Cosa causa la pornografia?

Da un’esperienza personale ho potuto constatare i fenomeni mentali generati dalla osservazione di scene pornografiche pubblicate su riviste o su film

 

 

 

Cosa causa la pornografia?

 

Mentre per alcuni è considerato scandaloso e per altri un atto impuro, come la maggior parte degli uomini:

ho curiosato tra la pornografia sia in giovane età che in età matura.

Da queste esperienze ho potuto constatare cosa genera, alla mia mente, l’osservazione di immagini pornografiche.

 

Non solo alla mente ma a tutto l’organismo

viene eccitato sino a stimolarmi all’autoerotismo: forma di masturbazione umana

che scarica l’eccitazione e il desiderio sessuale.

 

Cosa causa la pornografia?

 

Anche gli studiosi di sessuologia

 

confermano che l’autoerotismo è una pratica necessaria per la salute dell’uomo.

 

Sino a confermare che tale pratica prevenga la formazione di cellule tumorali alla prostata oltre che a rilassare il soggetto eccitato.

L’eccitazione può avvenire anche solo pensando ad una fantasia sessuale o a un intenso desiderio di piacere fisico.

 

 

 

Cosa causa

la pornografia?

Il fenomeno mentale generato dalla pornografia

 

Ma ciò su cui voglio porre l’attenzione è il fenomeno mentale che stimolato da immagini irreali perché fotografate o trasmesse:

stimola comunque la mente e gli organi sessuali dell’osservatore sino a obbligarlo a masturbarsi o ad avere un rapporto sessuale.

 

Cosa causa la pornografia?

 

 

Senza la visione di immagini pornografiche

 

l’autoerotismo è stimolato dalla capacità immaginativa del soggetto.

Capacità che se abituata ad avere il supporto visivo esterno si inibisce eliminando al soggetto la possibilità di immaginare.

 

Rendendolo dipendente dall’immagine pornografica per riuscire ad avere un orgasmo, dipendenza che può andare a sommarsi

ad altri problemi che inibiscono l’eccitazione sessuale.

Ne consegue che non è sbagliato praticare l’autoerotismo ma è conveniente non abituarsi all’eccitazione prodotta da immagini esterne alla propria mente.

 

Per non dipendere da un’illusone ottica prodotta artificialmente ma esclusivamente dalle proprie necessità organiche.

Informazioni da esperienze personali di carattere psicologico che non sostituiscono il parere del tuo psicologo.