e una lettera di seguito.

Appena trovai Gogoog: corsi a registrarlo ma proprio durante questa fase le energie crollarono del tutto impiegai molto tempo per riuscirvi

come se non avessi mai usato il computer ne internet.

 

 

 

Appena riuscii ad ottenere il dominio

e ad installare WordPress: mi trovai davanti a qualcosa di più grande di me, come se il nome mi dicesse: ma tu che ci fai con un sito così?

Effettivamente rimasi spiazzato difronte a questo nome nonostante lo studiai matematicamente e tramite l’informatica:

mi sembrava di essere nello spazio, buio e profondo, come quando nacque umanambiguita.com

Nonostante la stanchezza e le perplessità iniziai a costruire le pagine principali e i primi articoli e fui molto soddisfatto di aver ottenuto un dominio tale.

Nel mentre che pensavo a questi particolari mi venne una leggera tachicardia forse dipesa dalla stanchezza e forse

anche dalla fame perché quando sono concentrato mi dimentico pure di mangiare.

Ma ora devo ritrovare la forza per riuscire a pubblicare con un ritmo quotidiano che mi permetta di arricchire tre siti di ottimo contenuto.

 

 

 

L’anomalia gravitazionale

Consiste nella spinta emotiva a cercare un altro dominio infatti non era necessario siccome scrivo già su gogooss e umanambiguità ma una forza continuava a stimolare la mia curiosità.

Ricordo che stavo traducendo articoli di umanambiguità per pubblicarli su gogooss multi languages quando

le dita delle mie mani iniziarono a digitare sul traduttore di Google parole che non avevo mai pensato.

Quando arrivai alla parola Goog e mi accorsi che portava a Google allora compresi che stavo percependo qualche informazione che viaggiava nell’etere.

E successivamente notai i motivi per cui registrarono Google e perché è nacque tramite il termine matematico Googol.

Che significando il numero 10 elevato alla 100: mi fece comprendere come potevo considerare gogooss e gogoog

che sono rispettivamente il numero 60 elevato alla 100 e il numero 90 elevato alla 100.

ma mentre Googol e Gogooss si leggono matematicamente da destra verso sinistra, gogoog: si legge da sinistra a destra.

Solo nelle prossime esperienze informatiche potrò comprendere e pubblicare il motivo di questa anomalia gravitazionale sperando che torni la forza e si calmi il cuore.