Decreto di sicurezza e immigrazione

E’ stato approvato dal senato il decreto di sicurezza e immigrazione, il 22 novembre andrà in esame alla camera dei Deputati

Decreto sicurezza 

 

Decreto sicurezza e immigrazione

Il 7 novembre 2018 è stato approvato il decreto sicurezza, è il primo provvedimento firmato da Matteo Salvini; ed il 22 novembre sarà esaminato dalla camera dei deputati.

Il decreto comprende temi sensibili come: il terrorismo, la sicurezza pubblica, la prevenzione e la resistenza alla criminalità organizzata.

Il provvedimento comprende il problema dell’immigrazione, anch’esso approvato nonostante le polemiche di tutti.

Nel decreto sicurezza: il ministro, Matteo Salvini, elenca le misure da prendere per le esigenze dei cittadini; i quali sono preoccupatissimi sull’evolversi del provvedimento.

 

Il testo del decreto prevede:

disposizioni in materia di sicurezza pubblica

Prevenzione e contrasto al terrorismo

Prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso

Il provvedimento è composto da un testo che comprende quaranta articoli, ecco un elenco delle principali informazioni contenute nel testo:

 

Piano nazionale sgomberi:

per eseguire provvedimenti di sgombero e modalità di ricognizione delle delle aree occupate tramite l’impiego della forza pubblica.

 

Invasione edifici:

Prevede punizioni per chi invade edifici, terreni di altrui proprietà o pubblici, a scopo di lucro o di occupazione; e aumento delle pene se il fatto è commesso da più di cinque persone.

 

Lotta al terrorismo:

Prevede restrizioni per l’affitto di furgoni e tir a noleggio

Prevede la Daspo per i sospettati di terrorismo o di fiancheggiare organizzazioni terroristiche.

 

Lotta alla mafia:

Prevede il contrasto alle organizzazioni mafiose negli enti locali e negli appalti pubblici.

Prevede il sequestro e la confisca dei beni appartenenti a organizzazioni criminali, per metterli a disposizione di chi ne ha necessità.

 

Immigrazione:

Prevede la richiesta di asilo politico e vengono aumentate le tipologie di reato che annullano la richiesta di tale asilo

Abolizione protezione umanitaria: procedimento immediato per il riconoscimento della protezione internazionale.

Trattenimento nei centri di rimpatrio raddoppiati a 180 giorni.

Revoca della cittadinanza per persone ritenute pericolose, le domande di cittadinanza saranno rifiutate anche in caso di matrimonio con persone italiane.

Fondi per rimpatri: 500.000 euro stanziati nel 2018 – un milione e mezzo di euro per il 2019 e 500.000 per il 2020

Sprar o piccoli centri per migranti che con il nuovo provvedimento potranno ospitare solo i minori e non tutti i richiedenti asilo.

 

Fonti ed approfondimenti

www.internazionale.it

www,money.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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