Esperienze di spiritualità cristiana

All’età di 17 anni fui colpito dalla spiritualità di Gesù e iniziai a studiarlo applicando le sue regole alla mia vita, l’esperienza mi fece conoscere Muhammad

 

 

La spiritualità cristiana

 

Per almeno 7 anni della mia vita giovanile applicai le regole del cristianesimo alla vita privata e sociale ottenendo dei risultati sorprendenti.

Ma ciò che mi lasciò perplesso fu un’informazione, misteriosa, contenuta nei vangeli cattolici di vecchia pubblicazione,

che mi permise di conoscere il Profeta Muhammad.

 

 

 

 

Cosa ti ha colpito di Gesù?

 

All’inizio degli studi non riuscivo a comprenderlo perché gli effetti speciali generati dai fenomeni che vennero considerati miracoli:

occultavano la verità trasmessa da Gesù facendolo sembrare un mago o addirittura una alieno mentre egli:

era un uomo coadiuvato con lo spirito di Santità, spirito: che secondo alcune culture, è l’arcangelo Gabriele, colui

che viene inviato dall’Altissimo a tutti i messaggeri della profezia monoteista.

 

 

 

 

Il nome angelo indicava un messaggio

 

anticamente; quindi è probabile che Gabriele sia un’entità messaggera creata dall’Altissimo per trasmettere i messaggi all’umanità.

Entità che contiene informazioni importanti che vengono assimilate dalla memoria umana e ritrasmesse alla specie.

Oppure potrebbero essere, come preferisco, direttamente i messaggi dell’Altissimo; che nell’antichità non potevano essere ricevuti

direttamente perché la mentalità civile era quella della gerarchia.

 

Quindi era, forse, anche vietato sostenere di ave ascoltato un messaggio spirituale perché durante lo stato pontificio in cui era applicata l’inquisizione

potevi essere torturato o bruciato vivo per aver insinuato di essere alla pari di preti, vescovi e papi.

Infatti un episodio tragico del 50 esimo anno dopo Cristo: mi porterebbe a pensare che il vangelo originale andò distrutto

tra le mani di Barnaba, quando fu lapidato mentre lo recitava.

 

 

 

 

Barnaba era un discepolo di Gesù

 

e il vangelo che possedeva era, in alcuni versetti, molto diverso dai vangeli accettati dalla chiesa cattolica.

Sembra che una parte di questo vangelo fosse stata ritrovata in Spagna ma nessuno conferma o smentisce e la chiesa cattolica

lo considera un vangelo apocrifo.

 

 

 

 

Gesù mi colpì nel suo comportamento

 

e nelle informazioni che rivelava al suo popolo, credo che Gesù invece che i miracoli facesse lo psicologo, cercando di ridare la dignità

a coloro che in quel sistema politeista o ateo gli era stata tolta.

Tramite la schiavitù, la povertà, l’adorazione di idoli creati dall’uomo, l’egoismo, l’ignoranza e la gerarchia imperiale

che divise in classi le comunità umane.

 

 

 

 

 

 

Io considero Gesù un profeta coadiuvato con lo spirito di Santità perché l’Altissimo non concepisce figli ma crea ciò che vuole dove vuole e quando vuole

Quindi non aveva alcuna difficoltà a creare Gesù nel grembo di sua madre senza il bisogno di un concepimento fisico.

La scienza conferma che alcune donne possono restare incinte anche senza un rapporto che le possa sverginare,

ma solo per contatto di sperma con l’organo femminile.

Lo considero anche uno psicologo perché ho compreso il significato di alcuni versetti dei vangeli che inizialmente

farebbero credere ad un miracolo ma se leggi attentamente comprendi che è un insegnamento intellettuale.

Infatti mentre il cieco riacquista la vista della sicurezza non quella fisica, nel versetto evangelico Gesù afferma:

sono venuto per ridare la vista ai ciechi e toglierla completamente a coloro che credono di vedere.

Quindi non si tratta di vista fisica ma intellettuale nei confronti delle sacre scritture e del patto stipulato dalla specie umana

con l’Altissimo all’inizio dei tempi.

 

 

 

 

 

Il cieco era convinto di non essere all’altezza

 

di vedere la verità con i suoi occhi perché i dottori della legge del tempo si consideravano gli unici edotti in materia e gli unici a poterla trattare.

Ma il cieco nonostante la sua cecità auto indotta vedeva davanti a se il Profeta Gesù, per questo gli disse ora tu vedi.

