Cosa ti ha insegnato la vita?

Dopo mezzo secolo di vita posso iniziare a elaborare l’insegnamento ricevuto, quali leggi fisiche e spirituali ho dovuto imparare in questa vita?


L’insegnamento

 

 

Cosa ti ha insegnato

la vita?

La prima constatazione che ho potuto fare osservando la mia esistenza è attinente alla memoria e alla razionalità, con le quali ho affrontato questo mezzo secolo di vita.

Nonostante, tutti, siamo convinti che qualsiasi fenomeno sia banale e giusto: posso assicurarti che la realtà non si è rivelata tale nella mia esistenza.

Scrivo questo articolo in prima persona singolare perché tu possa comprendere che si tratta di un’esperienza e di una constatazione personale.

Per non incorrere: nell’errore, ripetuto nei millenni, nel confermare le proprie teorie come oggettive per tutta l’umanità, generando il problema del dubbio inerente all’informazione.

In questo sistema mondiale e nel fantastico mondo moderno ogni gesto ed parola sono diventati spettacolo



Tutto

 

sembra ormai banale e giusto, espressione, arte e ispirazione ma purtroppo ho dovuto rivedere i termini.

Ciò che credi dimenticherai col tempo: tornerà nella tua mente come un treno di informazioni, non v’è nulla che impedisce alla memoria di ricordare, tranne una grave malattia.

Malattia che può nascere, anche, dall’abitudine nel reprimere i ricordi attinenti alle scelte che hanno modificato il tuo percorso, perché possono causare sensi di colpa.

Ma reprimendo il senso di colpa, trasformandolo in orgoglio; o modificandolo nell’illusione di un gesto di bontà o di giustizia: perdi il controllo della tua psiche.

Qualsiasi senso di colpa, generato da un ricordo: va analizzato per comprenderne l’informazione utile per non ricadere nelle stesso inconveniente.

Per non rifare la stessa scelta, che il tuo cervello ti ha ricordato: tramite le informazioni ricevute dai tuoi 5 o 6 sensi.


 

 


Un visitatore

di questo blog, mi chiese se abbiamo il GPS e io risposi di si; è questo il vero navigatore dell’esistenza: il ricordo delle informazioni ottenute dalle tue esperienze.

La giusta scelta si può distinguere molto bene da quella errata tramite il ricordo delle proprie esperienze; qualcuno potrebbe sostenere che con questo ricordo potrei rimanere bloccato nelle scelte successive.

Ma se il mio carattere non è predisposto per un’esperienza che potrebbe assomigliare alla precedente è molto meglio rimanere bloccati difronte ad essa.

In questa esistenza è importante vivere molte esperienze per ottenere una banca dati nel nostro cervello che ci permette di distinguere una strada sbagliata da quella giusta.

Perché, se voglio arrivare a Roma, è conveniente che: dopo aver percorso circa 600 chilometri, partendo da Genova, non mi trovi a Bolzano.

Come posso arrivare a Roma senza sbagliare strada e ritrovarmi dalla parte opposta?



Tu

accenderesti sicuramente il navigatore satellitare ma in ogni caso: scegli la meta giusta per arrivare a Roma, certamente: non imposti un’altra località.

Perché decidi di impostare la località giusta?

Perché sicuramente hai già sbagliato strada almeno una volta, e la sensazione che provi quando decidi la meta ti ricorda anche la tensione dell’errore precedente.

Per questo motivo non rifai l’errore precedente; pensi sia sbagliato questo blocco?

Io credo proprio di no, almeno che: un’individuo non decida di viaggiare all’avventura.

Certamente può anche esistere il caso, ciò che io nomino anomalia gravitazionale che ti permette di comprendere altri fenomeni ed eventi inaspettati.


Cosa ti ha insegnato la vita


Esempio:

Sapevo che l’incontro con una persona e l’ascolto delle sue parole mi avrebbe generato ansia e malumore provocandomi insonnia.

Infatti ieri sono stato invitato ed obbligato ad ascoltarla e questa notte non ho chiuso occhio; purtroppo vi sono eventi inevitabili ma l’esempio conferma la mia osservazione.

Autosuggestione?

No: sempre lo stesso motivo attinente il disprezzo di me stesso; forse una convinzione? No: sono almeno quarant’anni che si ripete.

Non considero l’età delle persone?

Considero l’età ed anche le circostanze; ma quarant’anni fa erano diverse: sia l’età, che le circostanze; ma il comportamento di determinate persone:si  è sempre confermato uguale per ogni età.


 

 


Come vedi il destino di un’incontro o di un evento, già vissuto più volte, è prevedibile; questo è stato un importante insegnamento di questa vita.

Come non farlo diventare un blocco?

Certamente il rischio di cadere nella superstizione è molto vicino e questo sentimento tende a trasformarsi in un blocco psicologico.

