Cosa causa pensare solo al sesso?

I rapporti sessuali sono stimolati da due fattori principali: l’istinto di preservazione della specie e lo sviluppo ormonale dell’individuo


Fare Sesso o

pensare solo a quello

 

Cosa causa pensare solo al sesso: è l’argomento forse più delicato da trattare perché i rapporti sessuali e sentimentali solo legati a innumerevoli fattori fisici e psicologici.

E’ molto difficile comprendere le vere cause che inducono un soggetto a rifiutare o a condividere un rapporto sessuale.

In prima linea: vi sono i condizionamenti religiosi, educativi, culturali e ideologici: difficilmente riusciamo a vivere la sessualità come natura vuole.

Le emozioni di vergogna e sensi di colpa, generati da una scarsa educazione sessuale e dalle congetture umane legate alla morale civile:

compromettono quasi sempre la vita sessuale di coppia per poi incidere con quella sentimentale.

 

Il meccanismo erotico è composto da quattro fasi principali: desiderio, eccitazione, orgasmo e piacere erotico.

Il desiderio sessuale è generato dalle fantasie sessuali di ogni individuo e dalla voglia di sesso generata dall’istinto, inconscio, di preservare la specie e procreare.

Per le donne il desiderio sessuale può variare in relazione alle fasi fisiche che lei vive durante la sua crescita e maturazione:

Gravidanza, parto, ciclo mestruale, situazione psicologica, menopausa e qualità del rapporto.

 

L’eccitazione è un fenomeno legato all’organismo, alla età, alla salute e alla qualità della vita che conduce un individuo.

Mentre l’orgasmo corrisponde ad un’emozione estrema che spegne temporaneamente il desiderio e termina il rapporto sessuale.

Il piacere erotico viene stimolato da alcuni particolari contenuti nel carattere e nel corpo di una persona e riesce a coinvolgere totalmente colui che viene stimolato dall’eros.

Nel rapporto sessuale questa componente erotica amplifica il desiderio e il piacere raggiunto durante l’orgasmo.


 

 


Cosa causa

pensare solo al sesso?

 

Voglio subito avvertirti che il sesso non puoi farlo pensandolo, esso è un evento totalmente naturale che ti costringe ad appagarlo.

Collegato all’età di una persona, alla sua curiosità e ai sui desideri erotici; più respingi questo istinto naturale: più esso ti stimolerà sino a diventare un problema psicofisico.

ne consegue che astinenze, preghiere, repressione in materia sessuale generano altri problemi invece che maturare l’individuo al rapporto sessuale.

Cioè; più reprimi questo stimolo: più esso entrerà nel tuo cervello come un pensiero assiduo e sempre presente.

Soprattutto nell’età adolescenziale ed almeno sino a 40 anni di età sino a quando la pressione esercitata dagli ormoni non rallenta la sua complicità fisica.


 

 


Cosa comporta:

non appagare questo desiderio

in giovane età?

 

Ricordo che dall’età di 12 anni iniziai a provare il desiderio di un rapporto sessuale che riuscii a soddisfare solo a 20 anni di età.

Trascorsi circa otto anni pensando, solo, a come soddisfare questo impulso sessuale, mentre lavoravo, mentre studiavo e frequentavo la società.

Purtroppo l’educazione ricevuta e la mentalità nella quale sono nato: generava in me solo sensi di colpa e frustrazione psicologica.

Non riuscivo ad avvicinarmi ad una ragazza senza provare imbarazzo e paure assurde: che un ragazzo non dovrebbe avere.

Oltre a veder nascere, in me, problemi di socialità; a causa di un mancato approccio sessuale che desideravo moltissimo.

Sino a pensare di avere gravi problemi fisici e caratteriali per i quali veniva compromessa ogni relazione.


 

 


Perché

non ti sei rivolto alle prostitute?

 

Non ho mai cercato, sino all’età di 27 anni, di frequentare prostitute perché la mentalità, nella quale ero nato, e l’educazione ricevuta da bambino:

non permettevano, al mio cervello, di accettare rapporti senza un motivo sentimentale.