Mentre i dottori della legge che si credevano saggi e intelligenti non vedevano in Gesù il Profeta predetto dagli antichi e nelle antiche scritture.

Questo mi convince che anche gli altri ipotetici miracoli appartenessero allo stesso fenomeno psicologico che sosteneva Gesù.

Infatti anche quando si avvicina l’uomo con il parente malato che chiede a Gesù di guarirlo, Gesù risponde: vai!

Ti sarà fatto come credi, la tua fede ti ha salvato.

 

 

 

 

Ma quale fede?

 

La fede nella predicazione monoteista del Dio vivente e Creatore di ciò che è visibile ed invisibile, senza la congettura umana

che associa divinità o passioni all’unicità dell’Altissimo.

Una fede diversa dall’adorare una statua, un uomo, la ricchezza o la fantasia umana; una fede che si fonda sulla sicurezza

della presenza continua dell’Altissimo nella tua esistenza.

Che ti permette di osservare i fenomeni della vita con il distacco necessario per poterli osservare e comprendere.

Gesù mi convinse che anche l’accettazione del proprio destino è un fattore importantissimo per camminare sulla retta via.

 

 

 

 

 

Il famoso versetto, incomprensibile

 

anche per molti cristiani, mi fece comprendere che in questo gesto vi è nascosto molto più di ciò che puoi pensare.

Porgere l’altra guancia a chi ti danneggia provoca psicologicamente un fenomeno inaspettato a colui che vuole danneggiarti.

Questa sorpresa, inaspettata dall’aggressore, lo spaventa; perché il suo cervello si trova disorientato non avendo assistito

alla reazione aspettata del tuo attacco per difenderti.

Mi trovai in episodi in cui tentarono di rapinarmi, mentre ero all’estero, ma io non reagii violentemente a quella minaccia.

Alzai le mani sino alle spalle e affermai: che non avevo nulla da prendere, ancora prima di finire la frase i rapinatori si dileguarono ogni volta.

Anch’io rimasi perplesso, è mancato poco che pensassi di aver acquisito poteri soprannaturali, ma poi ricordai che avevo messo in pratica

gli insegnamenti di Gesù e questo mi fece comprendere il resto.

 

 

 

 

Cosa vedi nella resurrezione di Lazzaro?

 

Purtroppo, per gli psicologi, il mio carattere non ammette magie o miracoli tutto deve essere descritto razionalmente anche nella spiritualità.

Altrimenti preferisco guardare uno spettacolo del prestidigitatore Sivan come facevo da bambino almeno mi diverto a scoprire i trucchi dei suoi giochi

Ne consegue che la resurrezione di Lazzaro mi porta a pensare che Gesù fosse anche un medico che conoscesse

la situazione fisica di Lazzaro e che la sua fosse una morte apparente.

Con questo avvenimento del risveglio di Lazzaro Gesù fa comprendere al popolo che esiste una morte apparente e che

è necessario attendere tre giorni prima di seppellire un cadavere per accertarsi sia realmente deceduto.

Infatti ancora poco tempo fa in India una donna rischiava di essere cremata viva perché mentre il marito stava preparando

il suo corpo per la cremazione la donna si risvegliò.

Chiedo cortesemente di non fraintendere le mie considerazioni, non vogliono togliere nulla a Gesù; anzi: tento di ridargli una dignità:

scomparsa in due mila anni di congetture.

 

 

 

 

Gli ordini di Gesù

 

Mentre alcuni credono che Gesù abbia abolito il vecchio testamento, la Torah, egli conferma nei vangeli: di aver solo completato e spiegato le scritture antiche.

Infatti afferma che nel versetto:

Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te e fai al prossimo ciò che desideri fosse fatto a te:

E’ contenuta tutta la legge e la profezia monoteista.

Oltre ad aggiungere l’espressione di: amare il prossimo tuo come te stesso, ma a questa affermazione io aggiungo inevitabilmente:

Impara ad amare te stesso se vuoi amare anche il tuo prossimo perché per amarlo devi essere capace ad amarti.

 

 

 

 

Cosa significa amare se stessi?

 

Significa tenersi in equilibrio sulla retta via, osservarsi e osservare, curare l’organismo, curare la mente, l’alimentazione,

il ricordo dell’Altissimo, il riposo e tutto ciò che ti concede equilibrio psicofisico.

Perché se sei debole o malato fisicamente o spiritualmente non puoi dare alcun esempio valido per aiutare il tuo prossimo come te stesso.