Quindi: puoi solo programmare il tuo comportamento per riuscire a dominare la situazione anche se sgradevole.

Non è facile dominare la propria impulsività ma l’unica soluzione che ho trovato, per il mio problema: è vivere l’incontro con estraneità, ma osservandolo e osservando me stesso.

Per comprendere:

cosa nasconde l’evento oltre l’apparenza, perché ho constatato che: osservando e dominando l’impulsività:

puoi comprendere molte informazioni che ti permettono di avere un quadro generale della situazione ed aumentare la tua capacità di affrontare questi fenomeni con determinazione e razionalità.



Il divertimento

Cosa comporta abituarsi al divertimento?

Ho notato che il divertimento è un’importante complemento dell’esistenza, anche gli animali vivono momenti piacevoli divertenti.

Sicuramente gli animali non danno un nome a questo fenomeno, quindi non si pongono il problema e vivono il divertimento e il piacere come un normale fenomeno naturale.

Ma a per l’essere umano, che ha dato un nome ad ogni cosa: ogni cosa è divenuta un diritto e un’abitudine che esagerando può diventare cronica.

Dando origine a una perdita di consapevolezza della realtà umana e del suo inesorabile destino, compromettendo, negli anni la psicologia dell’individuo che insegue spregiudicatamente un piacere.

Esso sia economico, politico, fisico o intellettuale sempre un piacere resta e quindi divertimento, chi insegue la ricchezza, pur lavorando troppo: prova piacere ad arricchirsi.

Come colui che insegue un bella donna, che non è interessata o cerca solo denaro, anche sperperando tutto per lei e negando se stesso: prova molto piacere e divertimento.


 

Cosa ti ha insegnato la vita?

Che è importante divertirsi ma come usano gli animali: quando capita, nelle probabilità dell’esistenza, senza abituarsi al divertimento come se fosse considerato un diritto o un bisogno.


 

 


La spiritualità

Come disse Tafari Maconnen: riguardo la spiritualità.

Anch’io sostengo che la spiritualità sia una connessione privata con l’Altissimo; e come disse Mohammad:

non v’è nessuno che può guidarti sulla retta via come tu non puoi avvicinare alcuno; solo tramite il volere dell’Altissimo: crederai nella Sua potenza.

Ma se farai un passo verso l’Altissimo: Egli ne farà dieci verso di te, puoi provare tutte le religioni ed entrare nelle loro comunità;

ma il rapporto tra te e l’Altissimo: resterà unico, invisibile e privato come per tutti gli altri esseri umani.

Non v’è costrizione nella religione, la retta via: si distingue bene dall’errore.


 

 


La terza legge

di Isaac Newton

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: ho constatato che, questa legge, vale per ogni evento naturale ed umano oltre che per la Fisica Classica.

Non v’è attimo, nell’esistenza umana, in cui manchi questa legge; in ogni evento: sia fisico che intellettuale.

Sottovalutare questa legge: comporta una reazione assurda alla realtà che abbiamo generato con le nostre mani e la nostra voce.

Infatti molti individui rimangono stupiti ed amareggiati se dopo averti offeso gravemente: non li consideri più o rispondi all’offesa ricevuta esprimendo le tue ragioni.


 

 


Cosa ti ha insegnato la vita

L’uguaglianza

Ho conosciuto molte persone di razza diversa ma sostanzialmente siamo tutti uguali anche se porti lo smoking, vesti come gli arabi o i tibetani.

Ciò che cambia tra una razza e un’altra è la mentalità, la cultura, le abitudini, le circostanze, la politica  e la religione.

Ma per trovare l’uguaglianza: occorre eliminare il pregiudizio dato all’apparenza e considerare la realtà animale dell’essere umano.

Speravo di trovare delle differenze sostanziali tra una razza e le altre, forse: perché ero stanco della mia; ma invece: ho dovuto confermare a me stesso che, gli umani, sono tutti uguali.

 


 

 


Il rapporto di coppia

Nel rapporto di coppia o nell’unione matrimoniale: non deve subentrare il parere dei genitori dell’uomo o della donna, in nessun caso.

Se subentreranno i loro pareri attinenti alla vita coniugale dei figli o attinenti all’educazione dei figli, della nuova coppia:

Inizieranno inevitabilmente dei disturbi nella relazione di coppia, che possono sfociare in un litigio, sino a separazione completa.

Per non cadere in questa trappola:

considera la possibilità di crescita della gelosia, nei genitori della coppia o di  semplice antipatia nei confronti del tuo o tua partner.

Se ti accorgi che i genitori, della coppia, nascondono questi sentimenti, dietro consigli pungenti o critiche: evita di frequentarli insieme alla tua compagna o compagno.

Per mantenere il rispetto per il  partner che può senitirsi offeso da tali considerazione espresse dai suoceri.

