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Ambigua Umanità

Dimensioni parallele nel paradosso di Gooss

Le dimensioni parallele dovrebbero mantenere il loro parallelismo anche nei confronti della dimensione temporale percepita dal soggetto tramite esperienze estreme

Il parallelismo temporale

Un fenomeno paradossale attinente alle dimensioni parallele è quello inerente al tempo trascorso da un soggetto, nella dimensione della vita sociale quotidiana, e quello vissuto in una o più dimensioni parallele.

Cosa intendo per dimensioni parallele? Intendo dimensioni inconsce o parzialmente consce in qui galleggia il nostro essere per alcuni statico ma per altri sempre in movimento.

 

Dimensioni parallele nel paradosso di Gooss

Come avrai notato le dimensioni delle quali mi occupo sono relative a quelle che può sperimentare la mia coscienza durante le reazioni dell’inconscio che affiorano durante momenti di stress o esperienze estreme per le mie capacità umane.

Oltre a considerare anche il sogno con percezioni che sembrano fisiche che forse lo sono veramente perché se esistono le dimensioni parallele esse devono esserlo in tutti gli elementi della vita quotidiana sulla Terra.

Ne consegue che anche il tempo, vissuto inconsciamente in tali dimensioni durante la giornata, deve essere un elemento importante di ogni dimensione vissuta dal nostro inconscio e in parte anche dal conscio.

 

Il parallelismo della quarta dimensione

La quarta dimensione, del sistema di riferimento terrestre, è il tempo che ha una caratteristica misteriosa: segue l’individuo nelle sue esperienze.

Infatti il tempo viene percepito differentemente da ogni individuo proprio a causa della gravità con cui è vissuta l’esperienza e quanto per il soggetto venga considerata grave tale esperienza.

Un’esperienza dolorosa, difficile da rimuovere anche per il sistema di difesa mentale che normalmente la occulta nell’inconscio e la cripta con un simbolo:

rallenterà notevolmente lo scorrere del tempo per i soggetti che la ricordano passivamente mentre per coloro che reagiscono attivamente: la percezione del tempo sarà notevolmente accelerata per esempio alcune ore potrebbero essere percepite come qualche minuto.

Mentre in una situazione considerata grave e stressante: la percezione del tempo lo renderà molto più lento sino a percepire minuti che stentano a passare.

 

Le dimensioni e il tempo

Mentre vivi la tua giornata o il momento di sonno profondo le dimensioni parallele non smettono di esistere e l’inconscio continua ad esprimersi in tutte

purché il soggetto non si accorga di queste sue vite parallele che, come ho specificato: sono parallele con tutti gli elementi che conosciamo nella vita cosciente.

Con queste parole intendo che ogni individuo è forse anche in luoghi a lui inconsci mentre egli trascorre il suo tempo nella vita cosciente e questa conferma potrebbe darla l’inconscio tramite il sogno, durante il sonno profondo.

 

Il mondo dell’aldilà

Sempre facendo riferimento al parallelismo delle dimensioni proviamo ad immaginare come potrebbe essere il mondo che viene sovente nominato aldilà.

Credo che le circostanze in cui si trova la nostra coscienza, cioè il settore più consapevole di noi e del mondo in cui viviamo fisicamente, siano dovute al nostro carattere

che ci proibisce una vita in un mondo da cui fummo cacciati e poi rinchiusi quaggiù sino ad un tempo giudicato sufficiente per adattarci, o forse per sempre se questo processo non avviene, ma nessuno conosce l’invisibile, tanto, da poterlo descrivere.

Quindi mi domanderai: per quale motivo dovremmo essere stati cacciati da qualche mondo?

Ho riflettuto moltissimo su questo concetto osservando il comportamento personale e della società in cui vivo notando, inevitabilmente, i lati oscuri del genere Homo.

 

Quali sono i lati oscuri dell’uomo

I lati oscuri dell’uomo sono molteplici e avvolti nell’ambiguità della loro sostanza, sovente voltiamo lo sguardo facendo finta che la bontà regni tra la specie umana; confondendo il dolore con l’amore al fine di vivere costantemente in un’ideologia costruita su congetture.

La gelosia viene confusa col sentimento, l’avidità con la povertà di spirito, l’odio con l’amore, l’oppressione con la pace, la paura con la salvezza e il male con il bene.

Qualcuno, per evitare lo sforzo di riflettere su ciò che afferma, ha fatto di ogni qualità umana, utile o dannosa, un minestrone al quale ha imposto

il nome di arte o espressione dell’inconscio e concesso il pieno diritto di essere manifestata, libertà: utilissima per comprendere affondo il motivo della nostra presenza in questo mondo fisico.

Ovunque ti trovi potrai notare dove l’inconscio tende a trasportarti e quasi non puoi resistergli, quello: è la parte di te che ti ha condotto in questa dimensione fisica cosciente del dolore che forse facesti provare a qualcuno nel mondo dal quale fosti cacciato.

 

Nel paradosso di Gooss

Le dimensioni potrebbero essere finite od infinite indipendentemente del soggetto che esiste in tutte contemporaneamente, infatti in questo mondo siamo coscienti di quattro dimensioni: tre fisiche e una temporale;

ma ogni individuo vive queste dimensioni dal suo punto di osservazione e interpretandole ne crea di simili, ma parallele a quelle di altri soggetti.

Quindi risulterebbe impossibile determinare, già in questo mondo fisico, quante dimensioni parallele esistano; ma possiamo immaginare che esse siano infinite.

Per comprendere le dimensioni infinite mi collego al paradosso dell’albergo di Hilbert nel quale: gli ultimi clienti riescono a ottenere sempre la camera numero uno, con grande stupore; perché essendo infinite:

l’albergatore intelligente sposta tutti i clienti di una camera aggiungendone sempre una; per offrire all’ultimo cliente: sempre la prima camera.

Di Gooss Old Lion

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