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Spiritualità Umana

Esperimento la retta via in 365 giorni: risultato positivo

L’analisi dell’esperimento, la retta via, ha prodotto risultati soddisfacenti, la retta via: trasforma colui che l’intraprende, vediamo come

La retta via: esperimento esistenziale

è iniziato il 2 novembre 2019 sono trascorsi, ad oggi, 376 giorni nei quali mi sono imposto le cinque orazioni quotidiane, il continuo ricordo del Creatore e l’applicazione totale delle leggi spirituali contenute nel Corano.

Osservando il tempo trascorso comprendo l’efficacia di questo percorso per affrontare l’esistenza; e i suoi benefici per il benessere psicofisico.

Ho iniziato l’esperimento con un’ intenzione popolare: quella di pretendere la mutazione del carattere personale di cui difficilmente siamo consci,

perché plasmato durante l’infanzia e la crescita di un bambino; mentre: ciò che più specificatamente muti, quando applichi nuove abitudini e regole alla quotidianità della tua vita: è la mentalità e l’atteggiamento nei confronti di te stesso e della società.

Infatti mi sono accorto che nonostante abbia lavorato molto su me stesso, per trasformare la gelosia del mio carattere: essa è sempre presente; ma invece che sfogarsi nel mondo esterno: si dimostra sotto altri profili, scaricandosi nel organismo e a livello mentale.

 

La scelta volontaria

ispirata a esperienze spirituali precedenti per osservare come il mio cervello reagisce al conseguimento di un metodo di vita insegnato dal Corano.

Anche le esperienze, del passato, rivelarono importante utilità per la mia persona, ma strappato dal desiderio della mia coscienza sospesi, più volte la mia intenzione di camminare sulla retta via.

Come in un’onda sinusoide alternavo momenti di rettitudine e periodi di confusione nei quali mi divertii moltissimo ma accorgendomi che era vanamente ridicolo sprecare il tempo in quel modo siccome la sua durata è determinata e stabilita.

Vivendo in totale solitudine ho deciso di affrontare nuovamente il fenomeno della retta via per comprendere più affondo la sua interazione con l’essere umano e l’esistenza.

 

Cosa è cambiato in un anno di percorso

Vediamo com’era il mio atteggiamento 376 giorni fa: ero molto nervoso, non riuscivo a dormire la notte, avevo l’abitudine di trascorrere le notti al computer, ero disordinato e mi esprimevo con giudizi negativi verso ogni evento.

Dopo aver applicato le cinque preghiere obbligatorie, ogni giorno, ho ricominciato a dormire profondamente e prima delle ore 23 sono già nel sonno profondo;

svegliandomi riposato e sereno verso le 6 del mattino proprio come vorrebbe il ritmo cicardiano dell’ organismo vivendo la giornata con serenità,

ho rallentato il collegamento con le entità cerebrali che svaniscono al ricordo dell’Altissimo;  comprendendo che tutto ciò che accade, in qualsiasi momento della vita: è un importante istruzione per la mia coscienza.

Ho vissuto questa esperienza: ricordando il patto stipulato dalla specie umana con l’Altissimo, la creazione del cosmo e dell’esistenza,

recitando alcuni versi Coranici e glorificando il Creatore in qualsiasi momento tramite i sette versetti ripetuti dell’Aprente in cui il Corano insegna come lodare e glorificare l’Altissimo.

Nell’esperimento o notato l’interazione tra il mondo visibile ed invisibile che permette all’uomo una guida continua e sicura per attraversare il nostro tempo, che come un fiume impetuoso: tenta di travolgere  e trasportare via tutti e tutto.

La retta via è un ottima tecnica per acquisire pazienza e discernimento oltre a preparare il tuo giardino per la vita futura certamente migliore è più longeva.

 

Quando si sono verificati i primi cambiamenti

L’esperimento ha generato i primi risultati dopo pochi giorni il suo inizio eliminando il problema dell’insonnia e tranquillizzando la mia mente.

Dopo circa tre mesi: le voci mentali si sono calmate e il mio cervello ha compreso come vengono generate, dopo sei mesi avvenne un fenomeno che mi conferì molta sicurezza nella recitazione di alcuni versi del Corano.

Oggi posso confermare il totale governo delle entità cerebrali cioè riesco a generarle consciamente e a spegnerle quando decido di stare in silenzio mentale.

L’ordine per le cose e i pensieri: inizia ad essere un’abitudine ma è ancora un pilastro fragile, la paura di restare solo è svanita e vivere in solitudine è diventata una necessità.

Ho ancora il desiderio di una donna, con la quale instaurare un rapporto sentimentale, ma quando la mente elabora l’idea: si spaventa e ricorda le esperienze precedenti che fanno svanire il desiderio.

Dopo circa 9 mesi, dall’inizio della Retta via, ho trovato ed elaborato informazioni che mia hanno rivelato la causa dell’ambiguità e delle contraddizioni,

contenute nelle traduzioni in latino e in italiano, dei libri sacri, del monoteismo, che dimostra: come questi libri vennero interpretati e tradotti dall’imperialismo europeo del XVI° e XVII° secolo gregoriano dopo Cristo.

 

Come ho considerato l’Altissimo nel mio esperimento

Nell’esperimento la retta via, in cui ho applicato le tecniche islamiche per migliorare la salute psicofisica, ho considerato il Creatore come insegna, il sigillo dei Profeti, Muhammad:

Ovunque volgi il tuo sguardo: li è il volto del tuo Creatore, l’Altissimo è sempre tra te e il tuo cuore e se anche tu non lo vedi: Lui vede te.

concentrandomi su questa considerazione, di Dio: la mia mente esegue quasi spontaneamente ogni attività attinente alla retta via entrando in armonia con il mio carattere e stabilizzando la psicologia.

Questo risultato è inerente ad un esperimento condotto su me stesso che rivela la mia psicologia per la ricerca scientifica e non può sostituire il parere del tuo psicologo.

L’esperimento continua per provare ulteriori fenomeni scaturiti dall’applicazione delle regole imposte dalla retta via ed aggiornarti della sua evoluzione.

Di Gooss Old Lion

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