Senza il consenso e la protezione di un Dio, senza un motivo che mi avrebbe unito per sempre con chi avessi avuto questo rapporto.

Ovunque consideravo il mio desiderio sessuale un  qualcosa di mistico e sacro che imponeva delle regole precise e inviolabili.

 

Ne conseguì che: quando trovai la ragazza con cui soddisfare questo rapporto mistico sessuale; dopo quattro mesi, di relazione sentimentale:

volli sposarla per sottomettermi totalmente alle regole imposte dalla religione e poter concepire legalmente due figli.

Senza conoscere e considerare il carattere della mia sposa, senza pormi domande attinenti ai problemi che potevano nascere.

 

Senza neppure avvisare i miei genitori, gli amici e i parenti in quattro mesi chiesi il matrimonio della ragazza e mi rivolsi in comune per fare le pubblicazioni.

Questo mio comportamento: generò un vero disastro all’interno della mia famiglia, di provenienza, che non comprese il mio gesto e tantomeno quali problemi psicologici mi spingevano a sposarmi.

Io ero convinto che le mie intenzioni fossero apprezzate per la serietà con cui decidevo di fare questo passo importante nella mia vita.

Ma ero l’unico a crederlo importante, non avrei mai pensato di scatenare tanto odio e gelosie tra gli amici e i parenti.

 

Che criticavano il mio gesto come se stessi commettendo un crimine a me stesso e a loro, nacquero dei problemi che non avevo previsto.

Oltre ai problemi esterni al matrimonio nacquero, dopo il concepimento dei figli, problemi ambigui all’interno della relazione sentimentale.

Che non potevo valutare perché non avrei mai pensato che venissero generati semplicemente dalla nascita di un figlio.

Quindi mi ritrovai nel caos totale perché non potevo più considerare la ragazza come qualcosa che possedevo ma divenne la madre dei miei figli.

 

Diventando madre una donna è costretta ad dirigere le sue attenzioni solo sui bambini e il partner viene messo in seconda o terza posizione.

Quindi mi ritrovai nella situazione precedente il matrimonio, oltre ad osservare i miei coetanei divertirsi perché ancora giovani.

Tutto ciò mi stimolò nuovamente al desiderio sessuale, ma purtroppo: sempre con la stessa mentalità; che mi permise di intraprendere relazioni divertenti

Ma pur sempre vincolate da assurde pretese, che questa volta: non potevano essere soddisfatte perché le mie circostanze erano già vincolate dalla presenza della mia famiglia.


 

 


Cosa causa

pensare solo al sesso?

 

Oggi ho 53 anni e sono contento di essermi liberato di questo pensiero, sessuale, ossessivo ed estenuante; ma per raggiungere la pace mentale non è bastata solo l’età.

Infatti ho notato che vi sono individui di 60 e 70 anni di età ancora frustrati da questo fenomeno.

Questa osservazione mi spaventò terribilmente e iniziai a meditare su questo problema.

Quando mi accorsi che il mio corpo aveva necessità di rapporti sessuali iniziai ad appagarlo totalmente, sia fisicamente che intellettualmente.

Cercai di avere tutti i rapporti che erano anche stimolati dalla fantasia sessuale sino a raggiungere un appagamento totale.

Questo mi permise di non pensare più al sesso in maniera ossessiva perché ormai avevo compreso che il fenomeno non era legato a principi morali o religiosi ma semplicemente psicofisici.

Soprattutto compresi che la relazione sessuale era un fenomeno semplice da ottenere non c’era bisogno di appellarsi a una divinità e neppure di fare i moralisti o i possessivi;

per soddisfare le proprie esigenze sessuali che, ti ricordo: sono molto differenti da un soggetto all’altro e non possono essere paragonabili.

Queste informazioni sono personali e attinenti alla mia psicologia quindi: non possono sostituire il parere del tuo psicologo.


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