Quando la tua psicologia o il tuo corpo è dolente tendi ad essere triste e la tristezza è già una forma malignità se espressa in pubblico.

Quindi se non sei felice non puoi aiutare realmente nessuno anzi assorbirai anche quella poca vitalità che trovi

anche se molti credono che: il mal comune sia mezzo gaudio.

 

 

 

Chi è il Paraclétos?

Una parola in greco in un vangelo in lingua straniera che, casomai: doveva essere trascritta in lingua originale: questo mi sorprese assai…

Allora tentai di decifrare quella parola e di trovare la radice originale di quel nome; il Paraclétos nel vangelo di Giovanni

viene interpretato dal cattolicesimo come lo Spirito Santo.

Ma cercando l’etimologia del nome negli antichi dizionari arabi ed ebraici: vengo a conoscenza che il Paraclétos corrisponde al nome di Muhammad.

Allora comprendo che il cristianesimo ha una continuità, un’evoluzione che si compie con il popolo arabo e i successivi seguaci del Profeta Muhammad.

Il Profeta che viene indicato nei vangeli con il nome di Paraclétos che prende il significato di: colui che è chiamato vicino all’Altissimo; e in latino

prende i significati di: avvocato, difensore, consigliere.

 

 

 

Cosa hai compreso di Gesù?

 

Ho compreso che mi ha guidato alla verità come io ho chiesto sin dall’inizio della mia ricerca; e mi ha permesso di trovare la retta via indicata dall’Altissimo.

Oltre a ricordarmi il patto stipulato, all’inizio dei tempi, con il Creatore dell’esistenza; nel quale la specie umana:

scelse la conoscenza del bene e del male assumendosi la responsabilità della fede; responsabilità che gli animali rifiutarono per umiltà.

Anche se tutte queste informazioni appagano la mia mente e mi permettono sicurezza:

esse non possono sostituire la volontà dell’Altissimo e la realtà del mondo invisibile che nessuno può descrivere.

L’Altissimo fa sempre ciò che vuole, quando e come vuole e ciò non gli costa alcuna fatica ne deve rendere conto a qualcuno delle sue decisioni.

Come diceva Gesù e come ripete Muhammad se ti dicono che l’Altissimo è laggiù o lassù in quell’edificio  o in quella direzione:

ricordati che ovunque volgi il tuo sguardo li è il volto del tuo Signore ma soprattutto si insinua tra te e il tuo cuore.

 

 

 

 

Come consideri il digiuno di Gesù?

 

Il fatto mi risulta molto ambiguo perché nel racconto del digiuno: Gesù viene provato da satana; e in questo evento c’è qualcosa che non mi convince.

Gesù era un’inviato dell’Altissimo coadiuvato con lo spirito di santità quindi, a mio parere: non aveva alcun bisogno di essere tentato da Satana.

 

Tantomeno di digiunare per purificarsi da qualche errore perché era un Profeta di eccellenza.

Satana, ammesso che esista ma per me non esiste tranne che nelle nostre scusanti, saprebbe benissimo che

non ha alcun potere nei confronti degli inviati dell’Altissimo e dei loro seguaci.

 

Ne consegue che tutto ciò che circonda il digiuno di Gesù resta confuso e molto ambiguo.

Anche se la scienza ha constatato che l’organismo umano sano riesce a vivere totalmente a digiuno di cibo e acqua per almeno 60 giorni

anche se dopo 40 giorni inizia il deperimento fisico e cerebrale.

 

Nelle mie esperienze ho constatato che non posso superare i tre giorni di digiuno totale e che dopo sette giorni non riesco

più a reggermi in piedi e a elaborare ragionamenti.

 

 

 

 

Provando il digiuno del monoteismo

 

islamico, dall’alba al tramonto, ho compreso che posso riuscire a digiunare senza problemi se non supero le 12 ore ma

oltre questo tempo inizia il conflitto psicologico e fisico della fame e della sete.

 

Conflitto che rischia di rovinare gli effetti salutari del digiuno perché mette sotto stress il sistema nervoso.

Infine: sostengo che se Gesù avesse voluto dare un insegnamento tale al popolo: non avrebbe digiunato in modo disumano

per 40 giorni e 40 notti perché per una persona: significa suicidarsi con la fame.

 

Quindi sicuramente questi versetti evangelici sono stati mal tradotti o male interpretati forse per ignoranza o forse per confondere il popolo

affinché non potesse acquisire questa conoscenza, che finì tra le mani degli imperatori.

