Cos’è l’onestà? Dignità e Nobiltà

Il comportamento costante che mira alla correttezza nell’agire con il prossimo e con se stessi è un fenomeno che viene considerato: onestà

 

 


Cos’è l’onestà?

Dignità e Nobiltà

 

Attualmente è un po’ fuori luogo pretendere di pubblicare un articolo attinente all’onestà perché le crisi economiche nate nei paesi occidentali:

hanno modificato gravemente il carattere delle popolazioni e dei governi; che per paura di impoverire: si sono lasciati coinvolgere da metodi di guadagno, a mio parere, poco onesti.

O forse l’umanità non è mai cambiata molto, sotto il profilo dell’onestà; e ciò che accadeva nell’antichità: è solo evoluto ma non si è trasformato in consapevolezza.

Pur conquistando tutto il mondo: nulla porteremo con noi dopo il termine dell’esistenza su questo pianeta; tranne, forse: ciò che abbiamo appreso da questa vita.

Le mie considerazioni attinenti al tempo successivo a questa vita: sono solo mere congetture; perché per poter sostenere un fenomeno: occorrono prove.


 

 


Cosa ho percepito

nelle mie esperienze?

 

Purtroppo, essendo stato educato severamente all’onestà: non ho potuto spingermi oltre un certo limite per appurare i fenomeni scaturiti dalla disonestà.

Ma siccome chi è disonesto nel poco lo è anche nel tanto mi sono limitato a piccoli gesti disonesti, che ho successivamente ripagato.

Ma questo comportamento: mi è servito per comprendere come mi sarei trasformato, se avessi iniziato a fare il disonesto.

Nelle mi intenzioni di disonestà già percepivo un atmosfera molto diversa da quella precedente, mi saliva la pressione e il battito cardiaco accelerava notevolmente.

 

Oltre a sentirmi in grande imbarazzo per paura che la mia disonestà fosse svelata e costretto ad inventare menzogne su menzogne.

Ma siccome le menzogne hanno vita breve: mi ritrovavo anche nel timore di fare la figura del deficiente, per la confusione generata dalle mie parole e dai miei pensieri.

Appurai: che non ero il tipo per accettare il mio atteggiamento disonesto, perché anche in debito di solo un euro: non dormivo la notte e provavo sensazioni di ansia.

Il fattore menzogne generava in me una grande confusione mentale che confondeva una falsità con l’altra senza trovare un equilibrio psicologico adatto al comportamento.



Cos’è l’onestà?

Dignità e Nobiltà

 

Ho ripetuto alcune volte l’esperimento: disonestà è mi sono accorto che ciò che ho constatato non dipende solo dall’educazione ma anche dall’osservazione di se stessi.

Infatti, osservandoti: puoi notare la tua trasformazione inerente al comportamento con te stesso e con la società.

Ma se non ti osservi o fai finta di non percepirti: rischi di diventare ciò che ho provato nei miei gesti disonesti, senza poter porre limiti al tuo comportamento.

Se osservi coloro si comportano disonestamente comprenderai che il loro: è un esempio meschino che viene giudicato anche indegno.

Nonostante; la pretesa, di alcuni, nel dimostrare di essere nobili o benestanti: la loro vita viene considerata un cancro della società, da coloro che subiscono tale disonestà.


 

 


Cos’è l’onestà?
Dignità e Nobiltà

 

Dove porta la disonestà?

 

La disonestà porta il soggetto ad opprimere la sua  consapevolezza per poter giustificare i suoi sensi di colpa

Compromettendo l’osservazione di se stesso e del suo comportamento con la società che giudicherà in base alle sue intenzioni 

siccome altro non può fare: che riflettere se stesso negli altri quando giudica la società o singoli individui, ho notato sempre esprimere un giudizio negativo da chi è disonesto

Diretto verso qualsiasi individuo anche il più onesto tra tutti veniva giudicato un ladro dal disonesto.

Anch’io mi trovai nella stessa situazione quando provai a fare il disonesto, infatti avevo paura che tutti avessero le stesse intenzioni nei miei confronti.

Anche solo con una parola negativa, rivolta verso la società: mi convincevo che tutti esprimessero lo stesso sentimento verso la mia persona.

 

Ottenendo solo paranoie dai miei giudizi che compromettevano la serenità della mia esistenza.

Quando mi accorsi della sostanziale differenza tra vivere onestamente e disonestamente compresi che dovevo tornare alle mie origini 

Sono stato educato all’onestà o, forse, è anche il mio carattere; quindi non posso permettermi un comportamento disonesto, anche nel poco.

Perché comunque chi è disonesto nel poco riesce ad esserlo anche nel tanto di conseguenza: meglio evitare e poter dormire profondamente la notte

ma soprattutto: poter guardare negli occhi le persone, quando le incontri; e sentirti un loro simile invece che un cancro della società, intimorito dai giudizi degli altri.