Certamente:

non devi temere coloro che non esprimono caratteristiche ambigue, come quelle sopracitate, non devi essere permaloso e neppure immaturo, ma i suoceri:

hanno molta più esperienza e conoscono malizie: che i giovani possono fraintendere; sia nel bene che nel male.


 


Il rapporto occasionale

Per quanto riguarda il rapporto di coppia, occasionale: non dimenticare di proteggere la tua salute perché, quando ti lascia con malattie serie, difficilmente: torna. 

Inoltre: non cercare, con ossessione, occasioni per un rapporto; per non rischiare di rovinare la tua psicologia.

Ciò che accade nelle probabilità dell’esistenza potrebbe non essere evitato a causa di una coscienza molto curiosa.

Ma, trasformare le probabilità in un programma quotidiano: può diventare un disturbo mentale dovuto all’abitudine nel cercare solo e sempre la stessa cosa.

Fenomeno comprensibile per coloro che si trovano in giovane età, ma ambiguo se osservato in persone mature.

Ho potuto constatare che: avere molti rapporti occasionali può generare disturbi di confusione mentale e perdita di memoria a breve e lungo termine.

Sostengo che in un rapporto sentimentale o matrimoniale: ogni rapporto esterno alla coppia porti inevitabilmente alla divisione della coppia stessa.

Tranne i casi nei quali i partner abbiano stipulato un rapporto di coppia alternativo, dove: lo scambio occasionale del partner diventa un piacere comune.



L’omosessualità

Questo fenomeno nasce dalla natura: anche alcune specie animali si accoppiano, in alcuni periodi dell’anno, con esemplari dello stesso sesso.

Questo non significa che si sposano, che vivono insieme per tutta la vita, che adottano figli e riscuotono la pensione del partner che decede.

Tutti i fenomeni umani, a mio parere, dovrebbero avere un limite; per non trasformare la natura dell’uomo: in uno strumento politico ed economico.

Anche in questo caso: l’abitudine di vivere rapporti omosessuali genera problemi psicologici che portano alla perdita di desiderio della donna.

oltre a convincere il soggetto di essere una donna o viceversa, escludendo dalla sua esistenza ogni probabile esperienza con il sesso opposto.

Sino a raggiungere il desiderio di modificare il suo sesso originale e il suo corpo.

Ho notato che frequentare solo uomini e non comunicare mai con persone del sesso opposto genera omosessualità, anche in completa solitudine.

Non posso esprimere alcuna informazione attinente a coloro che si considerano gay dalla nascita perché non ho alcuna constatazione oggettiva da comunicarti.

Anche per i rapporti omosessuali: ti consiglio di proteggerti, perché il rischio di contagio, alle malattie veneree,

è maggiore; siccome gli organi, usati nel rapporto, non sono igienici; e risultano essere più sensibili alle ferite.



Il denaro

I soldi sono sempre pochi, sia: che tu ne abbia tanti o non ne abbia, te ne mancheranno sempre, perché raggiungere una ricchezza: è come riuscire a viaggiare alla velocità della luce:

tutto tornerebbe alla normalità perché la luce viaggerebbe, sempre, alla stessa velocità adattandosi alla nostra.

Esempio:

oggi hai un reddito di 1000 euro al mese e ti adatti a quella cifra considerandola il badget massimo della tua spesa mensile.

Ma se tu guadagnassi 2000 euro al mese: ti adatteresti a quella cifra, spendendo tutto ugualmente per le tue esigenze, che con il reddito di 1000 euro: avevi dimenticato.

Ne consegue che anche 2000 euro: non ti bastano più, hai raggiunto la velocità desiderata ma tutto è tornato come prima. Ti sei adattato alla nuova circostanza.

Ed è per questo motivo che non comprendo il sistema economico attuale: che tende ad impoverire l’operaio e l’imprenditore;

perché se guadagnassero di più: investirebbero e spenderebbero molto più denaro, incrementando notevolmente l’economia.


 

 


La differenza tra la vita animale

e quella sociale:

consiste nel cercare il cibo invece che cercare i soldi, per comprarlo; ne consegue che  quando hai trovato il cibo: sei sazio, mentre, cercando i soldi: non sei mai contento, perché non bastano mai.

Certo non puoi rimetterti a fare l’animale nel sistema civile e neppure hai le capacità per vivere nella giungla dopo che ti sei abituato alla vita sociale.

Ma il concetto è da ritenere importante perché se nella civiltà tutti si accontentassero di soddisfare solo la propria fame fisica invece che pretendere di soddisfare i propri sogni:

la civiltà vivrebbe una vita molto più felice; purtroppo vi sono individui che solo alla pronuncia del verbo: accontentarsi, abbassano il capo spauriti come se gli avessi fatto un grave torto.


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