Cosa ricorderanno i figli?

I figli sono parte di noi e diventano persone indipendenti e individuali ma ricorderanno sempre qualcosa dei genitori che li completerà nel loro carattere

 

 

Figli e genitori

galvanoplastica psicologica

 

Sono padre di due figli ed ho osservato loro e me stesso per capire cosa posso aver sbagliato con loro e quali qualità ho trasmesso.

Questa osservazione mi permette di comprendere come reagisce un figlio e quali circostanze occorrono per permettere al nuovo nato

di crescere in un ambiente vantaggioso per lui.

 

 

Sempre precisando

che tutto ciò è inerente me stesso e al carattere dei miei figli, tutte informazioni: che sono

esplicitamente soggettive e non possono generalizzare il problema educazione.

 

Posso fare questa analisi perché sono diventato padre a 23 anni, volutamente e coscientemente, ma sottovalutando la mancanza della mia maturità

che invece credevo di avere come i nervi saldi in ogni situazione, forse: perché ancora influenzato dal servizio militare di leva che mi face provare la sensazione di uomo maturo.

 

 

 

Convinto di essere pronto

per costruire una famiglia e capace di affrontare ogni problema della vita, ma la strada era ancora lunga.

Infatti le problematiche che nascevano tra me, padre, e il resto della parentela erano molto antipatiche perché

già a 20 anni di età: avevo una mentalità molto diversa da quella italiana.

 

Soprattutto riunivo tutti i problemi familiari in un unico fenomeno: di abbandono a ciò che offre la cultura mediterranea,

che io detestavo in gioventù; forse: per estrema ignoranza.

 

 

 

Questo mio comportamento distaccato

e diverso dalle abitudini mediterranee portava disarmonia tra parenti e amici che non comprendevano le mie intenzioni.

Così per studiare, lavorare e suonare mi isolai trascurando in parte la famiglia che avevo costruito; convinto

che, siccome credente nella religione: dall’invisibile qualcuno avrebbe badato a lei, ma purtroppo, le congetture, restano illusioni inventate.

Oltre a restare nell’ombra perché con una mentalità diversa ero interpretato al contrario delle mie intenzioni.

 

 

 

Lo studio dell’islam

convinse molti di una mia, mai avvenuta, conversione religiosa estrema;

oppure a chi costruiva castelli di sabbia perché frequentavo zone e persone non desiderabili;

Nonostante, chi costruiva castelli: predicasse l’uguaglianza e il rispetto; lo so potevo farne a meno ma così mi ricordo: stimolo la memoria.

 

 

 

Questi problemi di comportamento

 

Se vogliamo chiamarli problemi: facciamolo; perché, effettivamente, non puoi pretendere di pensare come uno straniero se sei italiano tra cittadini italiani.

Purtroppo il mio comportamento influì sull’educazione dei figli che vedendomi distaccato si distaccarono

ed anche tornando alle abitudini quotidiane, dopo 4 anni, non risolsi il problema.

Perché io avevo dato quell’esempio; e come viene esteriorizzato così lo possiamo trovare anche nel comportamento delle nostre cellule.

 

 

 

Entrambi i figli

impararono a stare alla larga dai guai e questo mi fece felice ma non trovavo più la mia parte di padre.

Entrambi avevano seguito altri esempi come feci io allontanandomi: ma mentre credi che, essendo i tuoi figli, dovrebbero assomigliarti in tutto e per tutto:

questo avviene raramente o almeno non così in evidenza come si aspetta un genitore.

Solo oggi, che sono trascorsi circa 30 anni, posso constatare che le mie qualità le hanno anche loro anche se impiegate in settori diversi.

Noto che effettivamente rispecchiano sia le mie qualità che quelle della loro madre ed è per questo che sovente resto confuso.

Perché non considero le qualità materne che sono mescolate, nel loro DNA, insieme alle mie.

 

 

 

Quale fu il trauma maggiore?

 

Il trauma fu ciò che, io credo, non mi perdoneranno mai, se non si troveranno nella stessa situazione che ho vissuto.

Quando mi divisi dalla loro madre e li abbandonai con lei perché c’era un estraneo che io non potevo accettare, per la mia responsabilità civile e per la mia immaturità. 

I miei figli erano ancora adolescenti e nonostante mi frequentassero: questo abbandono della convivenza: fu per loro un brutto esempio che li spaventò.

Non solo: ma la considerazione che avevano di me era svanita, perché avevano compreso che ero un perdente;

e che non avevo perso solo la famiglia, ma anche me stesso.

 

 

 

Attualmente la realtà è diversa

perché ho cercato di assomigliare a loro invece che diventare un vecchio  precoce. 

Se siamo distanti: siamo più uniti di prima, anche perché: stanno iniziando a comprendere le problematiche della vita.

Ma resto convinto che quei brutti momenti di abbandono, per loro ingiustificato, non sarà mai cancellato dalla loro memoria.

Come anch’io non posso dimenticare i momenti di estrema solitudine in cui pensi solo alla tua famiglia.

 

 

 

Cosa consiglieresti ai tuoi simili

 

Se decidi di applicare la mia tecnica di ringiovanimento tentando di avvicinarti ai tuoi figli assomigliandogli:

non essere invasivo e stressante fai un passo per volta senza dare troppo nell’occhio per non disturbare la quiete e innescare un rapporto più vivo tra voi.

Così invece che incontrarvi o sentirvi per dirvi ciao, come va , come stai, ti vedo bene,  che bel vestito che hai, come sta tua madre:

potrete parlare di tecnologia, informatica, realtà virtuali, risolvere problemi comuni e vivervi una vita nuova.

 

Le mie informazioni non sostituiscono il parere del tuo psicologo, perché siamo molto diversi e complessi per trovare una soluzione valida per tutti.