 

Perché in questi libri vi erano informazioni molto importanti, per la vita dell’uomo, che sono state separate e vendute ad altri popoli

o distrutte e rubate durante le molteplici battaglie tra imperi.

 

 

 

Anche alcuni imperatori

 

cercavano la coppa magica ma purtroppo: il Graal non consiste in un oggetto fisico ma nella Testimonianza di tutti Profeti del monoteismo:

che non v’è altri che il Dio vivente, L’Assoluto, Colui che dipende da Se Stesso e dal Quale dipende ogni cosa visibile e invisibile.

 

 

 

 

 

Cosa hai deciso dopo questa esperienza?

 

In questa esperienza di spiritualità cristiana durata circa 7 anni compresi che avevo sognato sino ad allora, grazie:

agli insegnamenti cattolici e alle informazioni inerenti alla spiritualità che vengono divulgate in occidente da circa 2000 anni.

Comprese quelle filosofiche che sembrano orientali, ma in oriente non le conoscono neppure.

Ricordo che mi innervosii moltissimo e divenni ateo per almeno tre anni.

In questo periodo sfogai la mia gioventù repressa dagli studi e dal lavoro e non volli toccare l’argomento spiritualità per alcun motivo.

Compresi che l’umanità era stata beffata da chi possedeva le scritture originali, che la profezia era stata usta per ottenere poteri ed opprimere popoli

Decisi di distruggere totalmente la mia dignità di cittadino civile frequentando i luoghi più ignobili per un individuo.

Volli guardare il satanasso dritto negli occhi, giocarci insieme, scherzarci e farci anche sesso.

 

 

 

 

Cosa è successo dopo tre anni di ateismo

 

Nonostante tentassi di essere ateo: la memoria del cervello mi riportava alle esperienze precedenti e questo fu per me l’unico

strumento per non finire alla deriva nello spazio.

Avevo comunque compreso, anche in questi tre anni di ribellione, che Satana non esisteva; tranne che nelle congetture della nostra mente.

 

Quando: dopo un errore, invece che accettarlo e analizzarlo per non ripeterlo, crediamo di aver comunque ragione e

di non aver sbagliato per niente.

Cercando di accusare un nostro simile per scagionarci dal senso di colpa, oppure cercando di incolpare un’entità inesistente di

averci tentato o messo alla prova.

 

Mentre invece è sempre la curiosità e il desiderio della nostra coscienza che ci spinge a fare scelte inconsuete perché affamata di sapere.

A questo ragionamento ripresi gli studi ma quel Paraclétos non smetteva di chiamarmi allora decisi di iniziare a studiare il Corano.

 

Comprai un edizione italiana e chiesi di spiegarmela al mio primo amico senegalese

Alioune Badarà Mbw che mi insegnò gli ultimi tre capitoli del Corano ed il primo.

Mi fece comprendere come dovevo affrontare il digiuno di Ramadan e come eseguire le abluzioni per i riti quotidiani.

 

Mi  insegnò che il Corano non era uno scherzo come neppure la sua religione e infatti non tardai a farne esperienza.

Alla fine del primo digiuno di Ramadan, uscendo dal lavoro: incontrai un senegalese dal nome Lamin Senè che,

dopo un breve colloquio: volle presentarmi una guida spirituale del

murudismo senegalese Shaykh Hona Mbaké studioso, ai tempi, di giurisprudenza islamica e suo fratello

Shaykh Mourtalà Mbaké.

 

 

Che vide il mio desiderio di conoscere la cultura islamica del monoteismo ma mi consigliò di ripassare il cristianesimo prima

di iniziare lo studio del Corano. 

Perché mi disse che quando saremo davanti all’Altissimo: chiederà conto del libro che ci aveva affidato e quindi

io non posso rifiutare quello ricevuto dalla nascita anche se posso studiare il Corano per completare la mia cultura.

 

Questo mi permise di conoscere ciò che un cristiano ignora; ma che, comunque, gli appartiene: la spiritualità:

quel network nominato dall’imperatore d’Etiopia: Tafari Makonnen che ti collega continuamente con l’Altissimo.

Occorsero comunque circa 9 anni di studi ed esperienza per tornare sulla retta via, dopo i tre anni di ateismo, quindi:

evita di ribellarti per non perdere tempo utile.

 

 

 

 

Ma ricorda che se farai un passo

 

Verso l’Altissimo: egli ne farà dieci verso di te; e che se andrai verso di Lui camminando: Egli ti raggiungerà correndo.

L’Altissimo: è sempre tra te e il tuo cuore.

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