Cos’è il ritmo cicardiano

La luce ha la capacità di azzerare l’orologio biologico che dipende dalla curva di risposta di fase alla luminosità, tramite la proteina prodotta all’interno della retina, la luce può ritardare o anticipare il ritmo cicardiano


Orologi Biologici

 

Cos’è il ritmo cicardiano

L’organismo umano, e di qualsiasi altro essere vivente, possiede accurati sistemi di misurazione interna ed esterna;

assumendo il compito di orologi biologici, sistemi oscillatori con periodi di oscillazione in sincronia con il giorno astronomico.

La quantità di luce prodotta (Intensità: Lumen o candele) la sua lunghezza onda e la sua frequenza (Colore della luce)

 Determinano il grado di azzeramento dell’orologio biologico.

Azzeramento dell’orologio biologico, ossia: la partenza del risveglio di alcuni organi che permettono la vita nel mondo diurno.

 

Esempio:

La melanospina, una proteina prodotta all’interno della retina, viene eccitata efficacemente dalla luce blu con una lunghezza d’onda di 420 – 440 nanometri.

(nm. nanometro: lunghezza d’onda corrispondente a 10 alla meno 9 x metri).

Il ritmo cicardiano permette la fotosintesi delle piante, che sono esseri fotosensibili e direttamente legate ai cambiamenti dell’ambiente esterno.

La fotosintesi permette la crescita e la moltiplicazione degli esseri vegetali permettendo alle piante di attivare tutti i loro meccanismi di crescita tra i quali la funzione clorofiliana.

 

Nei mammiferi:

 il nucleo dell’ipotalamo (nucleo sopra chiasmatico SCN: struttura del sistema nervoso centrale) è formato da gruppi di neuroni che

contribuiscono alla regolazione del ritmo cicardiano ricevendo le informazioni trasmesse dalla luminosità dell’ambiente.

Il danneggiamento del sistema nervoso centrale è causa di disturbi alla veglia e al sonno e alla perdita totale della regolazione, naturale, al ritmo cicardiano.

In un essere umano senza stimoli luminosi: il ritmo cicardiano può allungarsi sino alla durata di trentasei ore di veglia e di sonno;

e sino a 25 ore per il ciclo della temperatura corporea.

Questo sta a dimostrare come la luce del sole e il ritmo dell’alternasi di giorno e notte sul pianeta Terra sia fondamentale e determinante per la durata del ritmo sonno-veglia.

I fattori esterni a un’organismo che determinano la sincronizzazione dell’orologio biologico: prendono il nome di Zeitgebers col sifgnificato di dispensatori di tempo.


Mentre gli animali roditori,

che vivono continuamente al buio, hanno la capacità di mantenere il ritmo cicardiano autonomamente e senza la necessità di stimoli esterni.

L’ora della cena come quella del pranzo sono come l’ora della sveglia o del sonno ed infatti avvengono in momenti stabiliti e costanti perché regolato dall’orologio biologico.

Non solo la luce influisce sul ritmo dell’orologio biologico ma gli agenti esterni come il freddo, il caldo, e gli stimoli di natura sociale come le abitudini al pranzo e alla cena.

Ogni organismo si adatta alle circostanze ambientali, l’alterazione dei ritmi biologici non influisce gravemente su singoli individui

ma diventa un problema inserita in un contesto sociale.

Gli studi dei ricercatori hanno dimostrato che  tutti gli esseri viventi possiedo un’oscillatore endogeno

che si sincronizza sulla durata del giorno astronomico ma in circostanze diverse si adatta e programma alla sua attuale situazione esterna.

Il ritmo è il fenomeno che si ripete costantemente dopo un certo intervallo di tempo ed è costituito dall’ampiezza, dal periodo e dalla fase.

La cronobiologia è lo studio dei ritmi cicardiani e delle proprietà degli orologi biologici negli esseri viventi.


 


 

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